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IL CRITERIO DI NORMALE TOLLERABILITA' DEL RUMORE

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IL CRITERIO DI NORMALE TOLLERABILITA' DEL RUMORE
 
 
Il criterio di normale tollerabilità del rumore, qual'é quella normale ed in cosa consiste.
 
Il criterio di normale tollerabilità del rumore è un termine utilizzato giuridicamente che viene spesso applicato in cause dove il protagonista principale è l'inquinamento acustico.

Vediamo però insieme tutte le sfaccettature di quest'argomento, per dare a tutti la giusta infarinatura sia civile che legale, ci sono infatti alcune cose importanti da sapere per vivere serenamente e sicuri di non poter incappare in denunce civili.

Il criterio di normale tollerabilità del rumore, di cosa si tratta.

Abbiamo appena spiegato di cosa stiamo parlando in tema di tollerabilità del rumore, il problema però è quando si deve decretare quale sia la normalità.

Le leggi che lo determinano sono parecchio confuse. Iniziamo distinguendo tra i rumori provocati da attività commerciali e produttive, oppure dal comportamento dei privati.

Esistono differenti regolamentazioni e cambiano anche le modalità di misurazione. Per le attività possiamo dire che i limiti sono più elastici, soprattutto per quanto riguarda le aziende in attività che si svolgono in orario diurno.

Per le ditte con lavori serali ci sono dei dettami più rigidi, perché la notte le persone riposano e quindi la tollerabilità si abbassa di molto.

In poche parole, il criterio di normale tollerabilità del rumore altro non è che il limite nel quale è necessario restare per non disturbare le persone vicine.
 
Il criterio di normale tollerabilità del rumore nei condomini.

Il caso principale che riempie i tribunali italiani sono i contenziosi tra vicini di casa nei condomini.

Un cane che abbaia, dei bimbi che corrono troppo per casa, il televisore tenuto ad alto volume o le liti dei vicini portano intollerabilità.

Per evitare screzi eccessivi sono subentrate delle leggi per dare dei dettami definiti in caso di tollerabilità del rumore.

Secondo l'organizzazione mondiale della sanità i termini massimi di sopportazione del rumore in un'abitazione è di 65 decibel il giorno e 45 la notte e nei periodi di riposo, ma non sono questi i limiti definiti di normale tollerabilità.

La giurisprudenza italiana ha stabilito che il limite tollerabile sia di tre decibel sopra il rumore di fondo. Pertanto, le variazioni del rumore di fondo nei vari orari del giorno e della notte determineranno il limite.

Ovviamente nel cuore della notte, con livelli di rumore bassissimi, tre decibel sopra a questo basso livello comporteranno un valore massimo di tollerabilità assai basso; al contrario di giorno, in presenza delle normali attività ci sarà un rumore di fondo ben più elevato, e quindi tre decibel in più ci porteranno ad un livello complessivo più alto e più facilmente rispettato.

Ed è proprio per il fatto che in alcune fasce di tempo i decibel tollerati subiscono una netta diminuzione che nei condomini vengono date delle regole ben precise, come quella di evitare dei rumori molesti durante le prime ore del pomeriggio e dopo le 22 della sera.

Se un vicino disturba al di fuori di questi orari, ma non solo, allora potrebbe essere passibile di denuncia; è necessario raccogliere le prove sui tempi e le modalità e soprattutto se il limite del rumore è stato superato e di quanto, con delle misure fonometriche.

Le cause per il rumore sono davvero tante, ed è per questo che molti consigliano, nelle abitazioni che si devono costruire o ristrutturare, di fare molta attenzione all'isolamento acustico.

Il criterio di normale tollerabilità del rumore in caso di abitazioni vicine ad industrie ed attività.

Le aziende per la maggior parte dei casi sono molto più attente al problema dell'isolamento acustico, ad esempio i locali notturni, anche a distanza di pochi metri, non creano alcun danno acustico.

Un ottimo isolamento acustico realizzato da ditte competenti del settore può risolvere tutti i problemi di chi deve lavorare nelle ore in cui la tollerabilità è molto bassa.

Anche nel caso di contenzioso nei confronti di una ditta è sempre necessario portare le prove che il limite è stato superato.

Il criterio di normale tollerabilità del rumore, come evitare di essere chiamati in causa.

Che si parli di azienda o privato per essere in regola con i dettami di legge esistono due vie da percorrere.

La prima è quella di avere la massima attenzione ad ogni rumore che si crea e quindi controllando di rimanere sempre entro i limiti.

Altro metodo altrettanto efficace è quello di prevedere un buon isolamento acustico.

Esistono dei serramenti con vetri che diminuiscono di molto la dispersione del rumore, costano leggermente di più rispetto ad altri infissi ma il risultato è talmente perfetto da mettere chiunque al sicuro da possibili problemi.

Se si parla di un’azienda è necessario far fare ad una ditta specializzata l’analisi del massimo rumore prodotto dalla ditta, così da sapere se è necessario intervenire con lavori d'isolamento acustico.

Le case private invece oltre alla presenza di serramenti isolati possono anche diventare più silenziose con dei piccoli accorgimenti dei residenti.

Alcuni esempi di azioni da effettuare in casa sono quelli di non usare scarpe rumorose, mantenere il volume della televisione e radio a livelli ragionevoli e soprattutto di evitare l'utilizzo di elettrodomestici ad orari notturni.

Quanto suggerito è parte di una media tra tutti i contenziosi che si sono verificati nel nostro paese. Possiamo dire che tra elettrodomestici e animali domestici che fanno troppo caos si riempiono i nostri tribunali.

Per evitare tutto questo ora che si conoscono i canoni massimi per la normale tollerabilità del rumore si possono controllare i decibel prodotti dalla propria azienda o abitazione grazie a dei semplici strumenti di misurazione per poter vedere se è necessario qualche piccolo cambiamento e di conseguenza evitare dei problemi con il vicinato che porta solo a lungaggini burocratiche.





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