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Palestre e Centri Fitness: Limiti di Rumore e Obblighi Acustici

Isolamento Acustico ed Insonorizzazione Sorgedil

PALESTRE E CENTRI FITNESS: LIMITI DI RUMORE E OBBLIGHI ACUSTICI


Isolamento Acustico Palestre

Gli studi degli ultimi decenni stanno dimostrando quanto, per il benessere globale delle persone, conti anche il contenimento dell'inquinamento acustico.

La legge si sta muovendo in questa direzione e prevede limiti e obblighi quasi per tutte le attività d'impresa.

Ecco le norme relative alle palestre e ai centri fitness.

Relazione di impatto acustico ex art.8, comma 2 L.447/95


La legge prevede che tutte le attività che prevedano di utilizzare un impianto di diffusione sonora o di organizzare eventi con la musica (sia dal vivo sia diffusa), devono presentare al comune - solitamente in fase di presentazione della DIA (o SCIA) - una relazione di impatto acustico firmata da un Tecnico Abilitato alla regione.

Le palestre, in generale, basano gran parte dei loro corsi fitness sull’utilizzo della musica che, solitamente, viene diffusa a volume abbastanza alto.

Quest'obbligo normativo, pertanto, è inderogabile per queste attività.

Limiti di rumorosità verso l'esterno definiti dal DPCM 14/11/1997


La normativa italiana, armonizzata anche con quella europea, stabilisce un limite massimo di deciBel a cui è consentito esporre le persone e l'ambiente esterno e circostante alla palestra: questo limite è Leq di 70 dB(A) ed è valido solo di giorno. Con questa dicitura si intende che, esclusi tutti i picchi, non si devono avvertire fuori dalla palestra livelli sonori complessivamente superiori a 70 dB (A).

Di notte questo limite scende ma non solo, a seconda delle regole definite dal proprio comune nella sua zonizzazione acustica, potrebbero essere in vigore anche dei limiti differenziali.

Limiti differenziali di rumore per palestre


Con questa dicitura si identifica un'ulteriore restrizione normativa al rumore emesso verso l'esterno da un'attività come quella di una palestra o di un centro fitness.

Non basta, infatti, che nel corso della sua operatività la palestra emetta suoni inferiori ai limiti, deve anche verificare di non impattare sul clima acustico circostante elevando il rumore di fondo esterno di più di 5 dB(A) di giorno e di 3dB(A) di notte.

Una misurazione fonometrica può aiutare i titolari a rendersi conto delle proprie effettive emissioni sonore.

Limiti di rumorosità all'interno delle palestre


I macchinari di fitness, i pesi e gli attrezzi metallici, la musica diffusa e lo stereo nelle sale corsi sono tutti elementi che aumentano il livello sonoro all'interno dei locali della palestra.

Ma fino a che punto questo livello è tollerabile? Quando inizia a non essere più accettabile e a creare disturbo, stress e irritabilità?

Ci sono alcune best practice internazionali (UNI EN ISO) che per palestre, centri fitness e piscine prevedono valori massimi di 40 – 50 dB (A). Più o meno il livello di una conversazione a voce medio/bassa.

Nel caso in cui il livello di suono percepito dai clienti e iscritti dovesse risultare superiore a questo limite, è facile che la palestra inizia ad essere percepita come rumorosa, poco rilassante e in fin dei conti, irritante.

A questo punto la soluzione da adottare - non potendo ridurre i rumori - è quella di coibentare acusticamente gli ambienti per aumentare il benessere delle persone e consentire un allenamento in condizioni adeguate.

Gli interventi classici di isolamento acustico per le palestre prevedono l'installazione di vetri insonorizzanti nelle sale corsi e di pannelli fonoassorbenti nelle sale pesi, per ridurre il riverbero dei suoni e delle voci.



Preventivo Insonorizzazione Centro Fitness

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