Rumori dal piano inferiore
Voci, televisione, musica e rumori domestici percepiti attraverso solaio e pavimento.
Isolamento acustico pavimento per case e appartamenti
L’isolamento acustico del pavimento serve a ridurre la trasmissione di voci, televisione, musica e vibrazioni provenienti dal piano inferiore oppure a limitare passi, tacchi, urti e rumori da calpestio trasmessi verso il vicino sottostante. In molti casi è possibile realizzare un pavimento insonorizzato sopra il pavimento già esistente, ma la soluzione dipende dal tipo di rumore, dal solaio, dalle trasmissioni laterali, dallo spessore disponibile e dalla finitura finale.
Rumori dal piano inferiore
Voci, televisione, musica e rumori domestici percepiti attraverso solaio e pavimento.
Rumore da calpestio trasmesso verso il basso
Passi, tacchi, sedie, giochi dei bambini e urti che disturbano chi vive al piano sottostante.
Insonorizzare un pavimento già esistente
Soluzioni progettate verificando supporto, spessore, porte, soglie, battiscopa e finitura desiderata.
Costi visibili prima del contatto
Configurazioni pavimento
€ 3.750 – € 4.300
Prezzi mostrati nell’Offerta Trasparente per una stanza di riferimento di circa 15 m², con configurazioni da 1 cm a 5,25 cm.
Sopralluogo analitico standard
€ 2.318
IVA inclusa, pari a € 1.900 + IVA 22%. Serve ad analizzare il caso reale prima della progettazione definitiva.
Gli importi delle configurazioni servono a conoscere l’ordine economico prima del contatto. Il progetto e il preventivo definitivi vengono stabiliti dopo l’analisi della specifica abitazione.
Hai già consultato prezzi e sopralluogo? Se il percorso è compatibile con ciò che stai cercando, raccontaci il tuo problema.
Prezzi degli interventi e costo del sopralluogo sono già disponibili nella pagina. Il contatto serve ad approfondire rumore, ambienti e caratteristiche della tua abitazione.
Prezzi consultabili online prima della richiesta.
Sopralluogo analitico con TCA prima del progetto definitivo.
Soluzioni anche su pavimenti esistenti quando tecnicamente compatibili.
Navigazione completa della guida
Questa guida approfondisce come insonorizzare un pavimento, anche già esistente, quali rumori possono essere ridotti, come distinguere voci, calpestio e vibrazioni, quanto spessore occupano le diverse configurazioni, quali finiture sono compatibili, quanto costa l’intervento e quando il solo pavimento potrebbe non bastare.
Troverai inoltre prezzi e configurazioni, video dell’Offerta Trasparente, costo e funzionamento del sopralluogo analitico, errori del fai da te, casi reali e recensioni, metodo Sorgedil, aree geografiche servite, 21 domande frequenti e il percorso completo fino al progetto e alla posa. Puoi leggere la pagina in ordine oppure andare direttamente all’argomento che ti interessa.
Individuare la superficie corretta
La superficie dalla quale percepisci il rumore non coincide sempre con l’unica superficie da insonorizzare. Le voci provenienti dal piano inferiore possono attraversare il solaio e irradiarsi dalle pareti; i passi del vicino al piano superiore richiedono generalmente di valutare il soffitto; quando invece sono i tuoi passi a disturbare chi vive sotto, l’intervento deve essere studiato sul pavimento del tuo appartamento.
Questa tabella offre un primo orientamento per distinguere i più comuni rumori tra appartamenti. La soluzione definitiva viene stabilita soltanto dopo aver considerato il tipo di rumore, il solaio, le pareti collegate, i giunti e le eventuali trasmissioni laterali.
Primo orientamento in base al rumore percepito
| Situazione | Superficie da valutare | Perché | Approfondimento |
|---|---|---|---|
Senti voci o televisione dal piano di sottoConversazioni, musica, televisione, cucina e altri rumori domestici sembrano salire attraverso il pavimento. |
Pavimento
+
pareti collegate
Si valuta innanzitutto il solaio inferiore della stanza, verificando anche eventuali trasmissioni attraverso pareti e raccordi. |
Voci, musica e televisione sono principalmente rumori aerei. Possono mettere in vibrazione il solaio e raggiungere la stanza attraverso il pavimento, ma una parte del disturbo può irradiarsi anche dalle strutture laterali. |
Come isolare il pavimento dai rumori sottostanti |
Senti passi dal piano di sopraTacchi, bambini che corrono, sedie, oggetti che cadono o colpi arrivano dall’appartamento superiore. |
Soffitto
+
pareti laterali
In questo caso non si interviene normalmente sul pavimento della stanza disturbata, ma si valuta il soffitto e il comportamento delle pareti collegate al solaio. |
Passi e urti mettono direttamente in vibrazione il pavimento dell’appartamento superiore e il solaio. Il rumore viene poi irradiato nella stanza sottostante dal soffitto e, in alcuni casi, anche dalle pareti. |
Scopri come insonorizzare il soffitto |
I tuoi passi disturbano chi vive sottoIl vicino sottostante percepisce tallonate, tacchi, sedie, giochi dei bambini oppure oggetti che cadono. |
Pavimento
Si valuta un sistema sul pavimento del tuo appartamento, intervenendo il più vicino possibile alla sorgente degli urti e delle vibrazioni. |
Passi, tacchi e oggetti caduti producono rumori da impatto. Il sistema deve limitare il trasferimento dell’energia al solaio attraverso disaccoppiamento, elementi elastici e corretta posa perimetrale. |
Come funziona un pavimento insonorizzato |
Il rumore entra anche attraverso le paretiIl disturbo è percepibile sul pavimento, ma anche negli angoli, sulle pareti laterali o in più punti della stanza. |
Pavimento
+
pareti
oppure
stanza completa
La valutazione deve stabilire se sia sufficiente intervenire sul pavimento oppure se il disturbo richieda un perimetro più ampio. |
Il rumore può propagarsi lungo pareti, travi, pilastri, giunti e altre strutture collegate. In presenza di trasmissioni laterali, l’isolamento acustico di pareti e pavimento può essere più appropriato di un intervento limitato a una sola superficie. |
Un intervento sul pavimento può essere corretto, parziale oppure completamente estraneo al problema. Durante il primo contatto raccogliamo le informazioni sul rumore, sulla stanza e sulla struttura per indicarti il percorso tecnico più sensato ed evitare un lavoro eseguito sulla superficie sbagliata.
Parlerai con un tecnico Sorgedil, non con un call center. La telefonata iniziale non sostituisce il sopralluogo analitico, ma permette di capire quale percorso valutare.
Prima di scegliere la soluzione
L’isolamento acustico del pavimento può essere progettato per ridurre rumori aerei, come voci, televisione e musica, oppure rumori da impatto, come passi, tacchi, urti e sedie trascinate. Può inoltre contribuire a limitare alcune vibrazioni strutturali, ma ogni tipo di disturbo richiede verifiche, materiali e stratigrafie differenti.
Dire “sento il rumore dal pavimento” descrive il punto nel quale il disturbo viene percepito, ma non identifica automaticamente tutto il suo percorso. Il suono può attraversare il solaio e continuare a propagarsi attraverso pareti, travi, pilastri, giunti e collegamenti strutturali.
Un rumore aereo nasce nell’aria: una conversazione, il televisore, la musica, un cane che abbaia o i rumori della cucina mettono in vibrazione le superfici dell’appartamento nel quale vengono prodotti. Il solaio e le pareti possono quindi irradiare parte del suono nell’abitazione confinante.
Quando senti voci dal piano di sotto, il pavimento della tua stanza è generalmente una delle prime superfici da valutare. Tuttavia, se il rumore viene percepito anche negli angoli o lungo le pareti, può essere presente una trasmissione laterale che un intervento limitato al solo pavimento potrebbe non controllare completamente.
I rumori da impatto vengono prodotti quando un’azione meccanica colpisce direttamente il pavimento: passi, tallonate, tacchi, giochi dei bambini, sedie trascinate e oggetti che cadono trasferiscono energia al solaio, che può vibrare e irradiare rumore nell’appartamento sottostante.
Se sono i tuoi passi a disturbare chi vive sotto, l’intervento deve essere valutato sul pavimento del tuo appartamento, il più vicino possibile alla sorgente. Se invece senti i rumori da calpestio prodotti dal vicino del piano superiore, la superficie generalmente da studiare nella tua abitazione è il soffitto, insieme alle eventuali pareti collegate.
Una vibrazione strutturale si propaga attraverso gli elementi solidi dell’edificio. Può essere generata da impianti, macchinari domestici, tubazioni, porte, urti ripetuti o collegamenti rigidi tra solaio, pareti, travi e pilastri.
Le vibrazioni del pavimento possono essere percepite come un ronzio, un tremolio, un colpo sordo o un rumore che sembra spostarsi nella stanza. Proprio perché seguono la struttura, questi rumori strutturali possono comparire anche lontano dalla sorgente che li ha prodotti.
Perché la diagnosi cambia il progetto
Non esiste un unico pannello o un unico pavimento insonorizzante capace di comportarsi allo stesso modo contro voci, passi e vibrazioni. Un sistema efficace deve essere dimensionato in base al meccanismo con il quale l’energia sonora raggiunge la stanza.
Non sai quale rumore stai sentendo?
Durante la prima telefonata raccogliamo informazioni sulla provenienza, sugli orari, sulla continuità e sul tipo di percezione del disturbo. Questo primo orientamento non sostituisce il sopralluogo analitico, ma permette di evitare fin dall’inizio la soluzione più comune e più costosa: intervenire sulla superficie sbagliata.
Parlerai con un tecnico Sorgedil, non con un call center.
Il principio tecnico
Un pavimento insonorizzato funziona come un sistema multistrato progettato per limitare il trasferimento del rumore tra il nuovo piano di calpestio, il pavimento esistente e il solaio. Il risultato non dipende da un singolo pannello, ma dalla corretta combinazione di disaccoppiamento acustico, elementi elastici, massa, strati di ripartizione e trattamento dei bordi.
Due materiali apparentemente simili possono comportarsi in modo molto diverso se vengono posati su solai differenti oppure collegati rigidamente alle pareti. Per questo la stratigrafia dell’isolamento acustico del pavimento deve essere progettata in base al rumore da trattare, alla struttura dell’abitazione, allo spessore disponibile e alla finitura finale.
Il disaccoppiamento acustico serve a ridurre il collegamento rigido tra il nuovo pavimento e la struttura dell’edificio. In termini semplici, si cerca di evitare che passi, urti, voci e vibrazioni trovino una strada diretta per raggiungere il solaio.
Gli elementi elastici inseriti tra le diverse parti del sistema lavorano come una separazione controllata. Non devono però essere scelti soltanto in base allo spessore: densità, elasticità, carico, deformazione e compatibilità con gli altri strati influenzano il comportamento finale.
Gli elementi elastici aiutano a controllare impatti e vibrazioni, mentre gli strati dotati di massa contribuiscono a contrastare soprattutto la trasmissione dei rumori aerei. Nessuno dei due principi, utilizzato da solo, risponde automaticamente a qualsiasi problema.
Una corretta stratigrafia per l’isolamento acustico del pavimento deve distribuire i carichi, proteggere gli strati elastici, creare continuità e sostenere la finitura prevista. Cambiando solaio, rumore o destinazione della stanza può quindi cambiare anche il sistema.
I bordi del nuovo pavimento non devono trasformarsi in un collegamento rigido con pareti, pilastri, soglie o altri elementi strutturali. Anche un punto di contatto limitato può diventare un ponte acustico e offrire al rumore una strada alternativa.
Fasce perimetrali, giunti, raccordi, attraversamenti e finiture devono essere progettati insieme al resto del sistema. È proprio nei dettagli della posa che molti interventi apparentemente corretti perdono efficacia.
Schema tecnico semplificato
Lo schema mostra il principio generale di un sistema multistrato. Non rappresenta un pacchetto universale: materiali, numero degli strati e spessori vengono definiti nel progetto.
Schema concettuale non esecutivo. La stratigrafia reale viene scelta dopo la valutazione del solaio, del rumore, delle quote e della finitura richiesta.
Legenda leggibile
Parquet, laminato, ceramica o altra superficie finale compatibile con il progetto.
Distribuisce i carichi e protegge gli strati sottostanti durante l’utilizzo quotidiano.
Contribuisce al controllo della trasmissione dei rumori aerei e alla stabilità del sistema.
Limita il collegamento diretto e aiuta a controllare impatti e vibrazioni.
Deve essere verificato per planarità, stabilità, quota, stato e compatibilità con il nuovo sistema.
È la struttura principale attraverso la quale rumore e vibrazioni possono propagarsi tra appartamenti.
Evita che il nuovo sistema venga collegato rigidamente alle pareti e agli elementi laterali.
Termini spesso confusi
Le due espressioni descrivono concetti collegati ma non identici. Inoltre, un pavimento definito “galleggiante” o “sopraelevato” non è automaticamente un pavimento acusticamente efficace.
| Sistema | Che cosa indica | Aspetto acustico | Attenzione |
|---|---|---|---|
| Pavimento galleggiante |
Un pavimento o uno strato superiore non rigidamente fissato al supporto e separato dalle strutture laterali. |
Può contribuire al disaccoppiamento e alla riduzione degli impatti se materiali e posa sono stati progettati con finalità acustica. |
La semplice posa flottante di parquet o laminato non equivale automaticamente a un isolamento acustico completo. |
| Pavimento sopraelevato |
Un nuovo piano di calpestio realizzato a una quota superiore rispetto al pavimento o al solaio esistente. |
Lo spazio creato permette di inserire strati e componenti differenti, ma il risultato dipende da appoggi, massa, elasticità e raccordi. |
Se gli appoggi trasmettono rigidamente le vibrazioni, l’aumento di quota da solo non garantisce una riduzione del rumore. |
Prima del materiale viene il progetto
Durante il primo contatto raccogliamo informazioni sul rumore, sul pavimento esistente, sulla finitura e sugli eventuali vincoli di quota. Il sopralluogo analitico permette poi di verificare il solaio e i possibili percorsi laterali, così da progettare un sistema coerente con l’abitazione invece di adattare un pacchetto standard a qualsiasi situazione.
Parlerai con un tecnico Sorgedil, non con un call center. La valutazione preliminare non sostituisce il sopralluogo analitico necessario per definire il progetto.
Intervenire senza rifare tutta la casa
In diversi casi è possibile realizzare un sistema acustico sopra il pavimento esistente , ma la fattibilità dipende dalla struttura, dalle quote disponibili, dal tipo di rumore e dalle finiture presenti. Prima di decidere se conservare o demolire il pavimento attuale bisogna verificarne stabilità, planarità, collegamenti perimetrali e compatibilità con il nuovo sistema.
L’isolamento acustico di un pavimento già esistente non consiste semplicemente nel posare un materassino e una nuova finitura. Il progetto deve considerare ciò che si trova sotto, il comportamento del solaio, l’altezza disponibile, le porte, le soglie e il percorso reale seguito dal rumore tra gli appartamenti.
Prima verifica di fattibilità
La possibilità di realizzare un isolamento acustico sopra il pavimento esistente viene valutata considerando insieme struttura, rumore, quote e utilizzo della stanza. Nessuno di questi elementi può essere verificato correttamente scegliendo soltanto un prodotto online.
La superficie non deve presentare parti distaccate, cedimenti, movimenti o difetti incompatibili con il nuovo sistema.
Dislivelli e irregolarità possono richiedere una preparazione specifica prima della posa.
Bisogna verificare quanto può aumentare il livello finito senza compromettere porte, balconi, soglie e passaggi.
Voci, televisione, passi e vibrazioni non richiedono necessariamente la stessa stratigrafia.
È necessario verificare se il rumore passa anche attraverso pareti, giunti o strutture laterali.
Riscaldamento a pavimento, tubazioni, parquet, ceramica e altri elementi possono condizionare la soluzione.
È spesso possibile insonorizzare un pavimento esistente senza demolire quando il supporto è stabile, sufficientemente regolare e compatibile con i carichi del nuovo sistema. È inoltre necessario disporre della quota necessaria e poter modificare, se previsto dal progetto, porte, soglie e battiscopa.
La posa sopra l’esistente può essere particolarmente interessante quando la casa è già finita oppure quando il cliente vuole limitare le demolizioni. Il pavimento attuale diventa il supporto sul quale viene realizzato il nuovo pacchetto acustico, ma non deve creare collegamenti rigidi che compromettano il disaccoppiamento.
Anche in presenza di parquet, piastrelle o altre finiture, la decisione dipende dallo stato reale della superficie. Un pavimento apparentemente integro può infatti avere sottofondi instabili, vuoti, umidità oppure differenze di quota da correggere.
La demolizione può diventare necessaria quando il pavimento esistente è instabile, ammalorato, deformato oppure non consente di verificare e correggere gli strati sottostanti. Può essere necessaria anche quando non esiste sufficiente altezza per realizzare il nuovo sistema sopra la finitura attuale.
Rimuovere il pavimento può inoltre essere utile durante una ristrutturazione completa, quando bisogna intervenire su impianti, massetti, umidità, sottofondi o riscaldamento a pavimento. In questi casi il progetto acustico può essere integrato nella nuova stratigrafia fin dalle parti inferiori.
Demolire non rappresenta automaticamente la soluzione migliore: aumenta lavorazioni, polvere, smaltimenti e tempi. Deve essere una decisione tecnica motivata, non una scelta eseguita per abitudine dall’impresa.
Realizzare un nuovo sistema sopra il pavimento esistente modifica inevitabilmente la quota finale della stanza. Prima dei lavori bisogna quindi controllare porte interne, portoncini, porte-finestre, soglie di balconi, dislivelli verso altre stanze e passaggi sotto i mobili.
Le porte possono richiedere adattamenti, accorciamenti oppure una diversa gestione del telaio. I battiscopa devono normalmente essere rimossi e riposizionati senza creare un collegamento rigido tra il nuovo pavimento e la parete.
Cucine, armadi su misura, sanitari, scale, radiatori bassi e mobili fissi devono essere considerati prima della definizione del progetto. Trascurare questi elementi può trasformare una soluzione tecnicamente valida in un intervento difficile da utilizzare nella vita quotidiana.
Durante una ristrutturazione esiste maggiore libertà nella gestione di quote, porte, impianti e finiture. Il progetto acustico può essere coordinato con gli altri lavori prima che vengano acquistati materiali o definiti i livelli finali degli ambienti.
In una casa già abitata, invece, l’obiettivo è spesso insonorizzare il pavimento senza demolire e limitare l’impatto sulla vita domestica. È quindi necessario organizzare lo spostamento degli arredi, l’accesso alle stanze, la protezione degli ambienti e la sequenza delle lavorazioni.
Essere già residenti nell’abitazione non impedisce necessariamente l’intervento, ma richiede una pianificazione più precisa. La soluzione deve essere scelta considerando sia il comportamento acustico sia l’effettiva possibilità di realizzarla in modo ordinato e compatibile con la casa.
Quale percorso valutare
La tabella offre un primo confronto. La decisione finale non può essere presa senza conoscere la struttura e il problema acustico specifico.
| Situazione | Possibile soluzione | Vantaggi | Verifiche necessarie |
|---|---|---|---|
| Pavimento stabile e quota disponibile |
Nuovo sistema acustico sopra il pavimento già esistente. |
Minori demolizioni, meno smaltimenti e possibile riduzione dei tempi di cantiere. |
Stabilità, planarità, altezza, porte, soglie, raccordi e finitura finale. |
| Pavimento instabile o quota insufficiente |
Demolizione parziale o completa degli strati non idonei. |
Possibilità di correggere il supporto e recuperare parte della quota disponibile. |
Stato del sottofondo, impianti, umidità, massetto e struttura del solaio. |
| Ristrutturazione completa |
Integrazione del sistema acustico nella nuova stratigrafia del pavimento. |
Maggiore libertà nella gestione di quote, impianti, finiture e raccordi. |
Coordinamento preventivo tra progetto acustico, impresa e finiture. |
| Casa già abitata |
Sistema sopra l’esistente, quando la verifica tecnica lo consente. |
Intervento potenzialmente meno invasivo rispetto alla demolizione totale. |
Arredi, accessi, porte, organizzazione delle stanze e protezione degli ambienti. |
Una telefonata preliminare permette di comprendere il tipo di problema e verificare se esistono le condizioni per procedere. Il sopralluogo analitico serve poi a controllare il solaio, il pavimento attuale, le quote e le trasmissioni laterali prima di definire stratigrafia, finitura e preventivo definitivo.
Vuoi capire se puoi evitare la demolizione?
Ti faremo le prime domande tecniche sulla provenienza del rumore, sulla casa e sulla situazione attuale. In questo modo potremo indicarti il percorso da approfondire senza promettere a distanza una soluzione che potrebbe non essere adatta alla struttura.
Parlerai con un tecnico Sorgedil, non con un call center. La verifica definitiva della fattibilità richiede il sopralluogo analitico e lo studio della struttura.
Quote e ingombri da valutare
Lo spessore dell’isolamento acustico del pavimento può variare indicativamente da circa 1 cm fino a circa 5,25 cm, in funzione del tipo di rumore, della struttura del solaio, del pavimento esistente, della finitura e della prestazione richiesta. Non esiste quindi uno spessore universale valido per ogni abitazione.
Cercare un pavimento insonorizzato sottile è comprensibile, soprattutto quando porte, soglie e arredi lasciano poco spazio. Tuttavia, scegliere il sistema soltanto perché occupa pochi millimetri può significare rinunciare agli strati necessari per contrastare il rumore realmente presente.
Intervallo indicativo dei sistemi Sorgedil
L’intervallo non rappresenta tre pacchetti standard né associa automaticamente uno spessore a una determinata prestazione. La configurazione viene scelta valutando il comportamento dell’intero sistema e distinguendo sempre tra strati acustici, ripartizione dei carichi e finitura finale.
Le quote definitive vengono indicate nel progetto dopo la verifica del pavimento, del solaio, dei raccordi e della finitura scelta.
Da che cosa nasce lo spessore totale
Schema concettuale: numero, ordine e dimensione degli strati possono cambiare in funzione del progetto.
Lo spessore necessario cambia perché un rumore aereo, un rumore da calpestio e una vibrazione strutturale non vengono contrastati nello stesso modo. Un sistema pensato principalmente per ridurre voci dal piano inferiore può richiedere una combinazione diversa rispetto a un intervento realizzato per limitare i propri passi verso l’appartamento sottostante.
Anche il solaio incide sulla scelta. Una struttura in laterocemento, un solaio in legno, un pavimento instabile oppure un massetto già deteriorato possono richiedere verifiche e soluzioni differenti.
Per questo la ricerca “isolante acustico pavimento spessore” non può avere una risposta corretta basata soltanto sul prodotto. È necessario conoscere il sistema completo, il carico previsto e il modo in cui viene collegato alle strutture laterali.
Per sapere quanto si alza il pavimento bisogna considerare il pacchetto acustico, lo strato di ripartizione e la finitura finale. L’aumento di quota deve essere confrontato con porte interne, portoncino, porte-finestre, balconi, scale e passaggi verso stanze non interessate dai lavori.
Le porte possono richiedere un adattamento o un accorciamento. Le soglie devono essere raccordate senza creare ostacoli o punti rigidi. Anche battiscopa, mobili su misura, cucina, radiatori bassi e sanitari possono condizionare lo spessore realmente disponibile.
I dislivelli tra stanze devono essere valutati prima dell’intervento. Un raccordo improvvisato alla fine dei lavori può creare difficoltà nell’utilizzo quotidiano oppure compromettere la continuità acustica del sistema.
Un’insonorizzazione del pavimento in pochi centimetri può essere possibile, ma deve essere compatibile con il rumore da trattare. Ridurre troppo lo spessore può impedire di utilizzare massa, elementi elastici o strati di ripartizione adeguati.
Al contrario, aumentare semplicemente la quota non garantisce un risultato migliore. Se gli strati vengono scelti male o collegati rigidamente alle pareti, anche un pacchetto più spesso può trasmettere il rumore attraverso ponti acustici e raccordi non corretti.
La scelta deve quindi trovare un equilibrio tra ingombro, prestazione attesa, carichi, utilizzo della stanza e modifiche necessarie all’abitazione.
Prima di definire la stratigrafia
La tabella riassume gli elementi che possono limitare la quota disponibile e che devono essere controllati prima della progettazione definitiva.
| Elemento | Che cosa verificare | Possibile conseguenza | Decisione progettuale |
|---|---|---|---|
| Porte interne |
Spazio sotto l’anta, telaio e direzione di apertura. |
Porta che non apre o che sfrega sulla nuova finitura. |
Adattamento, accorciamento o revisione della quota finale. |
| Portoncino e porte-finestre |
Soglia, tenuta, apertura e raccordo con balconi o spazi esterni. |
Interferenza con l’anta o riduzione della sicurezza della soglia. |
Dettaglio specifico del raccordo e della quota in prossimità del serramento. |
| Stanze non interessate |
Differenza di livello tra ambienti confinanti. |
Gradino, inciampo o raccordo poco funzionale. |
Estensione del sistema o raccordo progettato tra le due quote. |
| Cucina e mobili fissi |
Zoccoli, basi, elettrodomestici e altezza dei piani di lavoro. |
Mobili bloccati, quote non allineate o impossibilità di estrarre gli apparecchi. |
Smontaggio, adattamento o trattamento differenziato delle zone interessate. |
| Battiscopa e raccordi |
Altezza, rimozione e contatto con il nuovo pavimento. |
Ponte acustico tra pavimento e parete. |
Riposizionamento senza collegamenti rigidi con la nuova stratigrafia. |
La risposta definitiva viene indicata nel progetto. Le configurazioni Sorgedil possono orientativamente rientrare tra circa 1 e 5,25 cm, ma la quota concreta dipende dal rumore, dal supporto, dalla finitura e dagli elementi presenti nella stanza. Comunicare uno spessore preciso prima di queste verifiche sarebbe poco serio.
Hai poco spazio sotto porte e soglie?
Durante il primo contatto raccogliamo le informazioni sul rumore, sul pavimento esistente e sui principali vincoli della stanza. Il sopralluogo analitico permette poi di misurare le quote e progettare il sistema senza affidarsi a soluzioni sottili scelte soltanto per comodità.
Parlerai con un tecnico Sorgedil, non con un call center. Lo spessore definitivo viene stabilito soltanto dopo la verifica delle quote e della struttura.
Finitura, struttura e compatibilità
Un sistema di isolamento acustico del pavimento può essere progettato per ricevere parquet, laminato, ceramica o altre finiture, ma la compatibilità dipende dalla stratigrafia, dai carichi, dalla stabilità del supporto e dallo spessore disponibile. In presenza di riscaldamento a pavimento devono essere considerate anche la trasmissione del calore e le indicazioni tecniche dell’impianto.
La finitura visibile è soltanto l’ultimo livello del sistema: non determina da sola la prestazione acustica. Un parquet flottante, un materassino sottile o una piastrella posata sopra un prodotto isolante non equivalgono automaticamente a un pavimento insonorizzato. Occorre verificare il comportamento dell’intera stratigrafia.
Prima di scegliere parquet o piastrelle
La scelta della superficie finale condiziona la composizione del sistema sottostante. Una finitura rigida richiede un supporto stabile e correttamente dimensionato; una finitura flottante deve invece essere compatibile con elasticità, planarità e carichi previsti.
Ceramica, parquet e laminato esercitano sollecitazioni differenti sugli strati acustici e di ripartizione.
Il legno può dilatarsi e muoversi; la ceramica necessita invece di un supporto sufficientemente rigido e stabile.
La finitura contribuisce alla quota finale e deve essere considerata insieme al pacchetto acustico.
Battiscopa, fughe e bordi non devono creare collegamenti rigidi che aggirino il sistema.
Bisogna verificare la resistenza termica complessiva e la compatibilità dei materiali con l’impianto.
L’isolamento acustico sotto parquet non coincide con la semplice posa di un materassino sottile. Il parquet o il laminato rappresentano la finitura finale, mentre la riduzione dei rumori dipende dal sistema completo collocato sotto di essi e dai collegamenti con il solaio e le pareti.
Un parquet flottante può contribuire a limitare alcuni rumori di contatto interni alla stanza, ma non deve essere confuso con un vero pavimento galleggiante progettato acusticamente. Per ridurre voci provenienti dal piano di sotto, passi trasmessi verso il vicino o vibrazioni può essere necessaria una stratigrafia più articolata.
Prima di insonorizzare un pavimento con parquet bisogna stabilire se la finitura verrà posata flottante oppure incollata, verificare planarità, umidità, dilatazioni e compatibilità con lo strato di ripartizione. Anche il battiscopa deve essere installato senza comprimere o collegare rigidamente il nuovo sistema.
Per isolamento acustico del pavimento in legno si possono intendere due situazioni differenti: una normale finitura in parquet posata sopra un solaio tradizionale oppure un vero solaio strutturale composto prevalentemente da travi e assiti in legno.
Nel primo caso il legno è soprattutto la finitura e il progetto riguarda gli strati sottostanti. Nel secondo, invece, il solaio può essere più leggero, elastico e sensibile alle vibrazioni rispetto a una struttura massiva. La trasmissione di passi, urti e frequenze basse deve quindi essere analizzata considerando l’intera struttura.
Per insonorizzare un pavimento in legno non è sufficiente aggiungere indiscriminatamente massa o materiali morbidi. Bisogna verificare capacità di carico, flessioni, collegamenti tra travi e pareti, eventuali cavità e comportamento del soffitto dell’ambiente sottostante.
L’isolamento acustico sotto le piastrelle deve fornire un supporto sufficientemente stabile e capace di distribuire i carichi senza compromettere gli strati elastici sottostanti. Una superficie troppo deformabile potrebbe favorire fessurazioni, distacchi o problemi nelle fughe.
Il sistema deve quindi conciliare due esigenze: disaccoppiare acusticamente il pavimento e mantenere la rigidità necessaria alla finitura ceramica. Materiali, spessori e strati di ripartizione devono essere scelti insieme, evitando improvvisazioni tra prodotto acustico, collante e piastrella.
Particolare attenzione deve essere riservata ai giunti perimetrali, alle soglie e ai passaggi tra stanze. Fughe, profili e battiscopa non devono ricreare collegamenti rigidi tra la nuova superficie e le pareti laterali.
L’isolamento acustico sotto il riscaldamento a pavimento deve essere progettato senza ostacolare in modo improprio il funzionamento dell’impianto. Occorre conoscere posizione dei circuiti, stratigrafia esistente, temperature di esercizio e resistenza termica dei materiali.
Se l’impianto radiante è già presente, non è prudente sovrapporre prodotti senza verificare come cambieranno diffusione del calore, quota finale e comportamento della finitura. Durante una ristrutturazione, invece, sistema acustico e impianto possono essere coordinati prima della realizzazione del nuovo pavimento.
Anche parquet e laminati utilizzati sopra un pavimento radiante devono essere dichiarati compatibili con tale impiego. La scelta finale richiede quindi il coordinamento tra progetto acustico, caratteristiche dell’impianto e prescrizioni del produttore della finitura.
L’isolamento acustico e termico del pavimento risponde a due esigenze diverse. L’isolamento termico limita lo scambio di calore tra ambienti o verso zone non riscaldate; quello acustico contrasta la trasmissione di voci, impatti e vibrazioni.
Un materiale con buone proprietà termiche non è automaticamente adatto a ridurre il rumore. Allo stesso modo, un elemento elastico utilizzato per il disaccoppiamento acustico non deve essere considerato automaticamente sufficiente per l’efficienza energetica del pavimento.
Le due funzioni possono essere integrate nella stessa stratigrafia quando materiali, carichi, quote e prestazioni vengono progettati insieme. È però necessario evitare di attribuire a un unico pannello capacità che non risultano compatibili con il problema reale.
Confronto rapido
La tabella offre un orientamento iniziale. La compatibilità definitiva viene stabilita in base al sistema acustico, al supporto e alle indicazioni del produttore della finitura.
| Situazione | Elemento principale da verificare | Errore da evitare | Valutazione progettuale |
|---|---|---|---|
| Parquet flottante |
Planarità, elasticità del supporto, dilatazioni e spessore finale. |
Considerare il semplice materassino sottoparquet come insonorizzazione completa. |
Compatibilità tra finitura, ripartizione dei carichi e sistema acustico sottostante. |
| Parquet incollato |
Stabilità del supporto, collante, umidità e movimenti del legno. |
Incollare direttamente sopra uno strato non previsto per tale funzione. |
Realizzazione di un supporto continuo, stabile e compatibile con l’incollaggio. |
| Laminato |
Resistenza ai carichi, giunti, sottostrato e istruzioni di posa. |
Confondere la riduzione del rumore di calpestio nella stanza con l’isolamento tra due appartamenti. |
Coordinamento tra sottostrato della finitura e pacchetto fonoisolante. |
| Ceramica e piastrelle |
Rigidità, ripartizione dei carichi, giunti e stabilità del supporto. |
Posare una finitura rigida sopra strati eccessivamente deformabili. |
Equilibrio tra separazione acustica e stabilità necessaria alla ceramica. |
| Riscaldamento a pavimento |
Posizione dell’impianto, trasmissione termica, temperature e quota disponibile. |
Sovrapporre strati senza conoscere l’effetto sulla diffusione del calore. |
Coordinamento tra impianto, sistema acustico e finitura finale. |
| Solaio strutturale in legno |
Carichi, flessioni, travi, cavità, collegamenti e soffitto sottostante. |
Trattarlo come un normale pavimento con finitura in parquet. |
Studio dell’intera struttura e dei percorsi di vibrazione. |
Parquet, laminato e ceramica possono essere valutati, ma nessuna finitura è compatibile in modo automatico con qualsiasi stratigrafia. La decisione dipende da supporto, carichi, spessore, tipo di posa, eventuale impianto radiante e caratteristiche del sistema acustico. Per questo la finitura deve essere definita prima del progetto esecutivo e dell’ordine dei materiali.
Hai già scelto parquet o piastrelle?
Durante il primo contatto raccogliamo informazioni sul rumore, sul pavimento esistente, sulla finitura desiderata e sull’eventuale riscaldamento radiante. Il sopralluogo analitico permette poi di verificare struttura, quote e percorsi di trasmissione prima di definire il progetto e il preventivo definitivo.
Parlerai con un tecnico Sorgedil, non con un call center. La compatibilità definitiva viene stabilita nel progetto dopo la verifica della struttura e delle quote.
Prima del prodotto viene la diagnosi
Non esiste un pannello migliore per ogni pavimento: il sistema deve essere scelto in base al tipo di rumore, al solaio, allo spessore disponibile e ai percorsi laterali di trasmissione. Un materassino, un pannello o un tappeto possono avere una funzione utile, ma il risultato dipende da come vengono combinati con massa, strati di ripartizione, finitura, disaccoppiamento e trattamento perimetrale.
Chi cerca il miglior isolamento acustico per il pavimento trova spesso prodotti molto diversi presentati come equivalenti. In realtà, un materiale può essere efficace contro alcuni rumori da contatto ma poco adatto contro voci, musica o vibrazioni strutturali. La domanda corretta non è quindi soltanto “quale prodotto compro?”, ma “quale sistema serve per il rumore e per il solaio della mia abitazione?”.
La differenza decisiva
Un materiale per insonorizzare il pavimento svolge sempre una funzione specifica. Può separare, aggiungere massa, distribuire i carichi, smorzare un impatto oppure sostenere la finitura. Nessun singolo elemento svolge necessariamente tutte queste funzioni nello stesso modo.
Quando il sistema viene progettato, ogni livello lavora insieme agli altri e vengono trattati anche bordi, soglie, attraversamenti e punti di contatto con le strutture laterali.
Singolo prodotto
Sistema completo
I pannelli per l’isolamento acustico del pavimento e i materassini possono essere utilizzati come elementi di una stratigrafia, ma devono essere scelti in base alla funzione richiesta. Alcuni materiali lavorano soprattutto sul disaccoppiamento, altri aggiungono massa oppure aiutano a distribuire i carichi.
Un materassino insonorizzante per pavimento può contribuire a limitare il contatto rigido tra la finitura e il supporto, ma il suo comportamento cambia in base al carico, alla compressione, allo spessore e agli strati posati sopra e sotto.
Il valore riportato sulla confezione o nella scheda tecnica non può essere trasferito automaticamente all’abitazione. Le prove di laboratorio descrivono una configurazione precisa, mentre nel cantiere reale cambiano solaio, dimensioni, pareti, raccordi, finitura e modalità di posa.
Un tappeto fonoassorbente sopra il pavimento può attenuare il rumore diretto di alcuni passi, giochi o oggetti nella stessa stanza. Può inoltre rendere l’ambiente meno riflettente e più confortevole dal punto di vista sonoro.
Non realizza però da solo un vero isolamento tra due appartamenti. Voci, televisione, musica e vibrazioni possono continuare a attraversare il solaio, le pareti e i collegamenti strutturali.
Anche un tappeto molto spesso non crea automaticamente massa, continuità, disaccoppiamento e trattamento perimetrale. Può essere un complemento utile per il comfort, ma non deve essere confuso con un sistema fonoisolante progettato.
Un materiale fonoassorbente riduce una parte delle riflessioni sonore all’interno dello stesso ambiente. Viene utilizzato per controllare eco, riverbero e qualità dell’ascolto.
Un sistema fonoisolante, invece, viene progettato per limitare il passaggio del suono da un ambiente all’altro. Nel pavimento deve contrastare la trasmissione attraverso il solaio e gli elementi strutturali collegati.
L’espressione pavimento fonoassorbente viene spesso utilizzata impropriamente per indicare prodotti morbidi, tappeti o sottostrati. Quando il problema riguarda vicini, piano inferiore o rumori tra appartamenti, l’obiettivo tecnico è prevalentemente fonoisolante, non soltanto fonoassorbente.
Il sistema posato sul pavimento non deve essere collegato rigidamente a pareti, pilastri, soglie, tubazioni, battiscopa o altri elementi laterali. Un contatto rigido può diventare un ponte acustico e consentire alla vibrazione di aggirare gli strati isolanti.
Le fasce perimetrali devono mantenere la separazione durante tutte le fasi: posa degli strati, installazione della finitura, realizzazione delle fughe e montaggio dei battiscopa.
Tagliare o comprimere male la fascia, riempire il giunto con un materiale rigido oppure fissare il battiscopa in modo scorretto può compromettere la continuità del sistema. Per questo la posa non è un dettaglio successivo, ma parte del progetto acustico.
Confronto immediato
Prima di acquistare bisogna capire se il prodotto agisce sul comfort nella stanza, sul rumore di contatto oppure sulla trasmissione tra appartamenti.
| Prodotto o sistema | Funzione principale | Può essere utile per | Non deve essere confuso con |
|---|---|---|---|
| Tappeto o moquette |
Assorbimento superficiale e attenuazione di alcuni rumori diretti di calpestio. |
Comfort nella stanza, giochi dei bambini, piccoli urti e riduzione delle riflessioni. |
Un sistema per isolare il solaio da voci, musica e rumori tra appartamenti. |
| Materassino sottoparquet |
Separazione della finitura e controllo di alcuni rumori da contatto. |
Parquet o laminato quando compatibile con carichi, supporto e stratigrafia. |
Una soluzione universale contro voci, musica, impatti e vibrazioni. |
| Pannello massivo |
Incremento della massa o distribuzione dei carichi, secondo la tipologia. |
Completare una stratigrafia destinata anche al controllo del rumore aereo. |
Un sistema già disaccoppiato e completo di trattamento perimetrale. |
| Elemento elastico |
Limitazione dei collegamenti rigidi e controllo di impatti e vibrazioni. |
Disaccoppiare gli strati quando lavora con carico e compressione corretti. |
Un materiale che da solo aggiunge tutta la massa e la stabilità necessarie. |
| Sistema multistrato |
Combinazione di disaccoppiamento, massa, stabilità, finitura e trattamento dei bordi. |
Rumori tra appartamenti quando viene progettato in base a struttura e diagnosi. |
Un pacchetto standard identico per ogni solaio e per ogni tipo di rumore. |
È quello che svolge la funzione necessaria all’interno della stratigrafia corretta. Per alcuni progetti può servire maggiore disaccoppiamento; per altri più massa, stabilità o controllo dei collegamenti laterali. Dichiarare un unico pannello come migliore per ogni pavimento significherebbe ignorare il rumore, il solaio e la casa nella quale deve essere installato.
Hai già individuato un pannello o un materassino?
Durante il primo contatto raccogliamo informazioni sul rumore, sul solaio, sul pavimento esistente, sullo spessore disponibile e sulla finitura prevista. Il sopralluogo analitico consente poi di individuare i percorsi di trasmissione e definire il sistema senza affidarsi a un prodotto scelto soltanto dal nome o dalla scheda commerciale.
Parlerai con un tecnico Sorgedil, non con un call center. La scelta definitiva dei materiali viene effettuata nel progetto dopo la verifica della struttura e del rumore.
Il limite degli interventi su una sola superficie
Isolare soltanto il pavimento può non essere sufficiente quando una parte del rumore raggiunge la stanza attraverso pareti, giunti, travi, pilastri o altri collegamenti strutturali. Il pavimento può rappresentare il percorso principale, ma il suono non segue sempre soltanto il punto dal quale viene percepito.
Quando si vuole insonorizzare il pavimento dai rumori sottostanti, la prima domanda non deve essere soltanto “che cosa poso sotto i piedi?”, ma anche “attraverso quali strutture il rumore sta raggiungendo la stanza?”. Una diagnosi può indicare che il pavimento sia sufficiente, che debba essere affiancato alle pareti oppure che sia necessario valutare un intervento più completo.
Percezione e percorso reale
Il solaio può ricevere il rumore dall’appartamento sottostante e trasferirlo alle pareti collegate. Queste ultime possono poi irradiare una parte del disturbo nella stanza, facendo sembrare il rumore diffuso oppure presente in più punti.
Le trasmissioni laterali del rumore diventano particolarmente importanti quando il disturbo resta percepibile negli angoli, lungo più pareti oppure a una certa distanza dal punto inizialmente individuato.
Le trasmissioni laterali del rumore avvengono quando l’energia sonora non attraversa esclusivamente la superficie divisoria principale, ma prosegue lungo gli elementi collegati. Nel caso del pavimento, il solaio può trasferire vibrazioni e rumore alle pareti laterali.
Le pareti possono quindi comportarsi come superfici radianti e reimmettere il rumore nella stanza. È uno dei motivi per cui alcune persone riferiscono che il rumore sale dalle pareti, dagli angoli oppure dall’intero perimetro dell’ambiente.
Questa percezione non significa necessariamente che tutte le pareti debbano essere trattate. Significa però che il loro coinvolgimento deve essere verificato prima di progettare un intervento limitato al pavimento.
Travi, pilastri, setti, giunti, cavedi e raccordi tra solaio e pareti possono costituire percorsi rigidi lungo i quali si propagano vibrazioni e rumori strutturali. In questi casi il suono può comparire in punti lontani dalla sorgente iniziale.
Anche tubazioni, impianti o elementi passanti possono collegare ambienti diversi. Un rumore proveniente dal piano inferiore può quindi utilizzare contemporaneamente più percorsi e non essere controllato completamente intervenendo su una sola superficie.
Il trattamento del pavimento deve inoltre evitare di creare nuovi ponti acustici in corrispondenza di bordi, soglie, battiscopa e attraversamenti. Senza continuità perimetrale, il rumore può aggirare la parte centrale del sistema.
L’isolamento acustico di pareti e pavimento può essere valutato quando la diagnosi individua un percorso prevalente attraverso il solaio e una componente significativa irradiata dalle pareti laterali.
L’intervento combinato non consiste nell’aggiungere casualmente materiali su più superfici. Pavimento e contropareti devono essere raccordati in modo coerente, evitando collegamenti rigidi e mantenendo continuità nel trattamento dei bordi.
In alcuni casi può essere sufficiente coinvolgere soltanto una o più pareti specifiche; in altri può essere necessario ampliare il perimetro. La scelta dipende dal percorso reale del rumore, non dalla volontà di proporre automaticamente un lavoro più esteso.
Approfondisci l’isolamento acustico delle paretiPuò essere opportuno insonorizzare la stanza completa quando il rumore raggiunge l’ambiente attraverso più superfici, quando sono presenti trasmissioni strutturali diffuse oppure quando un intervento parziale lascerebbe percorsi secondari rilevanti.
La stanza completa può comprendere pareti, soffitto, pavimento, serramenti e altri punti deboli, ma non tutti gli elementi devono essere trattati automaticamente. È il progetto a stabilire quali superfici partecipano realmente alla trasmissione.
Un intervento completo richiede più spazio, più lavorazioni e un investimento superiore rispetto a una soluzione parziale. Deve quindi essere proposto soltanto quando la diagnosi dimostra che il problema non può essere affrontato correttamente con un perimetro più limitato.
Scopri come si insonorizza una stanza completaPrimo orientamento
La tabella non sostituisce la diagnosi, ma mostra perché due persone che percepiscono entrambe rumore dal pavimento possono aver bisogno di progetti differenti.
| Situazione percepita | Prima superficie da valutare | Possibile estensione | Perché serve una verifica |
|---|---|---|---|
| Rumore concentrato sotto i piedi |
Pavimento e solaio. |
Intervento limitato al pavimento, quando le trasmissioni laterali sono contenute. |
Bisogna confermare che il solaio sia il percorso realmente prevalente. |
| Rumore anche negli angoli |
Pavimento, raccordi e pareti laterali. |
Pavimento più una o più pareti coinvolte. |
Gli angoli possono indicare trasmissioni lungo il raccordo tra solaio e parete. |
| Rumore diffuso in tutta la stanza |
Pavimento, pareti, soffitto e punti deboli. |
Intervento più ampio o stanza completa. |
Il disturbo può seguire più percorsi strutturali contemporaneamente. |
| Rumore variabile in base alla stanza |
Strutture e raccordi di ogni ambiente. |
Progetto differenziato stanza per stanza. |
Solai, pareti e collegamenti possono cambiare anche nello stesso appartamento. |
Si parte dalla superficie che appare maggiormente coinvolta, ma si controllano sempre i collegamenti laterali. Il pavimento può essere sufficiente, può richiedere il supporto di una o più pareti oppure può rientrare in un intervento più ampio. La scelta deve ridurre il rumore senza estendere inutilmente i lavori.
Il rumore sembra salire anche dalle pareti?
Durante il primo contatto raccogliamo informazioni sulla provenienza percepita, sui punti nei quali il rumore è più evidente e sul tipo di disturbo. Il sopralluogo analitico consente poi di verificare solaio, pareti, raccordi e trasmissioni laterali prima di definire l’estensione corretta del progetto.
Parlerai con un tecnico Sorgedil, non con un call center. Il perimetro definitivo dell’intervento viene stabilito dopo la verifica dei percorsi di trasmissione.
Dalla situazione reale al progetto
Conviene insonorizzare il pavimento di casa quando il solaio rappresenta un percorso rilevante per voci, televisione, musica, passi, giochi, urti o vibrazioni trasmessi tra appartamenti. Prima dell’intervento bisogna però stabilire se il rumore proviene dal piano sottostante, viene prodotto nella propria abitazione oppure coinvolge anche pareti e collegamenti laterali.
Capire come insonorizzare il pavimento di un appartamento significa partire dalla situazione concreta, non dal materiale. Lo stesso pavimento può infatti richiedere un progetto diverso se deve ridurre le voci del vicino di sotto, limitare i propri passi verso il piano inferiore oppure contenere musica e basse frequenze.
Il disturbo entra nella tua abitazione
Voci, televisione, conversazioni, musica e rumori domestici del piano inferiore possono mettere in vibrazione il solaio e diventare percepibili attraverso il pavimento della stanza superiore.
In questa situazione il pavimento è una delle prime superfici da valutare. L’intervento deve contrastare soprattutto la trasmissione del rumore aereo, combinando disaccoppiamento, massa, continuità e trattamento dei raccordi.
Se il disturbo viene percepito anche negli angoli, lungo le pareti oppure in più punti della stanza, può essere presente una componente laterale. Per insonorizzare il pavimento dai rumori sottostanti senza lasciare percorsi rilevanti, occorre quindi verificare anche il collegamento tra solaio e pareti.
Il disturbo parte dalla tua abitazione
Passi, tallonate, tacchi, sedie trascinate, giocattoli e oggetti che cadono colpiscono direttamente la superficie e trasferiscono energia al solaio. Il rumore viene quindi irradiato nell’appartamento sottostante.
In questo caso intervenire sul pavimento della sorgente è generalmente il percorso più diretto da valutare. Un sistema correttamente disaccoppiato può limitare il collegamento rigido tra calpestio e struttura.
Un tappeto o un materassino sottile possono ridurre alcuni rumori superficiali, ma non sostituiscono un pavimento insonorizzato in appartamento quando gli impatti sono continui, intensi o trasmessi anche attraverso i raccordi strutturali.
Contenere il suono prodotto nella stanza
Musica, strumenti, subwoofer e impianti home theater possono generare rumore aereo e vibrazioni, soprattutto alle frequenze basse. Il pavimento può trasmettere una parte dell’energia al solaio e agli appartamenti confinanti.
Per insonorizzare il pavimento dalla musica non basta normalmente collocare un tappeto sotto le casse o aggiungere un materassino sotto la finitura. Devono essere considerate intensità, frequenze, posizione dei diffusori, subwoofer, uso della stanza e collegamenti con pareti e soffitto.
Quando l’obiettivo è suonare, ascoltare musica ad alto volume o utilizzare con continuità un home theater, il pavimento può diventare una parte di un progetto più ampio. In questi casi può essere necessario valutare pareti, soffitto, serramenti, porta e ventilazione della stanza.
Integrare l’acustica prima delle finiture
Una ristrutturazione è spesso il momento più favorevole per valutare l’isolamento acustico del pavimento in condominio. Prima della nuova finitura è possibile coordinare quote, massetti, impianti, porte, soglie e raccordi tra ambienti.
Il progetto deve essere definito prima che l’impresa completi il sottofondo o ordini parquet e piastrelle. Inserire successivamente un prodotto acustico può creare problemi di spessore, stabilità, incompatibilità con la finitura o ponti rigidi lungo il perimetro.
Se l’appartamento è già abitato, è comunque possibile valutare un sistema sopra il pavimento esistente quando struttura e quote lo consentono. La differenza principale riguarda l’organizzazione degli spazi, degli arredi e delle lavorazioni.
Una decisione tecnica, non commerciale
L’intervento conviene quando il pavimento partecipa in modo rilevante alla trasmissione, esiste una stratigrafia compatibile con la casa e il risultato atteso è coerente con il perimetro trattato. Non conviene invece posare materiali soltanto per tentativi, senza conoscere il rumore o i percorsi laterali.
È stato chiarito se il disturbo entra dal basso, viene prodotto sopra oppure coinvolge entrambe le direzioni.
La verifica indica che intervenire sul pavimento può incidere sul meccanismo di trasmissione.
Porte, soglie, dislivelli, arredi e finiture permettono di realizzare il sistema previsto.
È stato verificato se il solo pavimento basta o se devono essere coinvolte altre superfici.
Dal problema alla prima verifica
La tabella offre un orientamento iniziale. Non sostituisce l’analisi della struttura, ma aiuta a distinguere obiettivi che spesso vengono confusi.
| Situazione | Obiettivo | Prima verifica | Possibile estensione |
|---|---|---|---|
| Voci e televisione dal piano inferiore |
Ridurre il rumore aereo che entra nell’abitazione. |
Solaio, pavimento e raccordi con le pareti laterali. |
Una o più pareti quando partecipano significativamente alla trasmissione. |
| Passi e giochi prodotti nella propria casa |
Limitare rumori da impatto verso il vicino sottostante. |
Finitura, supporto, solaio e possibilità di disaccoppiare il nuovo pavimento. |
Trattamento di più stanze o raccordi coerenti tra ambienti confinanti. |
| Musica, strumenti e home theater |
Contenere rumore aereo, basse frequenze e vibrazioni prodotte nella stanza. |
Pavimento, sorgenti, appoggi, pareti, soffitto e potenza di utilizzo. |
Stanza completa quando il suono coinvolge più superfici e appartamenti. |
| Appartamento in ristrutturazione |
Integrare l’acustica prima delle nuove finiture e degli impianti. |
Quote, massetti, porte, soglie, finiture e programma degli altri lavori. |
Progetto coordinato per più ambienti o per l’intero appartamento. |
Serve quando il solaio trasmette una parte rilevante di voci, musica, passi, urti o vibrazioni tra due abitazioni. La configurazione cambia in base alla direzione del rumore: per i rumori che entrano dal basso si valuta soprattutto il comportamento contro il rumore aereo; per passi e urti prodotti nella propria casa si studia il disaccoppiamento dalla sorgente.
In quale situazione ti riconosci?
Durante il primo contatto raccogliamo informazioni sulla provenienza, sugli orari, sulla continuità e sul tipo di rumore. Possiamo così offrirti un primo orientamento e capire se approfondire il pavimento, i raccordi laterali o un perimetro più ampio. Il progetto definitivo viene definito dopo il sopralluogo analitico.
Parlerai con un tecnico Sorgedil, non con un call center. Una prima telefonata orienta il percorso; il sopralluogo analitico serve a definire struttura e progetto.
Dai costi alla diagnosi tecnica
Prima di richiedere un sopralluogo per l’isolamento acustico del pavimento puoi già consultare nella sezione precedente prezzi, spessori e configurazioni degli interventi. Qui puoi invece conoscere in anticipo come funziona il sopralluogo analitico, quanto costa e perché viene eseguito prima di definire il progetto definitivo.
L’obiettivo è permetterti di arrivare al contatto conoscendo già le informazioni economiche essenziali. Se costi e percorso sono compatibili con ciò che stai cercando, il passo successivo è verificare tecnicamente da dove arriva il rumore, attraverso quali strutture si propaga e quale intervento abbia realmente senso realizzare.
Video + costo del sopralluogo
Il costo del sopralluogo analitico standard per un intervento residenziale di isolamento acustico è di € 1.900 + IVA 22%, pari a € 2.318 IVA inclusa. Prima di contattarci puoi quindi conoscere sia l’ordine economico dei lavori, mostrato nella sezione precedente, sia il costo del percorso tecnico necessario per analizzare il tuo caso.
Sopralluogo analitico standard
€ 1.900 + IVA 22%
€ 2.318 IVA inclusa
Non devi contattarci per chiedere quanto costa il sopralluogo: l’importo è pubblicato qui. Il sopralluogo viene richiesto quando, dopo aver consultato costi e soluzioni, vuoi approfondire tecnicamente il problema della tua abitazione.
Se successivamente affidi a Sorgedil un intervento che rientra nelle condizioni previste, il costo del sopralluogo viene scalato dal costo dei lavori.
Nel video spieghiamo perché un sopralluogo analitico è diverso da una semplice visita commerciale e perché la scelta della soluzione deve partire dalla diagnosi del rumore e delle strutture, non dal materiale da vendere.
Video Sorgedil dedicato al sopralluogo analitico per isolamento acustico di pavimenti e pareti.
Indice completo del video
Tocca o clicca un capitolo: torni automaticamente al player, il video si posiziona al minuto selezionato e parte da quel punto.
1. Costi dei lavori: hai già visto nella sezione precedente prezzi, spessori e configurazioni dell’Offerta Trasparente.
2. Costo del sopralluogo: ora sai che il sopralluogo analitico standard costa € 1.900 + IVA 22%, pari a € 2.318 IVA inclusa.
Se entrambe queste condizioni sono compatibili con il percorso che stai valutando, ha senso raccontarci il problema e verificare se il tuo caso può essere approfondito.
Non soltanto una misura
Che cosa analizziamo prima di definire la stratigrafia
L’analisi acustica del pavimento deve comprendere non soltanto quanto il rumore sia fastidioso, ma soprattutto origine, direzione, caratteristiche della struttura e modalità attraverso cui l’energia sonora raggiunge gli ambienti.
Voci, televisione, musica, passi, urti e vibrazioni richiedono valutazioni differenti.
Materiali, continuità, appoggi e collegamenti influenzano il percorso di trasmissione.
Vengono considerati raccordi, giunti, pilastri, soglie e possibili trasmissioni laterali.
Porte, dislivelli, parquet, piastrelle e impianti condizionano il sistema realizzabile.
Il percorso può iniziare direttamente online. Nella sezione dedicata ai costi dell’isolamento acustico del pavimento trovi l’Offerta Trasparente con prezzi di riferimento, spessori Basic, Medium e Superior e una spiegazione delle diverse configurazioni.
Questo permette di capire prima del contatto se l’ordine economico dell’intervento è compatibile con ciò che stai cercando.
Dopo aver consultato costo dell’intervento e costo del sopralluogo, puoi contattarci per raccontare la situazione: località, ambienti coinvolti, provenienza percepita del rumore e caratteristiche principali dell’abitazione.
Il contatto serve quindi a inquadrare il problema e capire se abbia senso procedere verso l’analisi tecnica, non semplicemente a conoscere una cifra che è già disponibile nella pagina.
Il sopralluogo acustico viene svolto con il coinvolgimento di un Tecnico Competente in Acustica (TCA) per approfondire direttamente nell’abitazione il comportamento del rumore e delle strutture.
In funzione del caso possono essere utilizzati strumenti e procedure tecniche per approfondire caratteristiche e comportamento del disturbo. Le informazioni vengono interpretate insieme alla configurazione dell’edificio.
Vengono inoltre osservati pavimento esistente, solaio, quote, porte, soglie, pareti, giunti e condizioni che possono influire sulla futura posa.
I dati raccolti servono a comprendere come il suono attraversa il solaio e se parte dell’energia viene irradiata attraverso pareti, travi, pilastri, giunti o impianti.
Questa fase consente di distinguere il percorso principale dalle trasmissioni laterali e di stabilire se sia corretto intervenire soltanto sul pavimento oppure coinvolgere altre superfici.
Vengono inoltre individuati i possibili ponti acustici da controllare in fase di progettazione e posa.
Dopo l’analisi viene definito il progetto di isolamento acustico del pavimento, indicando composizione della stratigrafia, spessori, raccordi, superfici da coinvolgere e compatibilità con le finiture.
Quando pertinenti al problema analizzato, possono essere integrate tecnologie proprietarie Sorgedil come SuonoStop® e Vibraless®.
A questo punto viene definito il preventivo definitivo, riferito al perimetro e alle lavorazioni realmente progettate.
Dopo la conferma vengono organizzati materiali, lavorazioni, accesso agli ambienti ed eventuale coordinamento con altre figure presenti in cantiere.
Durante la posa vengono rispettati sequenza degli strati, disaccoppiamento, trattamento perimetrale, giunti, raccordi e indicazioni previste dal progetto.
La corretta realizzazione dei dettagli è parte integrante del sistema: un collegamento rigido o un raccordo eseguito in modo scorretto può modificare il comportamento acustico complessivo.
Due livelli di informazione
Prezzi di riferimento e costo del sopralluogo sono disponibili prima del contatto. Ciò che non può essere stabilito correttamente senza analizzare il caso è invece quale soluzione sia realmente necessaria.
Puoi valutare autonomamente le principali condizioni economiche prima di richiedere un approfondimento.
L’analisi serve invece a stabilire quale intervento sia tecnicamente pertinente al caso specifico.
Dal prezzo online alla posa
Ogni passaggio risponde a una domanda diversa: il prezzo online permette di orientarsi, il sopralluogo analizza il problema, il progetto definisce la soluzione e la posa la realizza.
| Fase | A quale domanda risponde | Risultato | Che cosa viene dopo |
|---|---|---|---|
| Prezzi online | Quanto costa indicativamente questo tipo di intervento? | Conoscenza preventiva di prezzi e spessori mostrati. | Valutare se approfondire il caso. |
| Contatto | Il problema descritto può rientrare nel percorso Sorgedil? | Primo inquadramento della situazione. | Eventuale sopralluogo analitico. |
| Sopralluogo analitico | Come si comportano rumore, solaio e strutture collegate? | Raccolta degli elementi tecnici necessari alla diagnosi. | Studio dei percorsi di trasmissione. |
| Diagnosi | Quali superfici partecipano realmente alla trasmissione? | Individuazione del perimetro tecnico dell’intervento. | Definizione del progetto. |
| Progetto | Quale sistema può essere realizzato nel caso analizzato? | Stratigrafia, spessori, raccordi e preventivo definitivo. | Conferma e organizzazione dei lavori. |
| Posa | Come realizzare correttamente il sistema progettato? | Realizzazione della stratigrafia e dei dettagli previsti. | Completamento dell’intervento. |
Hai già visto costi dei lavori e sopralluogo?
A questo punto conosci già i prezzi di riferimento degli interventi, gli spessori delle configurazioni e il costo del sopralluogo analitico. Il contatto serve quindi ad approfondire la tua situazione e capire se sia opportuno procedere con l’analisi tecnica.
Prima del contatto ti consigliamo di consultare i prezzi degli interventi e il video sul sopralluogo analitico. In questo modo il confronto con il tecnico parte già dalle informazioni economiche e metodologiche essenziali.
Prezzi, spessori e configurazioni
Se stai cercando il costo dell’isolamento acustico del pavimento, qui puoi vedere prima di contattarci prezzi, spessori e configurazioni mostrati nella nostra Offerta Trasparente. Per una stanza di circa 15 m², nel video le soluzioni per il solo pavimento partono da € 3.750 e arrivano a € 4.300, in funzione della configurazione e dello spessore.
In questo modo puoi capire subito l’ordine economico dell’intervento e valutare se queste soluzioni sono compatibili con ciò che stai cercando. Solo successivamente ha senso approfondire il tuo caso, verificare il percorso del rumore e stabilire attraverso il sopralluogo analitico quale configurazione sia realmente adatta alla tua abitazione.
Risposta diretta
Nell’Offerta Trasparente Sorgedil vengono mostrate, per una stanza di circa 15 m², tre configurazioni per insonorizzare il pavimento: Basic da 1 cm a € 3.750, Medium da 2 cm a € 3.950 e Superior da 5,25 cm a € 4.300. Nel video viene inoltre mostrata una configurazione composta da quattro pareti + pavimento Superior a € 14.200.
Video Offerta Trasparente
Il video completo spiega il problema del rumore, le possibili soluzioni, gli spessori, la posa, la garanzia e il percorso tecnico. Poiché dura circa 40 minuti, abbiamo riportato accanto al video anche i principali prezzi e spessori mostrati nell’offerta, così puoi capire immediatamente se il livello di investimento è compatibile con le tue aspettative.
Guarda il video completo se vuoi comprendere non soltanto il prezzo, ma anche come interveniamo, quali spessori utilizziamo, quando il solo pavimento può bastare e quando il rumore può coinvolgere anche altre superfici.
Indice completo dei contenuti: problema, tecniche, materiali, posa, singole configurazioni, garanzia e costi. Tocca il punto che ti interessa: il video parte esattamente da lì.
I prezzi pubblicati servono proprio a evitare una telefonata soltanto per chiedere “quanto costa insonorizzare il pavimento?”. Se il livello di investimento e gli spessori mostrati sono compatibili con ciò che stai cercando, il passo successivo è capire quale configurazione sia tecnicamente corretta per la tua abitazione.
Perché i prezzi sono differenti
Che cosa determina il prezzo dell’isolamento acustico del pavimento
Gli importi dell’Offerta Trasparente forniscono un riferimento concreto, ma la configurazione corretta dipende dal caso reale. Il prezzo dell’isolamento acustico del pavimento può cambiare in funzione di superficie, struttura, rumore, spessore, finitura e superfici da trattare.
I prezzi mostrati nel video utilizzano come riferimento una stanza di circa 15 m². Una superficie differente, più ambienti, corridoi, nicchie, rientranze o numerosi raccordi modificano materiali e lavorazioni necessarie.
Per questo il costo di un pavimento insonorizzato non può essere ricavato correttamente dividendo semplicemente un importo per i metri quadrati.
Voci, televisione, musica, calpestio, urti, vibrazioni e rumori provenienti da impianti non seguono necessariamente lo stesso percorso.
Anche un solaio tradizionale, un solaio in legno, un sottofondo instabile o una struttura attraversata da impianti possono richiedere configurazioni differenti.
Insonorizzare un pavimento esistente può permettere di lavorare sopra la superficie presente, ma soltanto quando supporto, quote, porte, soglie e arredi lo consentono.
Se invece il fondo deve essere rimosso o preparato, cambiano le lavorazioni e l’organizzazione del cantiere.
Lo spessore disponibile è una delle variabili più importanti. Nel video sono mostrate tre configurazioni di riferimento: 1 cm, 2 cm e 5,25 cm.
La scelta non deve essere effettuata soltanto in base al prezzo: deve essere coerente con rumore, struttura, quote disponibili e risultato ricercato.
Dopo la realizzazione del sistema acustico deve essere posata la finitura prevista. Parquet, laminato e ceramica richiedono verifiche e modalità di posa differenti.
Nel prezzo mostrato nell’Offerta Trasparente la finitura finale del pavimento non è compresa.
Se il percorso principale del rumore attraversa il solaio può essere valutato il solo pavimento. In altre situazioni parte dell’energia sonora può propagarsi anche attraverso le pareti e i raccordi laterali.
Per questo nel video viene mostrata anche una configurazione composta da quattro pareti + pavimento Superior.
Prezzo indicativo e caso reale
I prezzi dell’Offerta Trasparente permettono di orientarsi prima del contatto. Il progetto definitivo deve però verificare quale delle condizioni seguenti riguarda realmente la tua abitazione.
| Fattore | Caso più semplice | Caso più articolato | Perché cambia |
|---|---|---|---|
| Superficie | Un ambiente vicino al riferimento utilizzato nel video. | Più stanze o superficie maggiore. | Cambiano quantità e tempi di posa. |
| Supporto | Pavimento esistente stabile. | Fondo irregolare, instabile o da rimuovere. | Possono servire preparazioni e lavorazioni aggiuntive. |
| Spessore | Configurazione Basic. | Medium, Superior o stratigrafia dedicata. | Cambiano materiali, strati e caratteristiche del sistema. |
| Superfici | Solo pavimento. | Pavimento + pareti. | Aumentano superficie, raccordi e posa. |
| Finitura | Finitura semplice e quote compatibili. | Ceramica, parquet, impianto radiante o raccordi complessi. | Sono necessarie verifiche e lavorazioni differenti. |
Prima di contattarci
Abbiamo pubblicato video e importi proprio per rendere il percorso più trasparente: non è necessario contattarci soltanto per conoscere una cifra orientativa.
Questa sezione e il video permettono di capire in autonomia:
Se prezzi, spessori e tipo di intervento sono compatibili con ciò che stai cercando, puoi descriverci il caso.
Il sopralluogo non serve a scoprire soltanto quanto costa il lavoro. Serve a verificare il problema reale prima di definire la configurazione.
Hai già confrontato prezzi e spessori?
A questo punto il contatto non serve semplicemente per chiedere il prezzo: gli importi di riferimento sono già pubblicati qui sopra. Serve invece a capire quale percorso tecnico approfondire e se il tuo caso richiede il sopralluogo analitico prima del progetto.
Prima del contatto ti consigliamo di consultare almeno i prezzi riportati in questa sezione e il successivo approfondimento sul sopralluogo analitico: in questo modo il confronto con il tecnico sarà più utile e partirà già dalle informazioni economiche e tecniche essenziali.
Tappeti, pannelli, materassini e soluzioni fai da te
Un pavimento insonorizzato fai da te può migliorare alcuni rumori superficiali, ma non permette automaticamente di isolare acusticamente il pavimento tra due appartamenti. Tappeti, materassini e pannelli devono essere scelti conoscendo prima il tipo di rumore, il solaio, il pavimento esistente, lo spessore disponibile e i possibili percorsi laterali attraverso pareti e giunti.
Se stai cercando come insonorizzare un pavimento esistente fai da te, quale materassino mettere sotto parquet o laminato, oppure quali pannelli usare sotto il pavimento, la prima distinzione importante è questa: ridurre il rumore prodotto sulla superficie non significa necessariamente isolare il rumore che attraversa il solaio.
Prima di comprare pannelli o materassini
Un tappeto, dei feltrini o un materassino acustico sotto il pavimento possono limitare alcuni rumori generati direttamente sulla superficie. Un sistema destinato a contrastare voci, musica, passi e vibrazioni tra due abitazioni deve invece lavorare sull’intera trasmissione attraverso solaio, perimetro e strutture collegate.
Che cosa può migliorare una soluzione semplice
Che cosa non può essere dato per risolto
Un tappeto per insonorizzare il pavimento può attenuare parte del rumore prodotto da passi, giochi, sedie o piccoli oggetti che cadono. Può inoltre ridurre il riverbero all’interno dello stesso ambiente.
Non crea però un sistema continuo tra finitura, solaio e pareti e non introduce automaticamente massa e disaccoppiamento sufficienti per contrastare voci, televisione, musica o vibrazioni provenienti da un altro appartamento.
Anche un tappeto molto spesso lavora soltanto nella zona coperta: non tratta soglie, giunti, bordi, pilastri o collegamenti strutturali.
Chi cerca pannelli insonorizzanti per pavimento oppure un materassino acustico sotto parquet tende spesso a preferire il prodotto più sottile, perché sembra più semplice da inserire sopra il pavimento esistente.
Lo spessore da solo non descrive massa, elasticità, comportamento dinamico, resistenza alla compressione o capacità di distribuire i carichi. Due materiali entrambi spessi pochi millimetri possono avere funzioni completamente differenti.
Anche una soluzione molto sottile può essere efficace all’interno della stratigrafia corretta, ma non può essere considerata una risposta universale a qualsiasi rumore.
Approfondisci spessori e configurazioniAnche se la parte centrale del pavimento viene trattata correttamente, il rumore può aggirare il sistema attraverso i bordi. Pareti, pilastri, soglie, tubazioni e battiscopa possono creare collegamenti rigidi.
La separazione deve essere mantenuta durante posa degli strati, installazione della finitura, realizzazione delle fughe e montaggio dei battiscopa.
Un singolo raccordo rigido può creare un ponte acustico e ridurre il beneficio della stratigrafia realizzata.
Scopri come funziona il disaccoppiamentoVoci, televisione e musica nascono nell’aria e mettono in vibrazione le strutture. Passi, tacchi, sedie e oggetti trasferiscono invece energia direttamente al solaio.
Le due forme di rumore possono essere presenti contemporaneamente, ma non richiedono necessariamente la stessa stratigrafia.
Un prodotto progettato principalmente per il rumore da calpestio non può essere automaticamente considerato efficace contro voci, musica o basse frequenze.
Confronta rumore aereo, da impatto e strutturaleSe senti passi, tallonate, sedie o oggetti provenienti dall’appartamento soprastante, l’energia viene immessa nel solaio superiore e può irradiarsi dal soffitto e dalle strutture collegate.
In questa situazione intervenire sul proprio pavimento non interrompe automaticamente il percorso del rumore proveniente dall’alto.
La superficie da valutare è normalmente il soffitto, insieme alle eventuali trasmissioni laterali attraverso le pareti.
Vai all’isolamento acustico del soffittoIl solaio non è isolato dal resto dell’edificio: è collegato a pareti, pilastri, travi e altre strutture.
Una parte dell’energia sonora può quindi raggiungere la stanza attraverso percorsi laterali e venire irradiata da superfici diverse dal pavimento.
Questo non significa che sia sempre necessario trattare tutte le pareti. Significa che bisogna verificare se partecipano realmente alla trasmissione.
Scopri quando il solo pavimento non bastaUn posatore può conoscere molto bene parquet, laminato, ceramica, sottofondi e finiture, ma la capacità di installare un pavimento non coincide automaticamente con la capacità di diagnosticare una trasmissione acustica.
Senza progetto si rischia di combinare materiali incompatibili, trascurare i percorsi laterali oppure creare collegamenti rigidi durante la realizzazione di soglie, battiscopa e finiture.
Il rischio aumenta quando l’intervento viene definito soltanto sulla base dei metri quadrati, dello spessore disponibile o di una scheda tecnica trovata online.
Anche il miglior isolante acustico per pavimento può offrire un risultato deludente se utilizzato nella posizione, nella stratigrafia o per il tipo di rumore sbagliato.
Guarda come analizziamo e progettiamo il pavimentoPrima di acquistare materiale online
Se non conosci la risposta ad alcune di queste domande, scegliere subito pannello, materassino o spessore significa procedere per tentativi.
Il rumore proviene dal piano inferiore, dal piano superiore oppure viene prodotto nella mia abitazione?
Si tratta di voci e musica, di rumore da calpestio, di urti oppure di vibrazioni?
Il pavimento rappresenta realmente il percorso principale del rumore?
Il pavimento esistente è stabile e adatto a ricevere una nuova stratigrafia?
Quanto spessore è disponibile sotto porte, soglie, arredi e impianti?
Come verranno trattati perimetro, battiscopa, attraversamenti e giunti?
È stato verificato se anche pareti e strutture laterali partecipano alla trasmissione?
Se stai valutando se acquistare pannelli o materassini oppure affidarti a un intervento completo, nella pagina hai già due informazioni utili per fare il confronto: i prezzi e gli spessori delle configurazioni Sorgedil e il costo del sopralluogo analitico.
Hai già confrontato fai da te, prezzi e percorso tecnico?
Prima del contatto puoi già consultare prezzi degli interventi, spessori delle configurazioni, costo e funzionamento del sopralluogo analitico. Se queste condizioni sono compatibili con ciò che stai cercando, puoi raccontarci provenienza del rumore, ambienti interessati, pavimento esistente e località dell’intervento.
Prima di contattarci ti consigliamo di consultare prezzi degli interventi e sopralluogo analitico. In questo modo il confronto con il tecnico parte già dalle informazioni economiche e tecniche essenziali.
Recensioni, opinioni ed esperienze in abitazioni reali
Le opinioni sull’insonorizzazione del pavimento sono realmente utili quando permettono di capire quale rumore era presente, da dove proveniva, quali superfici sono state trattate e quale soluzione è stata realizzata. Per questo qui non mostriamo soltanto recensioni: mettiamo a confronto tre casi reali di isolamento acustico del pavimento con problemi e interventi differenti.
I tre esempi riguardano situazioni molto diverse: rumori provenienti contemporaneamente dal piano superiore e inferiore, voci e attività di un locale situato sotto casa e rumori da impatto prodotti nella propria abitazione e trasmessi al vicino sottostante. È proprio questa differenza a mostrare perché un pavimento insonorizzato non può essere progettato copiando automaticamente la soluzione realizzata in un’altra abitazione.
Caso reale 01
La cliente descriveva tacchi, urti, corse e giochi dei bambini percepiti da direzioni differenti. La stanza veniva utilizzata per riposo, lavoro e relax e il problema non riguardava unicamente il solaio sottostante.
Perché questa soluzione
La presenza di rumore proveniente sia dall’alto sia dal basso rendeva necessario valutare più percorsi di trasmissione. Il progetto non è stato quindi limitato al pavimento.
Esperienza riportata dalla cliente
Ornella riferisce che dopo l’intervento la stanza è tornata utilizzabile per dormire, lavorare e rilassarsi, apprezzando anche precisione del sopralluogo e cura dei lavori.
La fonte pubblica non riporta una misurazione fonometrica eseguita dopo la posa.
Caso reale 02
Il disturbo proveniva da un bar situato sotto l’abitazione, con presenza della clientela soprattutto nelle ore serali e nelle prime ore del mattino. Gli ambienti destinati al riposo risultavano maggiormente interessati.
Perché questa soluzione
Il rumore del locale non è stato affrontato considerando automaticamente il solo pavimento. Sono state coinvolte anche pareti per coordinare il trattamento delle superfici interessate dalla trasmissione.
Esperienza riportata dalla cliente
Giulia riferisce di non vivere più il precedente conflitto con il locale sottostante e considera l’intervento la scelta migliore per tornare a utilizzare serenamente gli ambienti trattati.
La recensione descrive l’esperienza soggettiva della cliente e non pubblica una misurazione fonometrica post-intervento.
Caso reale 03
In questo caso il problema non era un rumore che entrava nell’abitazione della cliente. Il rumore veniva prodotto nella sua casa dai giochi del bambino e si trasmetteva verso l’appartamento del piano inferiore.
Perché questa soluzione
Poiché il rumore da impatto veniva generato direttamente nell’abitazione sorgente e trasmesso verso il piano inferiore, il pavimento rappresentava la superficie da valutare per interrompere il percorso alla sorgente.
Esperienza riportata dalla cliente
Ester riferisce che il problema segnalato dal vicino sottostante è stato risolto e apprezza la qualificazione degli operai, l’ingombro contenuto e l’aspetto della finitura.
La testimonianza non riporta una misurazione fonometrica successiva all’intervento.Confronto rapido
Il confronto rende evidente perché non esiste una configurazione che possa essere copiata automaticamente da una casa all’altra.
| Caso | Problema | Direzione del rumore | Superfici | Spessore pavimento |
|---|---|---|---|---|
| Modena | Tacchi, urti, corse e giochi | Sopra e sotto | Pavimento + soffitto + 4 pareti | 5,25 cm |
| Pavia | Voci e attività del bar | Dal piano inferiore | Pavimento + pareti | 5,25 cm |
| Milano | Giochi e rumori da impatto | Verso il piano inferiore | Pavimento | 2 cm |
Cosa imparare dalle esperienze reali
Cercare “insonorizzare pavimento opinioni” può aiutare a capire quali problemi sono già stati affrontati, ma il dato più importante non è soltanto se il cliente sia soddisfatto: è comprendere perché quella particolare soluzione è stata utilizzata in quel particolare edificio.
Nei casi di Modena e Pavia sono state coinvolte anche altre superfici.
A Milano il rumore doveva essere ridotto alla sorgente prima di raggiungere il vicino sottostante.
I casi mostrano configurazioni con spessori differenti perché cambiano problema e condizioni dell’intervento.
Un risultato positivo ottenuto in una casa non permette di prescrivere automaticamente lo stesso sistema in un’altra.
Le recensioni mostrano come problemi differenti hanno richiesto interventi differenti. Per capire invece l’ordine economico delle soluzioni e il percorso necessario per analizzare una nuova abitazione, puoi tornare direttamente alle sezioni dedicate.
Il tuo problema assomiglia a uno di questi casi?
Il confronto non serve a copiare l’intervento realizzato per un altro cliente. Serve a capire quale tipo di problema potrebbe essere più vicino al tuo. Se costi, spessori e percorso tecnico sono compatibili con ciò che stai cercando, puoi descriverci provenienza del rumore, ambienti interessati, pavimento esistente e località dell’intervento.
Prima del contatto ti consigliamo di consultare prezzi degli interventi e sopralluogo analitico. I casi reali servono a comprendere il metodo, non a sostituire l’analisi della tua abitazione.
Specializzazione, diagnosi, progetto e posa
Scegliere Sorgedil per insonorizzare un pavimento significa non partire da un pannello o da un materassino, ma dal problema reale: tipo di rumore, provenienza, solaio, trasmissioni laterali, pavimento esistente, spessore disponibile e risultato ricercato. Da queste informazioni si passa alla diagnosi, al progetto della stratigrafia e infine alla posa.
Dal 2006 ci occupiamo di isolamento acustico residenziale in case e appartamenti. Oggi il percorso è ancora più trasparente: prima di contattarci puoi già consultare prezzi, spessori delle configurazioni e costo del sopralluogo analitico. Il contatto serve quindi ad approfondire il tuo caso, non semplicemente a chiedere quanto costa.
Non vendiamo soltanto un materiale
Un isolante acustico per pavimento può avere ottime caratteristiche tecniche, ma non può risolvere automaticamente qualsiasi disturbo. Il risultato dipende da struttura del solaio, stratigrafia, massa, elasticità, disaccoppiamento, carichi, perimetro e superfici collegate.
Per questo Sorgedil coordina diagnosi, progettazione e realizzazione, evitando che il cliente debba acquistare un materiale e successivamente cercare qualcuno che tenti di adattarlo all’abitazione.
Il cliente descrive il rumore: non deve scegliere autonomamente il prodotto.
Viene verificato se il pavimento è davvero la superficie da trattare.
Spessore, stratigrafia, finitura e raccordi vengono progettati insieme.
Le eventuali trasmissioni attraverso pareti e strutture vengono considerate prima dei lavori.
Sorgedil concentra la propria attività sui problemi acustici delle abitazioni: rumori tra vicini, passi, urti, voci, televisione, musica e vibrazioni trasmesse attraverso l’edificio.
Una casa già abitata presenta vincoli molto diversi da un ambiente industriale: pavimenti esistenti, porte, soglie, mobili, battiscopa, impianti e necessità di contenere l’impatto del cantiere.
Per capire l’ordine economico dell’intervento non è necessario chiamare Sorgedil. Nella sezione dedicata puoi già vedere prezzi e spessori delle configurazioni mostrate nell’Offerta Trasparente.
È pubblicato inoltre il costo del sopralluogo analitico, così puoi valutare in autonomia il livello dell’investimento prima di richiedere un approfondimento del tuo caso.
Voci e televisione, rumore da calpestio, urti e vibrazioni non utilizzano necessariamente gli stessi percorsi e non richiedono automaticamente lo stesso sistema.
Anche quando il rumore sembra provenire dal pavimento, una parte dell’energia può essere irradiata da pareti, pilastri, giunti e strutture collegate.
Confronta i diversi tipi di rumoreUna delle ricerche più frequenti riguarda come insonorizzare un pavimento già esistente. Quando supporto, struttura e quote lo consentono, è possibile valutare una nuova stratigrafia sopra la superficie presente.
Prima vengono però controllati stabilità, porte, soglie, battiscopa, finitura desiderata, arredi e spessore disponibile. La sovrapposizione non viene proposta quando tecnicamente non è corretta.
Isolamento acustico su pavimento esistenteQuando si procede all’approfondimento tecnico, il sopralluogo analitico coinvolge un Tecnico Competente in Acustica, o TCA.
Vengono analizzati rumore, solaio, pavimento, quote, raccordi, pareti e possibili percorsi di trasmissione. Eventuali strumenti e procedure vengono utilizzati quando pertinenti al caso.
Guarda come funziona il sopralluogoNon esiste un unico miglior isolante acustico per pavimento valido per qualunque edificio. Materiali con caratteristiche eccellenti possono comportarsi diversamente se cambiano solaio, carico, finitura, spessore o collegamenti laterali.
Tecnologie proprietarie Sorgedil, tra cui SuonoStop® e Vibraless®, possono essere integrate quando risultano coerenti con la stratigrafia progettata.
Come scegliere l’isolante acusticoDopo il sopralluogo vengono studiati percorsi di trasmissione, superfici da coinvolgere, stratigrafia, spessori, raccordi e compatibilità con la finitura.
Una volta approvato il progetto, anche la posa viene organizzata nel rispetto della soluzione prevista: perimetri, giunti, disaccoppiamento e dettagli esecutivi non vengono lasciati alla sola interpretazione del cantiere.
Scopri tutte le fasi del metodoIl pavimento può essere il percorso principale del rumore, ma non necessariamente l’unico. Se pareti, giunti, pilastri o altre strutture partecipano alla trasmissione, questo viene considerato nella definizione del progetto.
Non utilizziamo il risultato ottenuto in un’altra abitazione come promessa automatica per il nuovo caso. Il perimetro dell’intervento deve corrispondere alle condizioni realmente analizzate.
Quando il solo pavimento non bastaProdotto o progetto?
Cercare un pannello, un materassino o un prodotto da mettere sotto il pavimento risponde alla domanda “che cosa compro?”. Un progetto acustico deve rispondere prima a domande differenti: che rumore è, da dove passa, quale superficie coinvolgere e come realizzare il sistema senza ponti acustici.
Rumore aereo, calpestio, urti e vibrazioni vengono distinti.
Non si dà per scontato che il pavimento sia sempre l’unico percorso.
Materiali, spessori, finiture e perimetro diventano un unico sistema.
Giunti, raccordi e disaccoppiamento vengono realizzati secondo la configurazione definita.
Hai già consultato prezzi e sopralluogo?
Prima del contatto puoi conoscere prezzi degli interventi, spessori delle configurazioni e costo del sopralluogo analitico. Se vuoi procedere con un approfondimento, raccontaci da dove percepisci il rumore, quali ambienti sono interessati, che pavimento è presente e dove si trova l’immobile.
Il contatto non serve a chiedere un prezzo orientativo: prezzi degli interventi e costo del sopralluogo sono già disponibili nella pagina. Serve ad approfondire la situazione specifica della tua abitazione.
Copertura territoriale per case e appartamenti
Sorgedil realizza interventi professionali di isolamento acustico del pavimento in numerose regioni del Nord e Centro Italia, occupandosi del percorso tecnico dal sopralluogo analitico alla progettazione della stratigrafia fino alla posa nell’abitazione.
Operiamo in Lombardia, Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria e Lazio. La programmazione viene organizzata in funzione della località, del problema acustico e del tipo di intervento necessario.
Copertura organizzata per macroarea
Tecnici, sopralluoghi e squadre vengono programmati per area geografica, mantenendo continuità tra diagnosi, progetto e realizzazione. La copertura non è quindi limitata alla Lombardia o alla città di Milano.
Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.
Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna.
Toscana, Marche, Umbria e Lazio.
Regioni operative
Il servizio può riguardare pavimenti esistenti, rumore dal piano inferiore, rumore da calpestio prodotto nella propria abitazione, rumore aereo e vibrazioni, sempre dopo aver verificato quale sia il reale percorso di trasmissione.
Province e comuni vengono programmati all’interno delle regioni operative in funzione della disponibilità tecnica e dell’organizzazione dei cantieri.
Approfondimenti territoriali
Per Milano e Roma sono disponibili pagine territoriali dedicate all’isolamento acustico residenziale. Da queste puoi approfondire anche pareti, soffitti, finestre e stanza completa.
Per case e appartamenti di Milano e provincia possono essere valutati interventi su pavimenti esistenti, rumori dal piano inferiore, calpestio, voci e vibrazioni, oltre alle altre superfici eventualmente coinvolte.
Isolamento acustico a MilanoAnche a Roma e provincia il percorso per insonorizzare un pavimento parte dalla verifica del rumore e delle strutture e può interessare pavimento, pareti o altre superfici collegate in funzione del caso.
Isolamento acustico a RomaAlcune aree territoriali
Non utilizziamo una lunga lista di località ripetute artificialmente per posizionarci. Questi sono alcuni esempi di aree comprese nelle regioni in cui operiamo; comuni e province limitrofe vengono gestiti attraverso la stessa organizzazione territoriale.
Come funziona se l’immobile è fuori sede
Anche per un intervento in trasferta puoi conoscere prima prezzi delle configurazioni e costo del sopralluogo analitico. La località viene poi utilizzata per programmare correttamente il percorso tecnico.
Nella pagina trovi prezzi delle configurazioni, spessori e costo del sopralluogo, così puoi orientarti prima del contatto.
Se il percorso è compatibile con ciò che stai cercando, puoi indicarci dove si trova l’immobile e quale rumore deve essere approfondito.
Il Tecnico Competente in Acustica viene organizzato in funzione dell’area e delle caratteristiche del caso da analizzare.
Dopo l’analisi vengono organizzati stratigrafia, materiali, squadra e lavorazioni previste dal progetto.
Il tuo immobile si trova in una delle aree servite?
Il contatto non serve semplicemente a verificare “quanto costa”. Puoi già consultare online prezzi, spessori e costo del sopralluogo analitico. Se il percorso è compatibile con ciò che stai cercando, indicaci la località dell’immobile, la provenienza del rumore e gli ambienti interessati.
Prima del contatto ti consigliamo di consultare prezzi degli interventi e sopralluogo analitico. Indicando subito località, provenienza del rumore e ambienti interessati, il confronto tecnico sarà più utile.
Risposte a costi, spessori, rumori e pavimenti esistenti
Le domande più frequenti su isolamento acustico del pavimento, insonorizzazione del pavimento e pavimenti insonorizzati riguardano soprattutto costi, pavimenti già esistenti, spessore, rumori provenienti dal piano inferiore, calpestio, materiali, parquet e soluzioni fai da te. Qui trovi risposte dirette prima di decidere se approfondire tecnicamente il tuo caso.
Puoi inoltre consultare direttamente nella pagina prezzi e spessori delle configurazioni mostrate nell’Offerta Trasparente e il costo del sopralluogo analitico. Il contatto non è quindi necessario per conoscere il primo livello di informazione economica.
Sì, in molti casi è possibile insonorizzare un pavimento già esistente realizzando la nuova stratigrafia sopra la superficie presente. Prima bisogna però verificare stabilità del supporto, quote disponibili, porte, soglie, battiscopa, dislivelli, finitura prevista e tipo di rumore da ridurre.
Se il pavimento esistente non è stabile o le quote non permettono la sovrapposizione, può essere necessaria una rimozione parziale o completa.
Come insonorizzare un pavimento già esistentePer isolare il pavimento dai rumori provenienti dal piano inferiore bisogna contrastare la trasmissione attraverso il solaio e verificare gli eventuali percorsi laterali. Voci, televisione e musica sono prevalentemente rumori aerei che mettono in vibrazione le strutture dell’edificio.
La soluzione può richiedere disaccoppiamento, massa, strati di ripartizione e trattamento del perimetro. Se il rumore è percepibile anche lungo le pareti o negli angoli, il solo pavimento potrebbe non rappresentare l’unico percorso.
Approfondisci i rumori provenienti dal bassoIl pavimento viene generalmente valutato quando il rumore arriva dal piano inferiore oppure quando viene prodotto nella propria abitazione e deve essere ridotto prima di raggiungere il vicino sottostante.
Se invece senti passi, tacchi, sedie, cadute di oggetti o altri urti provenienti dall’appartamento soprastante, la prima superficie da studiare è normalmente il soffitto. Devono comunque essere valutate anche le eventuali trasmissioni laterali.
Pavimento, soffitto o pareti?Per una stanza di riferimento di circa 15 m², nell’Offerta Trasparente Sorgedil vengono mostrate soluzioni per il solo pavimento da € 3.750 a € 4.300.
Gli importi mostrati nel video comprendono IVA 10%, strutture e materiali e posa a regola d’arte. Sono escluse, secondo quanto indicato nell’offerta, la tinteggiatura finale delle pareti e la finitura del pavimento.
Questi valori permettono di conoscere l’ordine economico prima di contattare Sorgedil. Il progetto e il preventivo riferiti alla specifica abitazione vengono definiti dopo l’analisi tecnica.
Guarda prezzi, spessori e video dell’Offerta TrasparenteIl costo del sopralluogo analitico standard è quindi conosciuto prima del contatto. Non è necessario telefonare per chiedere quanto costa.
Se successivamente viene affidato a Sorgedil un intervento rientrante nelle condizioni previste, l’importo del sopralluogo viene scalato dal costo dei lavori.
Guarda costo, funzionamento e video del sopralluogo analiticoLe configurazioni mostrate da Sorgedil hanno spessori di 1 cm, 2 cm e 5,25 cm. Lo spessore corretto non viene però scelto soltanto in base allo spazio disponibile.
Devono essere considerati tipo di rumore, solaio, carichi, supporto, finitura, porte, soglie e prestazioni richieste alla stratigrafia. Lo spessore indicato deve riferirsi al sistema realmente previsto, non al solo materassino.
Confronta Basic, Medium e SuperiorNon esiste un unico miglior isolante acustico per tutti i pavimenti. Un materiale deve essere valutato in funzione del rumore, del solaio, dello spessore, dei carichi, della finitura e del sistema in cui viene inserito.
Una stratigrafia può combinare elementi elastici, massa, strati di distribuzione dei carichi, disaccoppiamento e trattamento perimetrale. Il risultato dipende dall’insieme, non dal nome del singolo pannello.
Come scegliere l’isolante acusticoPossono funzionare quando vengono utilizzati nella posizione e nella stratigrafia corrette. Non è invece possibile prevedere il risultato del pavimento completo osservando soltanto la scheda tecnica del singolo prodotto.
Devono essere considerati supporto, massa, elasticità, resistenza alla compressione, carichi, finitura, bordi e modalità di posa. Anche un ottimo valore di laboratorio si riferisce sempre a una determinata configurazione di prova.
Il primo passaggio è identificare tipo e direzione del rumore. Voci, televisione e musica sono prevalentemente rumori aerei; passi, tacchi e sedie sono rumori da impatto; vibrazioni e basse frequenze richiedono un’ulteriore valutazione strutturale.
Dopo la diagnosi si definiscono stratigrafia, disaccoppiamento, massa, elementi di ripartizione, raccordi e fasce perimetrali.
Identifica il tipo di rumoreUn tappeto può attenuare alcuni rumori generati direttamente sulla superficie, ma non insonorizza il solaio dai rumori provenienti dall’appartamento sottostante.
Può ridurre piccoli rumori da contatto e parte del riverbero nella stessa stanza, ma non crea un sistema continuo capace di contrastare voci, televisione o musica che attraversano la struttura.
Tappeti e pavimento insonorizzato fai da teSì, il parquet può essere utilizzato sopra un sistema acustico progettato per ricevere quella finitura. Bisogna verificare posa flottante o incollata, stabilità del supporto, carichi, umidità, quote e indicazioni del produttore del parquet.
Un semplice materassino acustico sotto parquet non equivale necessariamente a un sistema di isolamento tra appartamenti. Finitura e stratigrafia devono essere progettate insieme.
Parquet, laminato, ceramica e altre finitureSì, ma isolamento acustico e riscaldamento a pavimento devono essere progettati come parti dello stesso pacchetto.
Devono essere considerate posizione dell’impianto, resistenza termica, massetto, carichi, dilatazioni, quote finali e finitura. Inserire autonomamente un materiale acustico può modificare il comportamento termico o la stabilità del pavimento.
Un pavimento galleggiante è un sistema disaccoppiato dal supporto e dal perimetro. Il disaccoppiamento può contribuire a ridurre la trasmissione di vibrazioni e impatti.
Contro voci e altri rumori aerei servono però anche massa, continuità e corretta gestione dei raccordi. Se parte del suono attraversa pareti, pilastri o giunti, il solo pavimento può lasciare percorsi secondari.
Come funziona il pavimento disaccoppiatoNo. Il pavimento può essere il percorso principale, ma non necessariamente l’unico. Pareti, pilastri, giunti, travi e altri collegamenti strutturali possono trasmettere una parte dell’energia sonora.
Questo non significa che debbano essere trattate automaticamente tutte le superfici. Significa che il loro contributo deve essere verificato prima di stabilire il perimetro dell’intervento.
Quando il solo pavimento non bastaSì, in determinate condizioni è possibile realizzare l’isolamento acustico sopra il pavimento esistente.
Il supporto deve essere sufficientemente stabile, regolare e compatibile con i nuovi carichi. Devono inoltre essere disponibili quote adeguate per porte, soglie, passaggi tra gli ambienti e battiscopa.
“Senza demolire” non significa quindi “senza verificare”.
Soluzioni sopra il pavimento esistenteLa durata dipende da superficie, stato del supporto, stratigrafia, numero degli ambienti e finitura.
Un ambiente regolare pronto per la posa richiede un’organizzazione differente rispetto a un intervento con demolizioni, ripristino del sottofondo o coinvolgimento di più superfici. I tempi vengono quindi definiti sul progetto reale.
Guarda esempi di interventi realiIl fai da te può ridurre alcuni rumori superficiali, ma non permette di considerare automaticamente risolto l’isolamento tra due appartamenti.
Gli errori più frequenti sono scegliere il prodotto soltanto in base allo spessore, confondere rumori aerei e rumori da impatto, dimenticare il perimetro o intervenire sulla superficie sbagliata.
I sette errori del pavimento insonorizzato fai da teNo. Isolamento acustico e isolamento termico hanno obiettivi differenti. Il primo deve limitare rumori aerei, impatti e vibrazioni; il secondo riduce il passaggio di calore.
Alcuni materiali possono contribuire a entrambe le prestazioni, ma un buon isolante termico non è automaticamente il miglior materiale acustico.
Per ridurre le vibrazioni bisogna prima identificare quale sorgente le genera e come vengono trasferite alla struttura.
Subwoofer, diffusori, macchinari, urti o altre sorgenti possono mettere in vibrazione solaio, pareti e strutture collegate. Il solo aumento della massa o l’aggiunta di un materassino non costituiscono una soluzione universale.
Quando il problema riguarda musica e basse frequenze, può essere necessario valutare l’intero ambiente e non soltanto il pavimento.
Isolamento acustico per musica e basse frequenzeLe opinioni sono utili soprattutto quando permettono di capire quale problema era presente e quale intervento è stato realizzato.
Una recensione positiva ottenuta in un’abitazione non permette infatti di garantire automaticamente lo stesso risultato in un’altra casa. Cambiano solaio, rumore, trasmissioni laterali, spessore e superfici coinvolte.
Per questo nei casi reali Sorgedil vengono messi a confronto problema, provenienza, superfici trattate, spessore ed esperienza riportata dal cliente.
Casi reali, opinioni e recensioniSì. Prezzi e configurazioni di riferimento sono già consultabili online, mentre il sopralluogo analitico serve a definire la soluzione riferita alla casa reale.
Il Tecnico Competente in Acustica approfondisce, in funzione del caso, rumore, solaio, pavimento, quote, porte, soglie, pareti, raccordi e possibili ponti acustici.
Soltanto dopo questa analisi vengono definiti perimetro, stratigrafia, spessori, lavorazioni e preventivo riferiti all’intervento progettato.
Come funziona il metodo SorgedilPrima di contattarci
Non devi conoscere materiali o stratigrafie. È invece utile arrivare al contatto avendo già consultato costi e sopralluogo e sapendo descrivere il problema della tua abitazione.
Consulta prima configurazioni, spessori e importi mostrati nell’Offerta Trasparente.
Puoi conoscere costo e funzionamento prima di decidere se approfondire.
Voci, musica, passi, urti, calpestio oppure vibrazioni.
Indica località, direzione del rumore e stanze interessate.
Hai già consultato prezzi e sopralluogo?
Non devi scegliere pannelli, materassini o spessori. Indicaci che rumore senti, da quale direzione proviene, quali ambienti interessa e dove si trova l’immobile. Il contatto servirà ad approfondire il caso, non semplicemente a chiedere il prezzo.
Prezzi degli interventi e costo del sopralluogo analitico sono già pubblicati nella pagina. Il contatto serve ad approfondire la situazione specifica della tua abitazione.
Dal problema reale al progetto
Per insonorizzare correttamente un pavimento bisogna capire prima da dove proviene il rumore, se è aereo, da impatto o strutturale, come è costruito il solaio e se il pavimento esistente può essere mantenuto. Solo dopo queste verifiche ha senso definire stratigrafia, spessore, finitura e perimetro dell’intervento.
Se stai cercando come insonorizzare un pavimento già esistente, come isolare il pavimento dai rumori del piano inferiore oppure quale spessore utilizzare, non devi partire dalla scelta di un pannello o di un materassino. Devi partire dal percorso attraverso il quale il rumore raggiunge l’ambiente.
Se voci, televisione o musica provengono dal piano inferiore, il pavimento e il solaio possono rappresentare uno dei percorsi principali.
Se invece percepisci passi, tacchi, sedie e urti dal piano superiore, la prima superficie da studiare è normalmente il soffitto. Pareti, pilastri e giunti possono comunque partecipare alla trasmissione laterale.
Voci, televisione e musica sono prevalentemente rumori aerei. Passi, tallonate, tacchi, sedie e oggetti trasferiscono invece energia direttamente alla struttura.
Vibrazioni, subwoofer, basse frequenze e alcune sorgenti impiantistiche possono coinvolgere percorsi strutturali ancora più estesi.
Quando si vuole insonorizzare un pavimento già esistente bisogna verificare stabilità, planarità, porte, soglie, battiscopa, passaggi tra ambienti e finitura desiderata.
Le configurazioni mostrate da Sorgedil prevedono spessori di 1 cm, 2 cm e 5,25 cm, ma la scelta non dipende soltanto dalla quota disponibile.
Per una stanza di riferimento di circa 15 m², l’Offerta Trasparente mostra configurazioni per il solo pavimento da € 3.750 a € 4.300.
Prima di richiedere un approfondimento puoi quindi capire se ordine economico, spessori e tipologia dell’intervento sono compatibili con ciò che stai cercando.
Guarda tutti i prezzi e le configurazioniIl sopralluogo analitico standard ha un costo di € 1.900 + IVA 22%, pari a € 2.318 IVA inclusa. Anche questo importo è quindi conosciuto prima della richiesta.
Il Tecnico Competente in Acustica approfondisce, in funzione del caso, rumore, solaio, pavimento, quote, pareti, raccordi e possibili percorsi di trasmissione.
Guarda costo e video del sopralluogoDopo l’analisi vengono definiti superfici da coinvolgere, stratigrafia, spessori, perimetro, raccordi, finiture e lavorazioni previste.
Il preventivo definitivo viene quindi riferito al progetto reale e, in caso di conferma, materiali e posa vengono organizzati secondo la soluzione definita.
Il percorso Sorgedil
Consulta prezzi e spessori
Consulta costo e video del sopralluogo
Descrivi rumore, ambienti e località
Sopralluogo analitico con TCA
Progetto e preventivo definitivo
Organizzazione e posa
Prima di inviare la richiesta
Queste informazioni sono pubblicate proprio per permetterti di decidere se desideri approfondire il tuo caso prima del contatto.
Configurazioni pavimento
€ 3.750 – € 4.300
Intervallo delle tre configurazioni per il solo pavimento mostrate nel video: Basic 1 cm, Medium 2 cm e Superior 5,25 cm.
Guarda tutti i dettagli →Sopralluogo analitico standard
€ 2.318 IVA inclusa
Pari a € 1.900 + IVA 22%. Se successivamente viene affidato a Sorgedil un intervento rientrante nelle condizioni previste, il costo viene scalato dai lavori.
Guarda funzionamento e video →Se queste condizioni sono compatibili con ciò che stai cercando, il passo successivo è raccontarci il problema reale della tua abitazione.
Hai già consultato prezzi e sopralluogo?
Indicaci dove si trova l’immobile, quale rumore percepisci, da quale direzione sembra provenire e quali ambienti sono interessati. Non devi sapere quale materiale, pannello o stratigrafia utilizzare.
Il contatto non serve a chiedere un prezzo orientativo: prezzi degli interventi e costo del sopralluogo sono già disponibili nella pagina.
Descrivi il tuo caso
Compila il modulo indicando nome, telefono, località, email e descrizione del problema. Le altre informazioni sono facoltative ma possono aiutarci a comprendere più rapidamente la situazione durante il ricontatto.
Prezzi e spessori sono già consultabili prima di inviare la richiesta.
Conosci già anche costo e funzionamento del sopralluogo analitico.
Dopo l’analisi del caso reale vengono definiti progetto e preventivo personalizzati.
Preferisci approfondire telefonicamente?
Numero verde 800 926 016