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Soluzioni professionali per case e appartamenti

Isolamento acustico del pavimento, anche su pavimenti esistenti

L’isolamento acustico del pavimento può ridurre voci, televisione, musica e vibrazioni provenienti dal piano inferiore oppure limitare passi, urti e rumori trasmessi verso il vicino sottostante. In molti casi è possibile realizzare un pavimento insonorizzato sopra quello esistente, senza demolire tutto, ma la soluzione deve essere scelta in base al tipo di rumore, alla struttura del solaio e alle quote disponibili.

Prima di insonorizzare il pavimento bisogna capire da dove passa realmente il rumore.

Il pavimento può essere il percorso principale, ma non sempre è l’unico. Pareti, giunti e collegamenti strutturali possono trasmettere una parte del disturbo: per questo una diagnosi corretta evita interventi incompleti o eseguiti sulla superficie sbagliata.

Rumori dal piano inferiore

Voci, televisione, musica e rumori domestici percepiti attraverso il pavimento.

Rumori trasmessi verso il basso

Passi, tacchi, sedie, giochi dei bambini e urti che disturbano chi vive al piano sottostante.

Intervento sul pavimento esistente

Soluzioni progettate valutando spessore, finitura, porte, soglie e caratteristiche dell’abitazione.

Parlerai con un tecnico Sorgedil, non con un call center. Una prima telefonata serve a comprendere il disturbo e indicarti da dove conviene partire.

anni di esperienza nell’isolamento acustico residenziale
Tecnico Sorgedil mentre verifica il raccordo tra il pavimento esistente e la parete di un appartamento prima del progetto di isolamento acustico
Ogni progetto parte dalla verifica del rumore, del solaio e delle possibili trasmissioni attraverso le strutture.

Guida completa al pavimento insonorizzato

Indice della guida all’isolamento acustico del pavimento

Consulta direttamente l’argomento che ti interessa per capire come insonorizzare un pavimento, quando è possibile intervenire sopra il pavimento esistente, quali rumori possono essere ridotti, quanto spessore serve, da cosa dipende il costo e quando il solo pavimento potrebbe non essere sufficiente.

Il percorso parte dalla provenienza del rumore e arriva alla diagnosi, al sopralluogo analitico, al progetto e al preventivo definitivo. Non occorre conoscere in anticipo pannelli, materassini o stratigrafie.

Individuare la superficie corretta

Devi insonorizzare il pavimento, il soffitto oppure anche le pareti?

La superficie dalla quale percepisci il rumore non coincide sempre con l’unica superficie da insonorizzare. Le voci provenienti dal piano inferiore possono attraversare il solaio e irradiarsi dalle pareti; i passi del vicino al piano superiore richiedono generalmente di valutare il soffitto; quando invece sono i tuoi passi a disturbare chi vive sotto, l’intervento deve essere studiato sul pavimento del tuo appartamento.

Questa tabella offre un primo orientamento per distinguere i più comuni rumori tra appartamenti. La soluzione definitiva viene stabilita soltanto dopo aver considerato il tipo di rumore, il solaio, le pareti collegate, i giunti e le eventuali trasmissioni laterali.

Primo orientamento in base al rumore percepito

Situazione Superficie da valutare Perché Approfondimento

Senti voci o televisione dal piano di sotto

Conversazioni, musica, televisione, cucina e altri rumori domestici sembrano salire attraverso il pavimento.

Pavimento + pareti collegate

Si valuta innanzitutto il solaio inferiore della stanza, verificando anche eventuali trasmissioni attraverso pareti e raccordi.

Voci, musica e televisione sono principalmente rumori aerei. Possono mettere in vibrazione il solaio e raggiungere la stanza attraverso il pavimento, ma una parte del disturbo può irradiarsi anche dalle strutture laterali.

Come isolare il pavimento dai rumori sottostanti

Senti passi dal piano di sopra

Tacchi, bambini che corrono, sedie, oggetti che cadono o colpi arrivano dall’appartamento superiore.

Soffitto + pareti laterali

In questo caso non si interviene normalmente sul pavimento della stanza disturbata, ma si valuta il soffitto e il comportamento delle pareti collegate al solaio.

Passi e urti mettono direttamente in vibrazione il pavimento dell’appartamento superiore e il solaio. Il rumore viene poi irradiato nella stanza sottostante dal soffitto e, in alcuni casi, anche dalle pareti.

Scopri come insonorizzare il soffitto

I tuoi passi disturbano chi vive sotto

Il vicino sottostante percepisce tallonate, tacchi, sedie, giochi dei bambini oppure oggetti che cadono.

Pavimento

Si valuta un sistema sul pavimento del tuo appartamento, intervenendo il più vicino possibile alla sorgente degli urti e delle vibrazioni.

Passi, tacchi e oggetti caduti producono rumori da impatto. Il sistema deve limitare il trasferimento dell’energia al solaio attraverso disaccoppiamento, elementi elastici e corretta posa perimetrale.

Come funziona un pavimento insonorizzato

Il rumore entra anche attraverso le pareti

Il disturbo è percepibile sul pavimento, ma anche negli angoli, sulle pareti laterali o in più punti della stanza.

Pavimento + pareti oppure stanza completa

La valutazione deve stabilire se sia sufficiente intervenire sul pavimento oppure se il disturbo richieda un perimetro più ampio.

Il rumore può propagarsi lungo pareti, travi, pilastri, giunti e altre strutture collegate. In presenza di trasmissioni laterali, l’isolamento acustico di pareti e pavimento può essere più appropriato di un intervento limitato a una sola superficie.

Non scegliere la superficie soltanto in base al punto da cui senti il rumore

Un intervento sul pavimento può essere corretto, parziale oppure completamente estraneo al problema. Durante il primo contatto raccogliamo le informazioni sul rumore, sulla stanza e sulla struttura per indicarti il percorso tecnico più sensato ed evitare un lavoro eseguito sulla superficie sbagliata.

Parlerai con un tecnico Sorgedil, non con un call center. La telefonata iniziale non sostituisce il sopralluogo analitico, ma permette di capire quale percorso valutare.

Prima di scegliere la soluzione

Quali rumori può ridurre l’isolamento acustico del pavimento?

L’isolamento acustico del pavimento può essere progettato per ridurre rumori aerei, come voci, televisione e musica, oppure rumori da impatto, come passi, tacchi, urti e sedie trascinate. Può inoltre contribuire a limitare alcune vibrazioni strutturali, ma ogni tipo di disturbo richiede verifiche, materiali e stratigrafie differenti.

Dire “sento il rumore dal pavimento” descrive il punto nel quale il disturbo viene percepito, ma non identifica automaticamente tutto il suo percorso. Il suono può attraversare il solaio e continuare a propagarsi attraverso pareti, travi, pilastri, giunti e collegamenti strutturali.

01 Rumore trasmesso nell’aria

Voci, televisione e musica: i rumori aerei

Un rumore aereo nasce nell’aria: una conversazione, il televisore, la musica, un cane che abbaia o i rumori della cucina mettono in vibrazione le superfici dell’appartamento nel quale vengono prodotti. Il solaio e le pareti possono quindi irradiare parte del suono nell’abitazione confinante.

Quando senti voci dal piano di sotto, il pavimento della tua stanza è generalmente una delle prime superfici da valutare. Tuttavia, se il rumore viene percepito anche negli angoli o lungo le pareti, può essere presente una trasmissione laterale che un intervento limitato al solo pavimento potrebbe non controllare completamente.

In pratica: per i rumori aerei servono normalmente massa, disaccoppiamento, continuità del sistema e corretta gestione dei raccordi perimetrali.
02 Contatto diretto con la struttura

Passi, urti, tacchi e sedie: i rumori da impatto

I rumori da impatto vengono prodotti quando un’azione meccanica colpisce direttamente il pavimento: passi, tallonate, tacchi, giochi dei bambini, sedie trascinate e oggetti che cadono trasferiscono energia al solaio, che può vibrare e irradiare rumore nell’appartamento sottostante.

Se sono i tuoi passi a disturbare chi vive sotto, l’intervento deve essere valutato sul pavimento del tuo appartamento, il più vicino possibile alla sorgente. Se invece senti i rumori da calpestio prodotti dal vicino del piano superiore, la superficie generalmente da studiare nella tua abitazione è il soffitto, insieme alle eventuali pareti collegate.

In pratica: per ridurre gli impatti è fondamentale limitare i collegamenti rigidi mediante strati elastici, disaccoppiamento e trattamento accurato dei bordi.
03 Propagazione nella struttura

Vibrazioni e trasmissioni attraverso il solaio

Una vibrazione strutturale si propaga attraverso gli elementi solidi dell’edificio. Può essere generata da impianti, macchinari domestici, tubazioni, porte, urti ripetuti o collegamenti rigidi tra solaio, pareti, travi e pilastri.

Le vibrazioni del pavimento possono essere percepite come un ronzio, un tremolio, un colpo sordo o un rumore che sembra spostarsi nella stanza. Proprio perché seguono la struttura, questi rumori strutturali possono comparire anche lontano dalla sorgente che li ha prodotti.

In pratica: prima di scegliere il sistema occorre individuare origine, frequenza, continuità e percorso della vibrazione attraverso l’edificio.
Schema realistico dei possibili percorsi del rumore attraverso pavimento, solaio e pareti di un appartamento
Il punto nel quale il rumore viene percepito non identifica necessariamente l’unico percorso seguito dal suono attraverso l’edificio.

Perché la diagnosi cambia il progetto

Rumori diversi richiedono stratigrafie e verifiche diverse

Non esiste un unico pannello o un unico pavimento insonorizzante capace di comportarsi allo stesso modo contro voci, passi e vibrazioni. Un sistema efficace deve essere dimensionato in base al meccanismo con il quale l’energia sonora raggiunge la stanza.

Rumore aereo
Richiede normalmente una combinazione di massa, disaccoppiamento, continuità e controllo dei passaggi laterali.
Rumore da impatto
Richiede elementi elastici e una posa capace di evitare che il nuovo sistema crei ponti rigidi con il solaio e le pareti.
Vibrazione strutturale
Richiede innanzitutto l’individuazione della sorgente e dei collegamenti attraverso i quali la vibrazione si sta propagando.
Torna alla diagnosi: pavimento, soffitto o pareti

Non sai quale rumore stai sentendo?

Descrivilo a un tecnico prima di scegliere materiali o demolire il pavimento

Durante la prima telefonata raccogliamo informazioni sulla provenienza, sugli orari, sulla continuità e sul tipo di percezione del disturbo. Questo primo orientamento non sostituisce il sopralluogo analitico, ma permette di evitare fin dall’inizio la soluzione più comune e più costosa: intervenire sulla superficie sbagliata.

Parlerai con un tecnico Sorgedil, non con un call center.

Il principio tecnico

Come funziona un pavimento insonorizzato

Un pavimento insonorizzato funziona come un sistema multistrato progettato per limitare il trasferimento del rumore tra il nuovo piano di calpestio, il pavimento esistente e il solaio. Il risultato non dipende da un singolo pannello, ma dalla corretta combinazione di disaccoppiamento acustico, elementi elastici, massa, strati di ripartizione e trattamento dei bordi.

Due materiali apparentemente simili possono comportarsi in modo molto diverso se vengono posati su solai differenti oppure collegati rigidamente alle pareti. Per questo la stratigrafia dell’isolamento acustico del pavimento deve essere progettata in base al rumore da trattare, alla struttura dell’abitazione, allo spessore disponibile e alla finitura finale.

Disaccoppiare il nuovo sistema dal solaio esistente

Il disaccoppiamento acustico serve a ridurre il collegamento rigido tra il nuovo pavimento e la struttura dell’edificio. In termini semplici, si cerca di evitare che passi, urti, voci e vibrazioni trovino una strada diretta per raggiungere il solaio.

Gli elementi elastici inseriti tra le diverse parti del sistema lavorano come una separazione controllata. Non devono però essere scelti soltanto in base allo spessore: densità, elasticità, carico, deformazione e compatibilità con gli altri strati influenzano il comportamento finale.

Obiettivo tecnico: limitare il passaggio diretto dell’energia sonora e meccanica alla struttura.

Combinare elementi elastici, massa e corretta stratigrafia

Gli elementi elastici aiutano a controllare impatti e vibrazioni, mentre gli strati dotati di massa contribuiscono a contrastare soprattutto la trasmissione dei rumori aerei. Nessuno dei due principi, utilizzato da solo, risponde automaticamente a qualsiasi problema.

Una corretta stratigrafia per l’isolamento acustico del pavimento deve distribuire i carichi, proteggere gli strati elastici, creare continuità e sostenere la finitura prevista. Cambiando solaio, rumore o destinazione della stanza può quindi cambiare anche il sistema.

Obiettivo tecnico: ottenere un comportamento equilibrato contro rumori aerei, impatti e vibrazioni.

Trattare bordi, giunti e ponti acustici

I bordi del nuovo pavimento non devono trasformarsi in un collegamento rigido con pareti, pilastri, soglie o altri elementi strutturali. Anche un punto di contatto limitato può diventare un ponte acustico e offrire al rumore una strada alternativa.

Fasce perimetrali, giunti, raccordi, attraversamenti e finiture devono essere progettati insieme al resto del sistema. È proprio nei dettagli della posa che molti interventi apparentemente corretti perdono efficacia.

Obiettivo tecnico: mantenere la separazione acustica lungo tutto il perimetro e nei punti più delicati.

Schema tecnico semplificato

Esempio di stratigrafia di un pavimento insonorizzato

Lo schema mostra il principio generale di un sistema multistrato. Non rappresenta un pacchetto universale: materiali, numero degli strati e spessori vengono definiti nel progetto.

Schema concettuale non esecutivo. La stratigrafia reale viene scelta dopo la valutazione del solaio, del rumore, delle quote e della finitura richiesta.

Legenda leggibile

Quale funzione svolge ogni livello

  1. 1
    Finitura

    Parquet, laminato, ceramica o altra superficie finale compatibile con il progetto.

  2. 2
    Ripartizione

    Distribuisce i carichi e protegge gli strati sottostanti durante l’utilizzo quotidiano.

  3. 3
    Massa

    Contribuisce al controllo della trasmissione dei rumori aerei e alla stabilità del sistema.

  4. 4
    Elemento elastico

    Limita il collegamento diretto e aiuta a controllare impatti e vibrazioni.

  5. 5
    Supporto esistente

    Deve essere verificato per planarità, stabilità, quota, stato e compatibilità con il nuovo sistema.

  6. 6
    Solaio

    È la struttura principale attraverso la quale rumore e vibrazioni possono propagarsi tra appartamenti.

  7. Trattamento perimetrale

    Evita che il nuovo sistema venga collegato rigidamente alle pareti e agli elementi laterali.

Termini spesso confusi

Pavimento galleggiante e pavimento sopraelevato: che cosa significano

Le due espressioni descrivono concetti collegati ma non identici. Inoltre, un pavimento definito “galleggiante” o “sopraelevato” non è automaticamente un pavimento acusticamente efficace.

Sistema Che cosa indica Aspetto acustico Attenzione
Pavimento galleggiante

Un pavimento o uno strato superiore non rigidamente fissato al supporto e separato dalle strutture laterali.

Può contribuire al disaccoppiamento e alla riduzione degli impatti se materiali e posa sono stati progettati con finalità acustica.

La semplice posa flottante di parquet o laminato non equivale automaticamente a un isolamento acustico completo.

Pavimento sopraelevato

Un nuovo piano di calpestio realizzato a una quota superiore rispetto al pavimento o al solaio esistente.

Lo spazio creato permette di inserire strati e componenti differenti, ma il risultato dipende da appoggi, massa, elasticità e raccordi.

Se gli appoggi trasmettono rigidamente le vibrazioni, l’aumento di quota da solo non garantisce una riduzione del rumore.

Prima del materiale viene il progetto

Non scegliere la stratigrafia soltanto da una scheda tecnica o da uno spessore

Durante il primo contatto raccogliamo informazioni sul rumore, sul pavimento esistente, sulla finitura e sugli eventuali vincoli di quota. Il sopralluogo analitico permette poi di verificare il solaio e i possibili percorsi laterali, così da progettare un sistema coerente con l’abitazione invece di adattare un pacchetto standard a qualsiasi situazione.

Parlerai con un tecnico Sorgedil, non con un call center. La valutazione preliminare non sostituisce il sopralluogo analitico necessario per definire il progetto.

Intervenire senza rifare tutta la casa

Isolamento acustico su pavimento esistente: si può intervenire senza demolire?

In diversi casi è possibile realizzare un sistema acustico sopra il pavimento esistente , ma la fattibilità dipende dalla struttura, dalle quote disponibili, dal tipo di rumore e dalle finiture presenti. Prima di decidere se conservare o demolire il pavimento attuale bisogna verificarne stabilità, planarità, collegamenti perimetrali e compatibilità con il nuovo sistema.

L’isolamento acustico di un pavimento già esistente non consiste semplicemente nel posare un materassino e una nuova finitura. Il progetto deve considerare ciò che si trova sotto, il comportamento del solaio, l’altezza disponibile, le porte, le soglie e il percorso reale seguito dal rumore tra gli appartamenti.

Tecnico Sorgedil mentre verifica il pavimento esistente, la soglia e la quota inferiore di una porta prima del progetto acustico
Prima di progettare il nuovo sistema vengono verificate le quote del pavimento, le soglie, le porte e le condizioni del supporto esistente.

Prima verifica di fattibilità

Che cosa bisogna controllare prima di lavorare sopra il pavimento attuale

La possibilità di realizzare un isolamento acustico sopra il pavimento esistente viene valutata considerando insieme struttura, rumore, quote e utilizzo della stanza. Nessuno di questi elementi può essere verificato correttamente scegliendo soltanto un prodotto online.

  • Stabilità del pavimento

    La superficie non deve presentare parti distaccate, cedimenti, movimenti o difetti incompatibili con il nuovo sistema.

  • Planarità e regolarità

    Dislivelli e irregolarità possono richiedere una preparazione specifica prima della posa.

  • Quota disponibile

    Bisogna verificare quanto può aumentare il livello finito senza compromettere porte, balconi, soglie e passaggi.

  • Tipo di rumore

    Voci, televisione, passi e vibrazioni non richiedono necessariamente la stessa stratigrafia.

  • Pareti e raccordi

    È necessario verificare se il rumore passa anche attraverso pareti, giunti o strutture laterali.

  • Impianti e finiture

    Riscaldamento a pavimento, tubazioni, parquet, ceramica e altri elementi possono condizionare la soluzione.

Quando si può lavorare sopra il pavimento attuale

È spesso possibile insonorizzare un pavimento esistente senza demolire quando il supporto è stabile, sufficientemente regolare e compatibile con i carichi del nuovo sistema. È inoltre necessario disporre della quota necessaria e poter modificare, se previsto dal progetto, porte, soglie e battiscopa.

La posa sopra l’esistente può essere particolarmente interessante quando la casa è già finita oppure quando il cliente vuole limitare le demolizioni. Il pavimento attuale diventa il supporto sul quale viene realizzato il nuovo pacchetto acustico, ma non deve creare collegamenti rigidi che compromettano il disaccoppiamento.

Anche in presenza di parquet, piastrelle o altre finiture, la decisione dipende dallo stato reale della superficie. Un pavimento apparentemente integro può infatti avere sottofondi instabili, vuoti, umidità oppure differenze di quota da correggere.

In sintesi: si può lavorare sopra l’esistente quando pavimento, struttura e quote permettono di costruire un sistema continuo, stabile e correttamente separato.

Quando può essere necessaria una demolizione

La demolizione può diventare necessaria quando il pavimento esistente è instabile, ammalorato, deformato oppure non consente di verificare e correggere gli strati sottostanti. Può essere necessaria anche quando non esiste sufficiente altezza per realizzare il nuovo sistema sopra la finitura attuale.

Rimuovere il pavimento può inoltre essere utile durante una ristrutturazione completa, quando bisogna intervenire su impianti, massetti, umidità, sottofondi o riscaldamento a pavimento. In questi casi il progetto acustico può essere integrato nella nuova stratigrafia fin dalle parti inferiori.

Demolire non rappresenta automaticamente la soluzione migliore: aumenta lavorazioni, polvere, smaltimenti e tempi. Deve essere una decisione tecnica motivata, non una scelta eseguita per abitudine dall’impresa.

In sintesi: si demolisce quando conservare il pavimento impedirebbe una posa stabile, una quota gestibile o un corretto trattamento degli strati sottostanti.

Porte, soglie, battiscopa e arredi da verificare

Realizzare un nuovo sistema sopra il pavimento esistente modifica inevitabilmente la quota finale della stanza. Prima dei lavori bisogna quindi controllare porte interne, portoncini, porte-finestre, soglie di balconi, dislivelli verso altre stanze e passaggi sotto i mobili.

Le porte possono richiedere adattamenti, accorciamenti oppure una diversa gestione del telaio. I battiscopa devono normalmente essere rimossi e riposizionati senza creare un collegamento rigido tra il nuovo pavimento e la parete.

Cucine, armadi su misura, sanitari, scale, radiatori bassi e mobili fissi devono essere considerati prima della definizione del progetto. Trascurare questi elementi può trasformare una soluzione tecnicamente valida in un intervento difficile da utilizzare nella vita quotidiana.

In sintesi: l’insonorizzazione deve essere compatibile non solo con il solaio, ma con tutti gli elementi presenti nella casa.

Intervento durante una ristrutturazione o in una casa già abitata

Durante una ristrutturazione esiste maggiore libertà nella gestione di quote, porte, impianti e finiture. Il progetto acustico può essere coordinato con gli altri lavori prima che vengano acquistati materiali o definiti i livelli finali degli ambienti.

In una casa già abitata, invece, l’obiettivo è spesso insonorizzare il pavimento senza demolire e limitare l’impatto sulla vita domestica. È quindi necessario organizzare lo spostamento degli arredi, l’accesso alle stanze, la protezione degli ambienti e la sequenza delle lavorazioni.

Essere già residenti nell’abitazione non impedisce necessariamente l’intervento, ma richiede una pianificazione più precisa. La soluzione deve essere scelta considerando sia il comportamento acustico sia l’effettiva possibilità di realizzarla in modo ordinato e compatibile con la casa.

In sintesi: durante la ristrutturazione si dispone di maggiore libertà; nella casa abitata si privilegiano interventi organizzati e con demolizioni limitate quando tecnicamente possibile.

Quale percorso valutare

Posare sopra l’esistente o demolire: che cosa cambia

La tabella offre un primo confronto. La decisione finale non può essere presa senza conoscere la struttura e il problema acustico specifico.

Situazione Possibile soluzione Vantaggi Verifiche necessarie
Pavimento stabile e quota disponibile

Nuovo sistema acustico sopra il pavimento già esistente.

Minori demolizioni, meno smaltimenti e possibile riduzione dei tempi di cantiere.

Stabilità, planarità, altezza, porte, soglie, raccordi e finitura finale.

Pavimento instabile o quota insufficiente

Demolizione parziale o completa degli strati non idonei.

Possibilità di correggere il supporto e recuperare parte della quota disponibile.

Stato del sottofondo, impianti, umidità, massetto e struttura del solaio.

Ristrutturazione completa

Integrazione del sistema acustico nella nuova stratigrafia del pavimento.

Maggiore libertà nella gestione di quote, impianti, finiture e raccordi.

Coordinamento preventivo tra progetto acustico, impresa e finiture.

Casa già abitata

Sistema sopra l’esistente, quando la verifica tecnica lo consente.

Intervento potenzialmente meno invasivo rispetto alla demolizione totale.

Arredi, accessi, porte, organizzazione delle stanze e protezione degli ambienti.

La scelta corretta si prende prima di acquistare materiali o iniziare le demolizioni

Una telefonata preliminare permette di comprendere il tipo di problema e verificare se esistono le condizioni per procedere. Il sopralluogo analitico serve poi a controllare il solaio, il pavimento attuale, le quote e le trasmissioni laterali prima di definire stratigrafia, finitura e preventivo definitivo.

Vuoi capire se puoi evitare la demolizione?

Raccontaci com’è fatto il pavimento e quale rumore devi ridurre

Ti faremo le prime domande tecniche sulla provenienza del rumore, sulla casa e sulla situazione attuale. In questo modo potremo indicarti il percorso da approfondire senza promettere a distanza una soluzione che potrebbe non essere adatta alla struttura.

Parlerai con un tecnico Sorgedil, non con un call center. La verifica definitiva della fattibilità richiede il sopralluogo analitico e lo studio della struttura.

Quote e ingombri da valutare

Quanto spessore occupa l’isolamento acustico del pavimento?

Lo spessore dell’isolamento acustico del pavimento può variare indicativamente da circa 1 cm fino a circa 5,25 cm, in funzione del tipo di rumore, della struttura del solaio, del pavimento esistente, della finitura e della prestazione richiesta. Non esiste quindi uno spessore universale valido per ogni abitazione.

Cercare un pavimento insonorizzato sottile è comprensibile, soprattutto quando porte, soglie e arredi lasciano poco spazio. Tuttavia, scegliere il sistema soltanto perché occupa pochi millimetri può significare rinunciare agli strati necessari per contrastare il rumore realmente presente.

Intervallo indicativo dei sistemi Sorgedil

Da circa 1 cm a circa 5,25 cm, secondo il progetto

L’intervallo non rappresenta tre pacchetti standard né associa automaticamente uno spessore a una determinata prestazione. La configurazione viene scelta valutando il comportamento dell’intero sistema e distinguendo sempre tra strati acustici, ripartizione dei carichi e finitura finale.

Le quote definitive vengono indicate nel progetto dopo la verifica del pavimento, del solaio, dei raccordi e della finitura scelta.

Da che cosa nasce lo spessore totale

Schema concettuale: numero, ordine e dimensione degli strati possono cambiare in funzione del progetto.

Il progetto determina la quota

Perché non esiste uno spessore universale

Lo spessore necessario cambia perché un rumore aereo, un rumore da calpestio e una vibrazione strutturale non vengono contrastati nello stesso modo. Un sistema pensato principalmente per ridurre voci dal piano inferiore può richiedere una combinazione diversa rispetto a un intervento realizzato per limitare i propri passi verso l’appartamento sottostante.

Anche il solaio incide sulla scelta. Una struttura in laterocemento, un solaio in legno, un pavimento instabile oppure un massetto già deteriorato possono richiedere verifiche e soluzioni differenti.

Per questo la ricerca “isolante acustico pavimento spessore” non può avere una risposta corretta basata soltanto sul prodotto. È necessario conoscere il sistema completo, il carico previsto e il modo in cui viene collegato alle strutture laterali.

La regola corretta: prima si identifica il rumore e si studia la struttura; soltanto dopo si stabilisce la quota.
Effetti sulla casa

Come cambiano porte, soglie e dislivelli

Per sapere quanto si alza il pavimento bisogna considerare il pacchetto acustico, lo strato di ripartizione e la finitura finale. L’aumento di quota deve essere confrontato con porte interne, portoncino, porte-finestre, balconi, scale e passaggi verso stanze non interessate dai lavori.

Le porte possono richiedere un adattamento o un accorciamento. Le soglie devono essere raccordate senza creare ostacoli o punti rigidi. Anche battiscopa, mobili su misura, cucina, radiatori bassi e sanitari possono condizionare lo spessore realmente disponibile.

I dislivelli tra stanze devono essere valutati prima dell’intervento. Un raccordo improvvisato alla fine dei lavori può creare difficoltà nell’utilizzo quotidiano oppure compromettere la continuità acustica del sistema.

La verifica corretta: misurare tutte le quote prima di definire stratigrafia, finitura e ordine dei materiali.
Ingombro e obiettivo acustico

Spessore ridotto o prestazione maggiore: che cosa bisogna valutare

Un’insonorizzazione del pavimento in pochi centimetri può essere possibile, ma deve essere compatibile con il rumore da trattare. Ridurre troppo lo spessore può impedire di utilizzare massa, elementi elastici o strati di ripartizione adeguati.

Al contrario, aumentare semplicemente la quota non garantisce un risultato migliore. Se gli strati vengono scelti male o collegati rigidamente alle pareti, anche un pacchetto più spesso può trasmettere il rumore attraverso ponti acustici e raccordi non corretti.

La scelta deve quindi trovare un equilibrio tra ingombro, prestazione attesa, carichi, utilizzo della stanza e modifiche necessarie all’abitazione.

La scelta corretta: utilizzare lo spessore realmente necessario, evitando sia pacchetti insufficienti sia quote inutilmente elevate.

Prima di definire la stratigrafia

Che cosa bisogna misurare prima di alzare il pavimento

La tabella riassume gli elementi che possono limitare la quota disponibile e che devono essere controllati prima della progettazione definitiva.

Elemento Che cosa verificare Possibile conseguenza Decisione progettuale
Porte interne

Spazio sotto l’anta, telaio e direzione di apertura.

Porta che non apre o che sfrega sulla nuova finitura.

Adattamento, accorciamento o revisione della quota finale.

Portoncino e porte-finestre

Soglia, tenuta, apertura e raccordo con balconi o spazi esterni.

Interferenza con l’anta o riduzione della sicurezza della soglia.

Dettaglio specifico del raccordo e della quota in prossimità del serramento.

Stanze non interessate

Differenza di livello tra ambienti confinanti.

Gradino, inciampo o raccordo poco funzionale.

Estensione del sistema o raccordo progettato tra le due quote.

Cucina e mobili fissi

Zoccoli, basi, elettrodomestici e altezza dei piani di lavoro.

Mobili bloccati, quote non allineate o impossibilità di estrarre gli apparecchi.

Smontaggio, adattamento o trattamento differenziato delle zone interessate.

Battiscopa e raccordi

Altezza, rimozione e contatto con il nuovo pavimento.

Ponte acustico tra pavimento e parete.

Riposizionamento senza collegamenti rigidi con la nuova stratigrafia.

Quindi, quanto si alzerà davvero il tuo pavimento?

La risposta definitiva viene indicata nel progetto. Le configurazioni Sorgedil possono orientativamente rientrare tra circa 1 e 5,25 cm, ma la quota concreta dipende dal rumore, dal supporto, dalla finitura e dagli elementi presenti nella stanza. Comunicare uno spessore preciso prima di queste verifiche sarebbe poco serio.

Hai poco spazio sotto porte e soglie?

Verifichiamo prima se la quota disponibile è compatibile con il problema acustico

Durante il primo contatto raccogliamo le informazioni sul rumore, sul pavimento esistente e sui principali vincoli della stanza. Il sopralluogo analitico permette poi di misurare le quote e progettare il sistema senza affidarsi a soluzioni sottili scelte soltanto per comodità.

Parlerai con un tecnico Sorgedil, non con un call center. Lo spessore definitivo viene stabilito soltanto dopo la verifica delle quote e della struttura.

Finitura, struttura e compatibilità

Parquet, legno, piastrelle e riscaldamento a pavimento

Un sistema di isolamento acustico del pavimento può essere progettato per ricevere parquet, laminato, ceramica o altre finiture, ma la compatibilità dipende dalla stratigrafia, dai carichi, dalla stabilità del supporto e dallo spessore disponibile. In presenza di riscaldamento a pavimento devono essere considerate anche la trasmissione del calore e le indicazioni tecniche dell’impianto.

La finitura visibile è soltanto l’ultimo livello del sistema: non determina da sola la prestazione acustica. Un parquet flottante, un materassino sottile o una piastrella posata sopra un prodotto isolante non equivalgono automaticamente a un pavimento insonorizzato. Occorre verificare il comportamento dell’intera stratigrafia.

Tecnico Sorgedil mentre confronta campioni di parquet, laminato e ceramica sopra una stratigrafia per l’isolamento acustico del pavimento
Finitura, sistema acustico e supporto devono essere valutati insieme prima dell’ordine dei materiali.

Prima di scegliere parquet o piastrelle

Che cosa cambia in base alla finitura

La scelta della superficie finale condiziona la composizione del sistema sottostante. Una finitura rigida richiede un supporto stabile e correttamente dimensionato; una finitura flottante deve invece essere compatibile con elasticità, planarità e carichi previsti.

  • Peso e distribuzione dei carichi

    Ceramica, parquet e laminato esercitano sollecitazioni differenti sugli strati acustici e di ripartizione.

  • Rigidità e movimenti

    Il legno può dilatarsi e muoversi; la ceramica necessita invece di un supporto sufficientemente rigido e stabile.

  • Spessore complessivo

    La finitura contribuisce alla quota finale e deve essere considerata insieme al pacchetto acustico.

  • Giunti e raccordi perimetrali

    Battiscopa, fughe e bordi non devono creare collegamenti rigidi che aggirino il sistema.

  • Riscaldamento radiante

    Bisogna verificare la resistenza termica complessiva e la compatibilità dei materiali con l’impianto.

Finiture flottanti o incollate

Isolamento acustico sotto parquet e laminato

L’isolamento acustico sotto parquet non coincide con la semplice posa di un materassino sottile. Il parquet o il laminato rappresentano la finitura finale, mentre la riduzione dei rumori dipende dal sistema completo collocato sotto di essi e dai collegamenti con il solaio e le pareti.

Un parquet flottante può contribuire a limitare alcuni rumori di contatto interni alla stanza, ma non deve essere confuso con un vero pavimento galleggiante progettato acusticamente. Per ridurre voci provenienti dal piano di sotto, passi trasmessi verso il vicino o vibrazioni può essere necessaria una stratigrafia più articolata.

Prima di insonorizzare un pavimento con parquet bisogna stabilire se la finitura verrà posata flottante oppure incollata, verificare planarità, umidità, dilatazioni e compatibilità con lo strato di ripartizione. Anche il battiscopa deve essere installato senza comprimere o collegare rigidamente il nuovo sistema.

Da ricordare: il parquet è la finitura; il sistema fonoisolante è ciò che deve essere progettato sotto di essa.
Due situazioni molto diverse

Pavimenti in legno e solai in legno non sono la stessa cosa

Per isolamento acustico del pavimento in legno si possono intendere due situazioni differenti: una normale finitura in parquet posata sopra un solaio tradizionale oppure un vero solaio strutturale composto prevalentemente da travi e assiti in legno.

Nel primo caso il legno è soprattutto la finitura e il progetto riguarda gli strati sottostanti. Nel secondo, invece, il solaio può essere più leggero, elastico e sensibile alle vibrazioni rispetto a una struttura massiva. La trasmissione di passi, urti e frequenze basse deve quindi essere analizzata considerando l’intera struttura.

Per insonorizzare un pavimento in legno non è sufficiente aggiungere indiscriminatamente massa o materiali morbidi. Bisogna verificare capacità di carico, flessioni, collegamenti tra travi e pareti, eventuali cavità e comportamento del soffitto dell’ambiente sottostante.

Da ricordare: una finitura in legno e un solaio strutturale in legno richiedono valutazioni tecniche differenti.
Finitura rigida

Finiture in ceramica o piastrelle

L’isolamento acustico sotto le piastrelle deve fornire un supporto sufficientemente stabile e capace di distribuire i carichi senza compromettere gli strati elastici sottostanti. Una superficie troppo deformabile potrebbe favorire fessurazioni, distacchi o problemi nelle fughe.

Il sistema deve quindi conciliare due esigenze: disaccoppiare acusticamente il pavimento e mantenere la rigidità necessaria alla finitura ceramica. Materiali, spessori e strati di ripartizione devono essere scelti insieme, evitando improvvisazioni tra prodotto acustico, collante e piastrella.

Particolare attenzione deve essere riservata ai giunti perimetrali, alle soglie e ai passaggi tra stanze. Fughe, profili e battiscopa non devono ricreare collegamenti rigidi tra la nuova superficie e le pareti laterali.

Da ricordare: sotto una finitura rigida serve un sistema capace di unire stabilità meccanica e separazione acustica.
Impianto radiante

Compatibilità con il riscaldamento a pavimento

L’isolamento acustico sotto il riscaldamento a pavimento deve essere progettato senza ostacolare in modo improprio il funzionamento dell’impianto. Occorre conoscere posizione dei circuiti, stratigrafia esistente, temperature di esercizio e resistenza termica dei materiali.

Se l’impianto radiante è già presente, non è prudente sovrapporre prodotti senza verificare come cambieranno diffusione del calore, quota finale e comportamento della finitura. Durante una ristrutturazione, invece, sistema acustico e impianto possono essere coordinati prima della realizzazione del nuovo pavimento.

Anche parquet e laminati utilizzati sopra un pavimento radiante devono essere dichiarati compatibili con tale impiego. La scelta finale richiede quindi il coordinamento tra progetto acustico, caratteristiche dell’impianto e prescrizioni del produttore della finitura.

Da ricordare: compatibilità acustica e compatibilità termica devono essere verificate nello stesso progetto.
Funzioni differenti

Isolamento acustico e isolamento termico: differenze

L’isolamento acustico e termico del pavimento risponde a due esigenze diverse. L’isolamento termico limita lo scambio di calore tra ambienti o verso zone non riscaldate; quello acustico contrasta la trasmissione di voci, impatti e vibrazioni.

Un materiale con buone proprietà termiche non è automaticamente adatto a ridurre il rumore. Allo stesso modo, un elemento elastico utilizzato per il disaccoppiamento acustico non deve essere considerato automaticamente sufficiente per l’efficienza energetica del pavimento.

Le due funzioni possono essere integrate nella stessa stratigrafia quando materiali, carichi, quote e prestazioni vengono progettati insieme. È però necessario evitare di attribuire a un unico pannello capacità che non risultano compatibili con il problema reale.

Da ricordare: isolamento termico e isolamento acustico possono collaborare, ma non sono sinonimi.

Confronto rapido

Quali verifiche richiede ogni finitura

La tabella offre un orientamento iniziale. La compatibilità definitiva viene stabilita in base al sistema acustico, al supporto e alle indicazioni del produttore della finitura.

Situazione Elemento principale da verificare Errore da evitare Valutazione progettuale
Parquet flottante

Planarità, elasticità del supporto, dilatazioni e spessore finale.

Considerare il semplice materassino sottoparquet come insonorizzazione completa.

Compatibilità tra finitura, ripartizione dei carichi e sistema acustico sottostante.

Parquet incollato

Stabilità del supporto, collante, umidità e movimenti del legno.

Incollare direttamente sopra uno strato non previsto per tale funzione.

Realizzazione di un supporto continuo, stabile e compatibile con l’incollaggio.

Laminato

Resistenza ai carichi, giunti, sottostrato e istruzioni di posa.

Confondere la riduzione del rumore di calpestio nella stanza con l’isolamento tra due appartamenti.

Coordinamento tra sottostrato della finitura e pacchetto fonoisolante.

Ceramica e piastrelle

Rigidità, ripartizione dei carichi, giunti e stabilità del supporto.

Posare una finitura rigida sopra strati eccessivamente deformabili.

Equilibrio tra separazione acustica e stabilità necessaria alla ceramica.

Riscaldamento a pavimento

Posizione dell’impianto, trasmissione termica, temperature e quota disponibile.

Sovrapporre strati senza conoscere l’effetto sulla diffusione del calore.

Coordinamento tra impianto, sistema acustico e finitura finale.

Solaio strutturale in legno

Carichi, flessioni, travi, cavità, collegamenti e soffitto sottostante.

Trattarlo come un normale pavimento con finitura in parquet.

Studio dell’intera struttura e dei percorsi di vibrazione.

Quale finitura si può utilizzare sopra il pavimento insonorizzato?

Parquet, laminato e ceramica possono essere valutati, ma nessuna finitura è compatibile in modo automatico con qualsiasi stratigrafia. La decisione dipende da supporto, carichi, spessore, tipo di posa, eventuale impianto radiante e caratteristiche del sistema acustico. Per questo la finitura deve essere definita prima del progetto esecutivo e dell’ordine dei materiali.

Hai già scelto parquet o piastrelle?

Verifichiamo che la finitura sia compatibile con il sistema acustico e con le quote disponibili

Durante il primo contatto raccogliamo informazioni sul rumore, sul pavimento esistente, sulla finitura desiderata e sull’eventuale riscaldamento radiante. Il sopralluogo analitico permette poi di verificare struttura, quote e percorsi di trasmissione prima di definire il progetto e il preventivo definitivo.

Parlerai con un tecnico Sorgedil, non con un call center. La compatibilità definitiva viene stabilita nel progetto dopo la verifica della struttura e delle quote.

Prima del prodotto viene la diagnosi

Qual è il miglior isolante acustico per pavimento?

Non esiste un pannello migliore per ogni pavimento: il sistema deve essere scelto in base al tipo di rumore, al solaio, allo spessore disponibile e ai percorsi laterali di trasmissione. Un materassino, un pannello o un tappeto possono avere una funzione utile, ma il risultato dipende da come vengono combinati con massa, strati di ripartizione, finitura, disaccoppiamento e trattamento perimetrale.

Chi cerca il miglior isolamento acustico per il pavimento trova spesso prodotti molto diversi presentati come equivalenti. In realtà, un materiale può essere efficace contro alcuni rumori da contatto ma poco adatto contro voci, musica o vibrazioni strutturali. La domanda corretta non è quindi soltanto “quale prodotto compro?”, ma “quale sistema serve per il rumore e per il solaio della mia abitazione?”.

La differenza decisiva

Un singolo prodotto non sostituisce una stratigrafia progettata

Un materiale per insonorizzare il pavimento svolge sempre una funzione specifica. Può separare, aggiungere massa, distribuire i carichi, smorzare un impatto oppure sostenere la finitura. Nessun singolo elemento svolge necessariamente tutte queste funzioni nello stesso modo.

Quando il sistema viene progettato, ogni livello lavora insieme agli altri e vengono trattati anche bordi, soglie, attraversamenti e punti di contatto con le strutture laterali.

Prodotti con funzioni specifiche

Pannelli e materassini: quando possono essere utili

I pannelli per l’isolamento acustico del pavimento e i materassini possono essere utilizzati come elementi di una stratigrafia, ma devono essere scelti in base alla funzione richiesta. Alcuni materiali lavorano soprattutto sul disaccoppiamento, altri aggiungono massa oppure aiutano a distribuire i carichi.

Un materassino insonorizzante per pavimento può contribuire a limitare il contatto rigido tra la finitura e il supporto, ma il suo comportamento cambia in base al carico, alla compressione, allo spessore e agli strati posati sopra e sotto.

Il valore riportato sulla confezione o nella scheda tecnica non può essere trasferito automaticamente all’abitazione. Le prove di laboratorio descrivono una configurazione precisa, mentre nel cantiere reale cambiano solaio, dimensioni, pareti, raccordi, finitura e modalità di posa.

Quando sono utili: quando il prodotto viene inserito nella posizione, sotto il carico e nella stratigrafia per cui è stato scelto.
Comfort interno, non solaio isolato

Perché un tappeto fonoassorbente non insonorizza il solaio

Un tappeto fonoassorbente sopra il pavimento può attenuare il rumore diretto di alcuni passi, giochi o oggetti nella stessa stanza. Può inoltre rendere l’ambiente meno riflettente e più confortevole dal punto di vista sonoro.

Non realizza però da solo un vero isolamento tra due appartamenti. Voci, televisione, musica e vibrazioni possono continuare a attraversare il solaio, le pareti e i collegamenti strutturali.

Anche un tappeto molto spesso non crea automaticamente massa, continuità, disaccoppiamento e trattamento perimetrale. Può essere un complemento utile per il comfort, ma non deve essere confuso con un sistema fonoisolante progettato.

Che cosa può fare: ridurre alcuni rumori superficiali e migliorare il comfort nella stanza, senza sostituire l’intervento sul solaio.
Due funzioni differenti

Fonoassorbente e fonoisolante non significano la stessa cosa

Un materiale fonoassorbente riduce una parte delle riflessioni sonore all’interno dello stesso ambiente. Viene utilizzato per controllare eco, riverbero e qualità dell’ascolto.

Un sistema fonoisolante, invece, viene progettato per limitare il passaggio del suono da un ambiente all’altro. Nel pavimento deve contrastare la trasmissione attraverso il solaio e gli elementi strutturali collegati.

L’espressione pavimento fonoassorbente viene spesso utilizzata impropriamente per indicare prodotti morbidi, tappeti o sottostrati. Quando il problema riguarda vicini, piano inferiore o rumori tra appartamenti, l’obiettivo tecnico è prevalentemente fonoisolante, non soltanto fonoassorbente.

Differenza essenziale: il fonoassorbimento migliora il suono nella stanza; il fonoisolamento limita il passaggio tra ambienti.
Il dettaglio che completa il sistema

Perché la posa perimetrale è importante quanto il materiale

Il sistema posato sul pavimento non deve essere collegato rigidamente a pareti, pilastri, soglie, tubazioni, battiscopa o altri elementi laterali. Un contatto rigido può diventare un ponte acustico e consentire alla vibrazione di aggirare gli strati isolanti.

Le fasce perimetrali devono mantenere la separazione durante tutte le fasi: posa degli strati, installazione della finitura, realizzazione delle fughe e montaggio dei battiscopa.

Tagliare o comprimere male la fascia, riempire il giunto con un materiale rigido oppure fissare il battiscopa in modo scorretto può compromettere la continuità del sistema. Per questo la posa non è un dettaglio successivo, ma parte del progetto acustico.

Perché è decisiva: impedisce che il rumore trovi un percorso laterale intorno agli strati isolanti.

Confronto immediato

Che cosa può fare il prodotto che stai valutando?

Prima di acquistare bisogna capire se il prodotto agisce sul comfort nella stanza, sul rumore di contatto oppure sulla trasmissione tra appartamenti.

Prodotto o sistema Funzione principale Può essere utile per Non deve essere confuso con
Tappeto o moquette

Assorbimento superficiale e attenuazione di alcuni rumori diretti di calpestio.

Comfort nella stanza, giochi dei bambini, piccoli urti e riduzione delle riflessioni.

Un sistema per isolare il solaio da voci, musica e rumori tra appartamenti.

Materassino sottoparquet

Separazione della finitura e controllo di alcuni rumori da contatto.

Parquet o laminato quando compatibile con carichi, supporto e stratigrafia.

Una soluzione universale contro voci, musica, impatti e vibrazioni.

Pannello massivo

Incremento della massa o distribuzione dei carichi, secondo la tipologia.

Completare una stratigrafia destinata anche al controllo del rumore aereo.

Un sistema già disaccoppiato e completo di trattamento perimetrale.

Elemento elastico

Limitazione dei collegamenti rigidi e controllo di impatti e vibrazioni.

Disaccoppiare gli strati quando lavora con carico e compressione corretti.

Un materiale che da solo aggiunge tutta la massa e la stabilità necessarie.

Sistema multistrato

Combinazione di disaccoppiamento, massa, stabilità, finitura e trattamento dei bordi.

Rumori tra appartamenti quando viene progettato in base a struttura e diagnosi.

Un pacchetto standard identico per ogni solaio e per ogni tipo di rumore.

Quindi, qual è davvero il materiale migliore?

È quello che svolge la funzione necessaria all’interno della stratigrafia corretta. Per alcuni progetti può servire maggiore disaccoppiamento; per altri più massa, stabilità o controllo dei collegamenti laterali. Dichiarare un unico pannello come migliore per ogni pavimento significherebbe ignorare il rumore, il solaio e la casa nella quale deve essere installato.

Hai già individuato un pannello o un materassino?

Prima di acquistarlo, verifica se tratta davvero il rumore presente nella tua abitazione

Durante il primo contatto raccogliamo informazioni sul rumore, sul solaio, sul pavimento esistente, sullo spessore disponibile e sulla finitura prevista. Il sopralluogo analitico consente poi di individuare i percorsi di trasmissione e definire il sistema senza affidarsi a un prodotto scelto soltanto dal nome o dalla scheda commerciale.

Parlerai con un tecnico Sorgedil, non con un call center. La scelta definitiva dei materiali viene effettuata nel progetto dopo la verifica della struttura e del rumore.

Il limite degli interventi su una sola superficie

Quando isolare soltanto il pavimento non basta

Isolare soltanto il pavimento può non essere sufficiente quando una parte del rumore raggiunge la stanza attraverso pareti, giunti, travi, pilastri o altri collegamenti strutturali. Il pavimento può rappresentare il percorso principale, ma il suono non segue sempre soltanto il punto dal quale viene percepito.

Quando si vuole insonorizzare il pavimento dai rumori sottostanti, la prima domanda non deve essere soltanto “che cosa poso sotto i piedi?”, ma anche “attraverso quali strutture il rumore sta raggiungendo la stanza?”. Una diagnosi può indicare che il pavimento sia sufficiente, che debba essere affiancato alle pareti oppure che sia necessario valutare un intervento più completo.

Percezione e percorso reale

Sentire il rumore dal pavimento non significa che passi soltanto dal pavimento

Il solaio può ricevere il rumore dall’appartamento sottostante e trasferirlo alle pareti collegate. Queste ultime possono poi irradiare una parte del disturbo nella stanza, facendo sembrare il rumore diffuso oppure presente in più punti.

Le trasmissioni laterali del rumore diventano particolarmente importanti quando il disturbo resta percepibile negli angoli, lungo più pareti oppure a una certa distanza dal punto inizialmente individuato.

Percorsi secondari

Trasmissioni laterali attraverso le pareti

Le trasmissioni laterali del rumore avvengono quando l’energia sonora non attraversa esclusivamente la superficie divisoria principale, ma prosegue lungo gli elementi collegati. Nel caso del pavimento, il solaio può trasferire vibrazioni e rumore alle pareti laterali.

Le pareti possono quindi comportarsi come superfici radianti e reimmettere il rumore nella stanza. È uno dei motivi per cui alcune persone riferiscono che il rumore sale dalle pareti, dagli angoli oppure dall’intero perimetro dell’ambiente.

Questa percezione non significa necessariamente che tutte le pareti debbano essere trattate. Significa però che il loro coinvolgimento deve essere verificato prima di progettare un intervento limitato al pavimento.

Indicazione tecnica: quando il rumore è diffuso su più superfici, bisogna distinguere il percorso principale dalle trasmissioni laterali.
Continuità strutturale

Rumore che attraversa giunti e strutture collegate

Travi, pilastri, setti, giunti, cavedi e raccordi tra solaio e pareti possono costituire percorsi rigidi lungo i quali si propagano vibrazioni e rumori strutturali. In questi casi il suono può comparire in punti lontani dalla sorgente iniziale.

Anche tubazioni, impianti o elementi passanti possono collegare ambienti diversi. Un rumore proveniente dal piano inferiore può quindi utilizzare contemporaneamente più percorsi e non essere controllato completamente intervenendo su una sola superficie.

Il trattamento del pavimento deve inoltre evitare di creare nuovi ponti acustici in corrispondenza di bordi, soglie, battiscopa e attraversamenti. Senza continuità perimetrale, il rumore può aggirare la parte centrale del sistema.

Indicazione tecnica: giunti e strutture collegate possono trasferire il rumore intorno al sistema posato sul pavimento.
Intervento combinato

Pavimento più pareti

L’isolamento acustico di pareti e pavimento può essere valutato quando la diagnosi individua un percorso prevalente attraverso il solaio e una componente significativa irradiata dalle pareti laterali.

L’intervento combinato non consiste nell’aggiungere casualmente materiali su più superfici. Pavimento e contropareti devono essere raccordati in modo coerente, evitando collegamenti rigidi e mantenendo continuità nel trattamento dei bordi.

In alcuni casi può essere sufficiente coinvolgere soltanto una o più pareti specifiche; in altri può essere necessario ampliare il perimetro. La scelta dipende dal percorso reale del rumore, non dalla volontà di proporre automaticamente un lavoro più esteso.

Approfondisci l’isolamento acustico delle pareti
Indicazione tecnica: pavimento e pareti devono essere progettati come parti coordinate dello stesso intervento.
Perimetro più ampio

Quando valutare l’intera stanza

Può essere opportuno insonorizzare la stanza completa quando il rumore raggiunge l’ambiente attraverso più superfici, quando sono presenti trasmissioni strutturali diffuse oppure quando un intervento parziale lascerebbe percorsi secondari rilevanti.

La stanza completa può comprendere pareti, soffitto, pavimento, serramenti e altri punti deboli, ma non tutti gli elementi devono essere trattati automaticamente. È il progetto a stabilire quali superfici partecipano realmente alla trasmissione.

Un intervento completo richiede più spazio, più lavorazioni e un investimento superiore rispetto a una soluzione parziale. Deve quindi essere proposto soltanto quando la diagnosi dimostra che il problema non può essere affrontato correttamente con un perimetro più limitato.

Scopri come si insonorizza una stanza completa
Indicazione tecnica: la stanza completa si valuta quando più percorsi partecipano in modo significativo al disturbo.

Primo orientamento

Quale estensione dell’intervento può essere valutata?

La tabella non sostituisce la diagnosi, ma mostra perché due persone che percepiscono entrambe rumore dal pavimento possono aver bisogno di progetti differenti.

Situazione percepita Prima superficie da valutare Possibile estensione Perché serve una verifica
Rumore concentrato sotto i piedi

Pavimento e solaio.

Intervento limitato al pavimento, quando le trasmissioni laterali sono contenute.

Bisogna confermare che il solaio sia il percorso realmente prevalente.

Rumore anche negli angoli

Pavimento, raccordi e pareti laterali.

Pavimento più una o più pareti coinvolte.

Gli angoli possono indicare trasmissioni lungo il raccordo tra solaio e parete.

Rumore diffuso in tutta la stanza

Pavimento, pareti, soffitto e punti deboli.

Intervento più ampio o stanza completa.

Il disturbo può seguire più percorsi strutturali contemporaneamente.

Rumore variabile in base alla stanza

Strutture e raccordi di ogni ambiente.

Progetto differenziato stanza per stanza.

Solai, pareti e collegamenti possono cambiare anche nello stesso appartamento.

Pavimento, pareti oppure stanza completa?

Si parte dalla superficie che appare maggiormente coinvolta, ma si controllano sempre i collegamenti laterali. Il pavimento può essere sufficiente, può richiedere il supporto di una o più pareti oppure può rientrare in un intervento più ampio. La scelta deve ridurre il rumore senza estendere inutilmente i lavori.

Il rumore sembra salire anche dalle pareti?

Prima di intervenire, individuiamo quali superfici devono essere realmente coinvolte

Durante il primo contatto raccogliamo informazioni sulla provenienza percepita, sui punti nei quali il rumore è più evidente e sul tipo di disturbo. Il sopralluogo analitico consente poi di verificare solaio, pareti, raccordi e trasmissioni laterali prima di definire l’estensione corretta del progetto.

Parlerai con un tecnico Sorgedil, non con un call center. Il perimetro definitivo dell’intervento viene stabilito dopo la verifica dei percorsi di trasmissione.

Dalla situazione reale al progetto

Quando conviene insonorizzare il pavimento di casa

Conviene insonorizzare il pavimento di casa quando il solaio rappresenta un percorso rilevante per voci, televisione, musica, passi, giochi, urti o vibrazioni trasmessi tra appartamenti. Prima dell’intervento bisogna però stabilire se il rumore proviene dal piano sottostante, viene prodotto nella propria abitazione oppure coinvolge anche pareti e collegamenti laterali.

Capire come insonorizzare il pavimento di un appartamento significa partire dalla situazione concreta, non dal materiale. Lo stesso pavimento può infatti richiedere un progetto diverso se deve ridurre le voci del vicino di sotto, limitare i propri passi verso il piano inferiore oppure contenere musica e basse frequenze.

Il disturbo entra nella tua abitazione

Rumori provenienti dall’appartamento sottostante

Voci, televisione, conversazioni, musica e rumori domestici del piano inferiore possono mettere in vibrazione il solaio e diventare percepibili attraverso il pavimento della stanza superiore.

In questa situazione il pavimento è una delle prime superfici da valutare. L’intervento deve contrastare soprattutto la trasmissione del rumore aereo, combinando disaccoppiamento, massa, continuità e trattamento dei raccordi.

Se il disturbo viene percepito anche negli angoli, lungo le pareti oppure in più punti della stanza, può essere presente una componente laterale. Per insonorizzare il pavimento dai rumori sottostanti senza lasciare percorsi rilevanti, occorre quindi verificare anche il collegamento tra solaio e pareti.

  • voci comprensibili o televisione dal piano inferiore;
  • rumore più evidente nelle ore serali o notturne;
  • disturbo percepito sotto i piedi e lungo il perimetro;
  • differenze di intensità tra una stanza e l’altra.
Approfondisci i rumori provenienti dal piano inferiore
Prima superficie da valutare: pavimento e solaio, controllando sempre i raccordi con le pareti.

Il disturbo parte dalla tua abitazione

Passi e giochi dei bambini trasmessi al vicino di sotto

Passi, tallonate, tacchi, sedie trascinate, giocattoli e oggetti che cadono colpiscono direttamente la superficie e trasferiscono energia al solaio. Il rumore viene quindi irradiato nell’appartamento sottostante.

In questo caso intervenire sul pavimento della sorgente è generalmente il percorso più diretto da valutare. Un sistema correttamente disaccoppiato può limitare il collegamento rigido tra calpestio e struttura.

Un tappeto o un materassino sottile possono ridurre alcuni rumori superficiali, ma non sostituiscono un pavimento insonorizzato in appartamento quando gli impatti sono continui, intensi o trasmessi anche attraverso i raccordi strutturali.

  • lamentele del vicino per passi o bambini che corrono;
  • rumori frequenti prodotti da sedie e oggetti;
  • pavimento rigido senza adeguato strato elastico;
  • intervento previsto durante il rifacimento del pavimento.
Scopri come funziona il disaccoppiamento del pavimento
Prima superficie da valutare: pavimento dell’abitazione nella quale vengono prodotti passi, urti e giochi.

Contenere il suono prodotto nella stanza

Televisione, musica e home theater

Musica, strumenti, subwoofer e impianti home theater possono generare rumore aereo e vibrazioni, soprattutto alle frequenze basse. Il pavimento può trasmettere una parte dell’energia al solaio e agli appartamenti confinanti.

Per insonorizzare il pavimento dalla musica non basta normalmente collocare un tappeto sotto le casse o aggiungere un materassino sotto la finitura. Devono essere considerate intensità, frequenze, posizione dei diffusori, subwoofer, uso della stanza e collegamenti con pareti e soffitto.

Quando l’obiettivo è suonare, ascoltare musica ad alto volume o utilizzare con continuità un home theater, il pavimento può diventare una parte di un progetto più ampio. In questi casi può essere necessario valutare pareti, soffitto, serramenti, porta e ventilazione della stanza.

  • subwoofer o diffusori appoggiati sul pavimento;
  • strumenti musicali con basse frequenze o percussioni;
  • uso frequente nelle ore serali;
  • necessità di contenere il suono verso più abitazioni.
Approfondisci le stanze insonorizzate per la musica
Prima valutazione: pavimento e appoggi delle sorgenti, senza escludere il coinvolgimento dell’intera stanza.

Integrare l’acustica prima delle finiture

Ristrutturazione di un appartamento in condominio

Una ristrutturazione è spesso il momento più favorevole per valutare l’isolamento acustico del pavimento in condominio. Prima della nuova finitura è possibile coordinare quote, massetti, impianti, porte, soglie e raccordi tra ambienti.

Il progetto deve essere definito prima che l’impresa completi il sottofondo o ordini parquet e piastrelle. Inserire successivamente un prodotto acustico può creare problemi di spessore, stabilità, incompatibilità con la finitura o ponti rigidi lungo il perimetro.

Se l’appartamento è già abitato, è comunque possibile valutare un sistema sopra il pavimento esistente quando struttura e quote lo consentono. La differenza principale riguarda l’organizzazione degli spazi, degli arredi e delle lavorazioni.

  • rifacimento previsto di pavimento o massetto;
  • modifica degli impianti o del riscaldamento radiante;
  • sostituzione di porte, soglie o battiscopa;
  • necessità di prevenire problemi con il piano inferiore.
Valuta l’intervento sopra il pavimento esistente
Momento migliore: prima di definire quote, finiture e ordine dei materiali.

Una decisione tecnica, non commerciale

Quando l’intervento sul pavimento ha realmente senso

L’intervento conviene quando il pavimento partecipa in modo rilevante alla trasmissione, esiste una stratigrafia compatibile con la casa e il risultato atteso è coerente con il perimetro trattato. Non conviene invece posare materiali soltanto per tentativi, senza conoscere il rumore o i percorsi laterali.

Il rumore e la direzione sono stati compresi

È stato chiarito se il disturbo entra dal basso, viene prodotto sopra oppure coinvolge entrambe le direzioni.

Il solaio è un percorso significativo

La verifica indica che intervenire sul pavimento può incidere sul meccanismo di trasmissione.

Le quote sono compatibili

Porte, soglie, dislivelli, arredi e finiture permettono di realizzare il sistema previsto.

I limiti dell’intervento sono chiari

È stato verificato se il solo pavimento basta o se devono essere coinvolte altre superfici.

Dal problema alla prima verifica

Quale percorso valutare nelle diverse situazioni

La tabella offre un orientamento iniziale. Non sostituisce l’analisi della struttura, ma aiuta a distinguere obiettivi che spesso vengono confusi.

Situazione Obiettivo Prima verifica Possibile estensione
Voci e televisione dal piano inferiore

Ridurre il rumore aereo che entra nell’abitazione.

Solaio, pavimento e raccordi con le pareti laterali.

Una o più pareti quando partecipano significativamente alla trasmissione.

Passi e giochi prodotti nella propria casa

Limitare rumori da impatto verso il vicino sottostante.

Finitura, supporto, solaio e possibilità di disaccoppiare il nuovo pavimento.

Trattamento di più stanze o raccordi coerenti tra ambienti confinanti.

Musica, strumenti e home theater

Contenere rumore aereo, basse frequenze e vibrazioni prodotte nella stanza.

Pavimento, sorgenti, appoggi, pareti, soffitto e potenza di utilizzo.

Stanza completa quando il suono coinvolge più superfici e appartamenti.

Appartamento in ristrutturazione

Integrare l’acustica prima delle nuove finiture e degli impianti.

Quote, massetti, porte, soglie, finiture e programma degli altri lavori.

Progetto coordinato per più ambienti o per l’intero appartamento.

In breve: quando serve un pavimento insonorizzato in appartamento?

Serve quando il solaio trasmette una parte rilevante di voci, musica, passi, urti o vibrazioni tra due abitazioni. La configurazione cambia in base alla direzione del rumore: per i rumori che entrano dal basso si valuta soprattutto il comportamento contro il rumore aereo; per passi e urti prodotti nella propria casa si studia il disaccoppiamento dalla sorgente.

In quale situazione ti riconosci?

Raccontaci che rumore senti, chi lo produce e in quale direzione si trasmette

Durante il primo contatto raccogliamo informazioni sulla provenienza, sugli orari, sulla continuità e sul tipo di rumore. Possiamo così offrirti un primo orientamento e capire se approfondire il pavimento, i raccordi laterali o un perimetro più ampio. Il progetto definitivo viene definito dopo il sopralluogo analitico.

Parlerai con un tecnico Sorgedil, non con un call center. Una prima telefonata orienta il percorso; il sopralluogo analitico serve a definire struttura e progetto.

Dalla diagnosi alla posa

Come progettiamo l’isolamento acustico del pavimento

Il progetto di isolamento acustico del pavimento nasce dall’analisi del rumore, del solaio, delle trasmissioni laterali e delle quote disponibili. Dopo una prima telefonata tecnica e un orientamento preliminare, il sopralluogo analitico permette di definire la stratigrafia e il preventivo definitivo prima di organizzare la posa.

Non chiediamo al cliente di scegliere un pannello, un materassino o uno spessore da un catalogo. È il progetto a stabilire quali funzioni devono essere combinate e se tecnologie proprietarie come SuonoStop® o Vibraless® siano pertinenti alla situazione analizzata.

Tecnico Competente in Acustica durante il sopralluogo analitico per l’isolamento acustico del pavimento di un appartamento
Durante il sopralluogo analitico vengono valutati rumore, solaio, quote, raccordi e possibili trasmissioni laterali.

Non soltanto una misura

Che cosa osserviamo prima di definire la stratigrafia

L’analisi del rumore non si limita a stabilire quanto il disturbo sia fastidioso. Deve comprendere origine, direzione, continuità e modalità con cui l’energia raggiunge la stanza.

  • Provenienza e tipologia del rumore

    Voci, televisione, musica, passi, urti e vibrazioni richiedono verifiche differenti.

  • Struttura del solaio

    Materiali, continuità, appoggi e collegamenti influenzano il percorso di trasmissione.

  • Pareti e ponti acustici

    Vengono considerati raccordi, giunti, pilastri, soglie e altre possibili trasmissioni laterali.

  • Quote e finiture

    Porte, dislivelli, parquet, piastrelle e impianti condizionano il sistema realizzabile.

Primo orientamento

Prima telefonata con un tecnico

Il percorso inizia con una telefonata durante la quale raccogliamo informazioni sulla provenienza percepita, sugli orari, sulla continuità e sulla tipologia del disturbo.

Cerchiamo di comprendere se il problema riguarda voci dal piano inferiore, rumori da calpestio trasmessi verso il vicino, musica, vibrazioni oppure una combinazione di più fenomeni.

Non chiediamo al cliente di indicarci quale pannello desidera acquistare. Chiediamo invece di descrivere ciò che sente e le caratteristiche dell’abitazione, perché materiali e stratigrafia vengono scelti in una fase successiva.

Obiettivo della fase: comprendere il problema e stabilire quale percorso tecnico approfondire.
Fattibilità iniziale

Valutazione preliminare e ordine di grandezza

Sulla base delle informazioni raccolte possiamo fornire un primo orientamento sulla possibile estensione dell’intervento e sull’ordine di grandezza economico.

Questa indicazione serve a capire se il percorso è compatibile con le aspettative del cliente, ma non rappresenta ancora il preventivo tecnico definitivo.

Prima del sopralluogo non sono ancora noti nel dettaglio solaio, quote, trasmissioni laterali e stratigrafia. Sarebbe quindi poco serio formulare a distanza un preventivo definitivo presentandolo come già completo.

Obiettivo della fase: offrire un orientamento trasparente prima di procedere con l’analisi tecnica.
Verifica sul posto

Sopralluogo analitico con TCA

Il sopralluogo acustico viene svolto con il coinvolgimento di un Tecnico Competente in Acustica, indicato anche con la sigla TCA, per analizzare la situazione direttamente nell’abitazione.

In funzione del caso possono essere utilizzati strumenti e procedure per approfondire intensità, caratteristiche e comportamento del rumore. Le misurazioni strumentali vengono sempre interpretate insieme alla struttura dell’edificio.

Il sopralluogo serve anche a controllare pavimento esistente, quote, porte, soglie, pareti, giunti e condizioni necessarie alla futura posa.

Obiettivo della fase: raccogliere gli elementi tecnici necessari per passare dall’ipotesi al progetto.
Diagnosi tecnica

Studio del solaio e dei percorsi di trasmissione

I dati raccolti vengono utilizzati per capire come il suono attraversa il solaio e se sono presenti percorsi attraverso pareti, giunti, travi, pilastri o impianti.

Questa fase distingue il percorso principale dalle trasmissioni secondarie. Permette quindi di stabilire se sia corretto intervenire soltanto sul pavimento oppure se debbano essere valutati anche altri elementi.

Vengono inoltre individuati i possibili ponti acustici da evitare durante la posa, soprattutto lungo il perimetro, le soglie e gli attraversamenti.

Obiettivo della fase: definire quali superfici e quali raccordi partecipano realmente alla trasmissione.
Soluzione definitiva

Progetto, stratigrafia e preventivo definitivo

Soltanto dopo la diagnosi viene definito il progetto di isolamento acustico, indicando composizione della stratigrafia, spessori, raccordi, finiture compatibili e superfici da coinvolgere.

Quando coerenti con il problema analizzato, il progetto può integrare componenti o tecnologie proprietarie Sorgedil come SuonoStop® e Vibraless®. Non vengono inserite automaticamente né presentate come una soluzione universale.

A questo punto è possibile elaborare il preventivo definitivo, perché sono noti il perimetro dell’intervento, la stratigrafia, le quantità e le modalità di posa.

Obiettivo della fase: trasformare l’analisi in una soluzione tecnica ed economica definita.
Realizzazione

Organizzazione e posa dell’intervento

Dopo la conferma vengono organizzati materiali, lavorazioni, accesso agli ambienti ed eventuale coordinamento con impresa, serramentista, parquettista o altri professionisti presenti in cantiere.

Durante la posa vengono rispettati sequenza degli strati, disaccoppiamento, trattamento perimetrale, giunti, raccordi e indicazioni previste nel progetto.

La posa non è una fase separata dalla progettazione: un collegamento rigido o un bordo eseguito in modo scorretto può modificare il comportamento dell’intero sistema.

Obiettivo della fase: realizzare in cantiere la stratigrafia progettata, curando anche i dettagli meno visibili.

Due momenti differenti

Ordine di grandezza e preventivo definitivo non sono la stessa cosa

Separare queste due fasi permette al cliente di ricevere subito un orientamento realistico, senza far passare un’ipotesi a distanza per un progetto già completo.

Prima del sopralluogo

Ordine di grandezza

Orientamento indicativo basato sulle informazioni raccolte durante la prima telefonata.

  • aiuta a valutare la fattibilità economica;
  • non contiene ancora la stratigrafia definitiva;
  • non sostituisce la verifica del solaio;
  • non è il preventivo tecnico finale.
Dopo il sopralluogo

Preventivo definitivo

Documento elaborato dopo analisi, progetto e definizione del perimetro dell’intervento.

  • considera superfici e quantità;
  • considera stratigrafia e spessori;
  • considera finiture e raccordi;
  • consente di organizzare realmente la posa.

Che cosa produce ogni fase

Dal problema raccontato al progetto realizzabile

Ogni fase risponde a una domanda diversa. Saltarne una significa aumentare il rischio di scegliere materiale, spessore o superficie senza informazioni sufficienti.

Fase Domanda alla quale risponde Risultato della fase Che cosa non è ancora definito
Prima telefonata

Quale rumore viene percepito e in quale direzione si trasmette?

Primo inquadramento del problema e del percorso da approfondire.

Stratigrafia, spessore e preventivo definitivo.

Orientamento preliminare

Quale potrebbe essere l’estensione indicativa dell’intervento?

Ordine di grandezza e verifica iniziale delle aspettative.

Soluzione tecnica finale e quantità esecutive.

Sopralluogo analitico

Come si comportano rumore, solaio e strutture collegate?

Dati tecnici, verifica delle quote e individuazione dei percorsi.

Conferma finale della stratigrafia fino al completamento dello studio.

Progetto

Quale sistema può essere realizzato nella situazione analizzata?

Stratigrafia, spessori, raccordi, finiture e perimetro.

Data operativa della posa fino alla conferma del lavoro.

Preventivo definitivo

Quanto costa realizzare il progetto individuato?

Importo riferito al perimetro e alla soluzione effettivamente progettati.

Programmazione della posa fino alla conferma dell’ordine.

Organizzazione e posa

Come trasformare il progetto in un intervento eseguito correttamente?

Approvvigionamento, coordinamento e realizzazione della stratigrafia.

Eventuali attività ulteriori non previste espressamente nel progetto o nel contratto.

In breve: come nasce il progetto del pavimento insonorizzato?

Si parte dalla descrizione del rumore, si offre un orientamento preliminare e si procede con il sopralluogo analitico. Dopo lo studio del solaio e delle trasmissioni laterali vengono definite stratigrafia, spessori, superfici, tecnologie pertinenti e preventivo definitivo. Soltanto dopo si organizzano materiali e posa.

Non sai da quale superficie iniziare?

Inizia descrivendo il rumore: al sistema penserà il progetto

Durante la prima telefonata non dovrai scegliere materiali o stratigrafie. Un tecnico raccoglierà le informazioni utili per offrirti un primo orientamento e spiegarti come procedere verso il sopralluogo analitico, il progetto e il preventivo definitivo.

Parlerai con un tecnico Sorgedil, non con un call center. Il preventivo definitivo viene elaborato dopo il sopralluogo analitico e la definizione del progetto.

Da che cosa dipende il preventivo

Quanto costa insonorizzare un pavimento?

Il costo per insonorizzare un pavimento dipende dalla superficie, dalla geometria degli ambienti, dal tipo di solaio, dal rumore da trattare, dallo spessore disponibile, dalla finitura e dall’eventuale coinvolgimento di altre superfici. Per questo non è corretto indicare un prezzo definitivo basato soltanto sui metri quadrati.

Dopo una prima telefonata tecnica possiamo fornire un ordine di grandezza preliminare, utile per capire se il percorso è compatibile con le aspettative. Il preventivo definitivo viene invece elaborato dopo il sopralluogo analitico, lo studio del solaio e la definizione della stratigrafia.

Il costo nasce dal progetto

Che cosa determina il prezzo dell’isolamento acustico del pavimento

Il prezzo dell’isolamento acustico del pavimento viene calcolato sulla soluzione realmente necessaria. Non si sommano soltanto pannelli e metri quadrati: bisogna considerare preparazione, stratigrafia, trattamento dei bordi, finitura e compatibilità con gli elementi presenti nella casa.

Dimensioni e lavorazioni

Superficie e geometria degli ambienti

La superficie influisce sulla quantità dei materiali e sul tempo necessario alla posa, ma non è l’unico parametro. Un unico locale regolare può essere gestito diversamente rispetto a più stanze separate, corridoi, nicchie o ambienti con numerosi raccordi.

Porte, pilastri, rientranze, scale, cucine fisse e passaggi tra quote differenti aumentano il numero dei dettagli da realizzare. Anche lo sfrido dei materiali e la continuità tra più ambienti possono modificare il costo del pavimento insonorizzato.

Per questo non basta moltiplicare una tariffa standard per i metri quadrati: bisogna comprendere come la superficie è distribuita e quali zone devono essere realmente coinvolte.

Incide sul costo: quantità dei materiali, numero degli ambienti, perimetro e complessità dei raccordi.
Diagnosi e stratigrafia

Tipo di solaio e rumore da trattare

Voci e televisione provenienti dal piano inferiore, rumori da calpestio prodotti nella propria abitazione e vibrazioni strutturali non richiedono necessariamente lo stesso sistema.

Anche la struttura conta: un solaio tradizionale, un solaio in legno, un sottofondo instabile o una struttura attraversata da impianti possono richiedere verifiche, preparazioni e stratigrafie differenti.

Il costo cambia quindi in base alle funzioni che il sistema deve combinare: disaccoppiamento, massa, stabilità, ripartizione dei carichi e trattamento dei ponti acustici.

Incide sul costo: tipo di rumore, struttura del solaio e complessità tecnica della soluzione.
Conservare oppure rimuovere

Pavimento esistente o ristrutturazione

Realizzare il sistema sopra il pavimento esistente può ridurre demolizioni e smaltimenti, ma è possibile soltanto quando il supporto è stabile e le nuove quote risultano compatibili con porte, soglie e arredi.

Se il pavimento è ammalorato, instabile o non lascia sufficiente spazio, può essere necessario rimuovere uno o più strati. Durante una ristrutturazione completa il progetto acustico può invece essere integrato nel nuovo sottofondo e coordinato con gli altri lavori.

Il costo può quindi comprendere, secondo il progetto, preparazioni, rimozioni, adattamenti o coordinamento con l’impresa che sta rifacendo il pavimento.

Incide sul costo: stato del pavimento attuale, demolizioni, preparazione del supporto e coordinamento del cantiere.
Quote e superficie finale

Spessore e finitura richiesta

Le configurazioni Sorgedil possono variare indicativamente da circa 1 a circa 5,25 cm, in funzione del progetto. Spessori differenti possono richiedere numero e tipologia di strati diversi.

Anche parquet, laminato e ceramica non vengono gestiti nello stesso modo. La finitura può richiedere specifici strati di ripartizione, preparazioni, collanti, giunti e compatibilità con l’eventuale riscaldamento a pavimento.

Porte, soglie e battiscopa possono dover essere adattati. Questi dettagli devono essere considerati prima del preventivo definitivo, perché incidono sulla realizzazione complessiva.

Incide sul costo: stratigrafia, quota finale, tipo di finitura e adattamento degli elementi presenti.
Estensione dell’intervento

Pavimento solo oppure intervento su più superfici

Il preventivo cambia in modo rilevante se il solaio rappresenta l’unico percorso significativo oppure se una parte del rumore viene irradiata anche dalle pareti e dai raccordi laterali.

In alcuni casi è sufficiente intervenire sul pavimento; in altri può essere necessario coordinare il pavimento con una o più pareti. Quando il rumore coinvolge molte superfici può essere valutato un progetto più ampio per la stanza.

Sorgedil non estende automaticamente il lavoro: il perimetro viene definito sulla base della diagnosi, per evitare sia interventi insufficienti sia lavorazioni non necessarie.

Incide sul costo: numero delle superfici e continuità richiesta tra i diversi sistemi.
Primo orientamento economico

Come ricevere un ordine di grandezza preliminare

Durante la prima telefonata un tecnico raccoglie le informazioni essenziali: località, numero indicativo degli ambienti, superficie orientativa, tipo di pavimento e descrizione del rumore.

Sulla base di questi elementi possiamo spiegare quale percorso appare plausibile e fornire un ordine di grandezza iniziale. Questa indicazione permette di comprendere la fascia dell’investimento prima di procedere con il sopralluogo analitico.

L’ordine di grandezza non comprende ancora la stratigrafia definitiva e non sostituisce il preventivo tecnico finale, che viene elaborato dopo la diagnosi e il progetto.

Per riceverlo: descrivi il rumore e la situazione durante la prima telefonata, senza dover scegliere materiali o sistemi.

Perché il prezzo può cambiare

Situazioni apparentemente simili possono avere costi differenti

Questa tabella mostra come cambia il lavoro da eseguire. Non indica prezzi standard, perché la combinazione reale viene definita soltanto dopo l’analisi.

Fattore Situazione più semplice Situazione più articolata Perché cambia il costo
Geometria

Un ambiente regolare con pochi raccordi.

Più stanze, corridoi, nicchie, pilastri e soglie.

Aumentano tagli, perimetri, dettagli e tempi di posa.

Pavimento attuale

Supporto stabile e adatto alla sovrapposizione.

Sottofondo instabile, irregolare o da rimuovere.

Possono servire demolizione, preparazione o ripristino del supporto.

Tipologia di rumore

Percorso prevalente chiaramente individuato.

Rumore aereo, impatti e vibrazioni presenti insieme.

Possono essere necessarie più funzioni nella stessa stratigrafia.

Finitura

Finitura compatibile con il supporto previsto.

Ceramica, incollaggi, impianto radiante o finiture con esigenze specifiche.

Cambiano stabilità, ripartizione, lavorazioni e materiali accessori.

Superfici coinvolte

Intervento limitato al solo pavimento.

Pavimento coordinato con pareti o stanza completa.

Aumentano superficie, raccordi, materiali e lavorazioni.

Due livelli di informazione

Che cosa possiamo indicare prima e dopo il sopralluogo

Il nostro percorso evita sia il prezzo generico pubblicato online sia il preventivo definitivo formulato senza conoscere la struttura. Il cliente riceve prima un orientamento e successivamente un importo riferito al progetto reale.

Prima del sopralluogo

Ordine di grandezza preliminare

Serve a capire la possibile fascia dell’investimento sulla base delle informazioni raccolte al telefono.

  • considera superficie e situazione indicativa;
  • considera il problema descritto;
  • orienta sulla possibile estensione;
  • non è ancora il preventivo definitivo.
Dopo analisi e progetto

Preventivo definitivo

Viene elaborato quando sono noti struttura, stratigrafia, quantità, finitura e modalità di posa.

  • considera il solaio analizzato;
  • considera spessori e raccordi;
  • considera le superfici effettive;
  • permette di organizzare materiali e posa.

In breve: quanto costa l’isolamento acustico del pavimento?

Il costo non può essere stabilito correttamente dai soli metri quadrati. Dipende da rumore, solaio, superficie, geometria, pavimento attuale, spessore, finitura e superfici coinvolte. Una prima telefonata permette di ricevere un ordine di grandezza; il preventivo definitivo arriva dopo sopralluogo analitico e progetto.

Vuoi conoscere l’ordine di grandezza?

Descrivi il rumore e la situazione: un tecnico ti aiuterà a inquadrare il possibile intervento

Durante la prima telefonata raccogliamo le informazioni necessarie per offrirti un orientamento economico preliminare. Non ti chiederemo di scegliere pannelli o materiali. Dopo il sopralluogo analitico potremo definire progetto, stratigrafia e preventivo definitivo.

Parlerai con un tecnico Sorgedil, non con un call center. L’ordine di grandezza è preliminare; il preventivo definitivo viene elaborato dopo sopralluogo analitico e progetto.

Sette errori che possono rendere inutile la spesa

Pavimento insonorizzato fai da te: gli errori da evitare

Un pavimento insonorizzato fai da te difficilmente può essere progettato correttamente scegliendo soltanto un tappeto, un materassino o un pannello online. Per ridurre il rumore tra appartamenti bisogna conoscere la sorgente, il solaio, la direzione della trasmissione, i raccordi perimetrali e l’eventuale coinvolgimento delle pareti.

Alcune soluzioni semplici possono migliorare il comfort superficiale della stanza, ma non equivalgono automaticamente a un vero isolamento acustico. Gli errori nell’isolamento acustico del pavimento nascono spesso quando un prodotto viene scelto prima di comprendere il problema che dovrebbe risolvere.

Prima di acquistare un prodotto

Comfort acustico e isolamento tra appartamenti sono due obiettivi diversi

Un tappeto, dei feltrini o un sottostrato possono ridurre alcuni rumori prodotti direttamente sulla superficie. Un sistema destinato a limitare voci, musica, passi e vibrazioni tra due abitazioni deve invece lavorare sull’intera trasmissione attraverso il solaio e le strutture collegate.

Che cosa può migliorare una soluzione semplice

  • rumore diretto di piccoli passi e oggetti;
  • trascinamento di sedie e mobili leggeri;
  • riflessioni sonore nella stessa stanza;
  • comfort locale in una zona limitata.

Che cosa non può essere dato per risolto

  • voci, televisione e musica tra appartamenti;
  • basse frequenze e vibrazioni strutturali;
  • trasmissioni attraverso pareti e giunti;
  • ponti acustici lungo l’intero perimetro.
Comfort superficiale

Pensare che basti un tappeto

Un tappeto per insonorizzare il pavimento può attenuare il rumore diretto di alcuni passi, giochi e oggetti che cadono. Può anche rendere la stanza meno riverberante e ridurre il trascinamento di sedie o mobili.

Non crea però un sistema continuo tra pavimento, solaio e pareti. Non aggiunge automaticamente la massa e il disaccoppiamento necessari per contrastare voci, televisione, musica o vibrazioni provenienti da un altro appartamento.

Anche un tappeto spesso lavora soltanto nella zona coperta e non tratta bordi, soglie, giunti o collegamenti strutturali. È quindi una misura di comfort, non una sostituzione del progetto acustico.

Approccio corretto: usare il tappeto per limitare alcuni rumori superficiali, senza considerarlo un intervento fonoisolante sul solaio.
Prodotto sottile

Scegliere il pannello soltanto in base allo spessore

La ricerca di pannelli insonorizzanti per pavimento fai da te porta spesso a scegliere il prodotto più sottile, perché sembra più facile da collocare sotto parquet o laminato.

Lo spessore, però, non descrive da solo elasticità, massa, resistenza alla compressione, capacità di distribuire i carichi e comportamento sotto la finitura. Due prodotti dello stesso spessore possono svolgere funzioni completamente differenti.

Un materiale molto sottile può essere utile in una stratigrafia specifica, ma non deve essere considerato sufficiente contro qualunque rumore. Ridurre la quota senza preservare le funzioni necessarie può rendere il sistema inadeguato.

Approfondisci lo spessore del pavimento insonorizzato
Approccio corretto: scegliere lo spessore dopo aver definito rumore, stratigrafia, carichi e finitura.
Ponti acustici

Dimenticare i raccordi perimetrali

La zona centrale del pavimento può essere coperta correttamente, ma il rumore può aggirare il sistema attraverso i bordi. Pareti, pilastri, soglie, tubazioni e battiscopa possono creare collegamenti rigidi.

La fascia perimetrale deve mantenere la separazione durante tutte le fasi: posa degli strati, installazione della finitura, stuccatura, realizzazione delle fughe e montaggio del battiscopa.

Riempire il giunto con materiale rigido, comprimere eccessivamente la fascia o collegare la finitura direttamente alla parete può creare un ponte acustico capace di compromettere la continuità dell’intervento.

Scopri come funziona il disaccoppiamento del pavimento
Approccio corretto: progettare e controllare bordi, giunti, soglie e battiscopa insieme alla parte centrale del sistema.
Diagnosi del rumore

Non distinguere rumori aerei e rumori da impatto

Voci, televisione e musica nascono nell’aria e mettono in vibrazione le superfici. Passi, tacchi, sedie e oggetti colpiscono invece direttamente il pavimento e trasferiscono energia alla struttura.

Le due categorie possono essere presenti insieme, ma non richiedono automaticamente lo stesso trattamento. Un prodotto pensato principalmente per il rumore da calpestio può non essere sufficiente contro voci e musica.

Anche le vibrazioni prodotte da impianti, subwoofer o elementi strutturali devono essere distinte dai normali rumori da impatto. Senza questa classificazione si rischia di scegliere il materiale per il fenomeno sbagliato.

Confronta rumori aerei, da impatto e strutturali
Approccio corretto: identificare origine e modalità di trasmissione prima di scegliere gli strati.
Superficie sbagliata

Intervenire sul pavimento quando il rumore proviene dall’alto

Se si sentono passi, tallonate, sedie o oggetti provenienti dall’appartamento soprastante, il rumore entra generalmente attraverso il solaio superiore e viene irradiato dal soffitto e dalle strutture collegate.

Posare un sistema sul proprio pavimento non interrompe automaticamente il percorso che parte dal piano superiore. Può quindi comportare una spesa importante senza agire sulla superficie principale coinvolta.

In questa situazione la prima superficie da valutare è normalmente il soffitto, insieme alle eventuali trasmissioni laterali attraverso le pareti.

Approfondisci l’isolamento acustico del soffitto
Approccio corretto: intervenire sul pavimento quando il problema coinvolge realmente il solaio sottostante o il rumore prodotto nella propria abitazione.
Percorsi laterali

Ignorare le trasmissioni attraverso le pareti

Il solaio è collegato a pareti, travi, pilastri e altre strutture. Una parte del rumore può quindi raggiungere la stanza attraverso percorsi laterali e venire irradiata da superfici diverse dal pavimento.

Questo fenomeno può far percepire il disturbo negli angoli, lungo il perimetro o su più pareti. Coprire soltanto il pavimento senza verificare questi percorsi può lasciare una componente significativa non trattata.

Non significa che tutte le pareti debbano essere sempre insonorizzate. Significa che il loro coinvolgimento deve essere verificato prima di decidere l’estensione dei lavori.

Scopri quando il solo pavimento non basta
Approccio corretto: distinguere il percorso principale dalle trasmissioni laterali prima di definire il perimetro.
Materiali senza diagnosi

Affidare il lavoro a chi posa materiali senza un progetto acustico

Un posatore può conoscere molto bene parquet, laminati, ceramiche e sottofondi, ma la capacità di installare una finitura non coincide automaticamente con la capacità di diagnosticare una trasmissione acustica.

Senza un progetto possono essere scelti prodotti incompatibili tra loro, trascurati i percorsi laterali oppure creati ponti rigidi durante il montaggio di soglie, battiscopa e finiture.

Il rischio aumenta quando il lavoro viene definito soltanto sulla base dei metri quadrati o di una scheda commerciale. Un vero progetto deve stabilire rumore da trattare, superficie corretta, stratigrafia, spessore, carichi, raccordi e modalità di posa.

Anche un buon materiale può dare un risultato deludente se viene utilizzato nella configurazione sbagliata. Diagnosi, progetto e posa devono quindi essere parti coordinate dello stesso intervento.

Scopri come nasce il progetto Sorgedil
Approccio corretto: affidare la stratigrafia a un progetto acustico e realizzare la posa rispettando disaccoppiamento, perimetri e dettagli previsti.

Prima di acquistare pannelli o materassini

Le sette domande che evitano un intervento sbagliato

Se una di queste informazioni non è chiara, scegliere subito il prodotto significa procedere per tentativi.

  1. 1

    Il rumore proviene dal piano inferiore, da quello superiore oppure viene prodotto nella mia casa?

  2. 2

    Si tratta di voci e musica, di passi e urti oppure di vibrazioni strutturali?

  3. 3

    Il pavimento è realmente il percorso principale?

  4. 4

    Il supporto esistente è stabile e adatto alla sovrapposizione?

  5. 5

    Quanto spazio è disponibile sotto porte, soglie e arredi?

  6. 6

    Come verranno trattati bordi, battiscopa, attraversamenti e giunti?

  7. 7

    Chi sta definendo il sistema ha analizzato anche solaio e trasmissioni laterali?

In breve: si può insonorizzare un pavimento fai da te?

Il fai da te può attenuare alcuni rumori superficiali, ma non permette di dare per risolto l’isolamento tra appartamenti. Un pavimento fonoisolante richiede la corretta individuazione del rumore, lo studio del solaio, la scelta della stratigrafia e la continuità della posa lungo tutto il perimetro.

Evita di acquistare il materiale sbagliato

Descrivi prima il rumore: il sistema verrà scelto dopo la diagnosi

Durante la prima telefonata un tecnico raccoglie le informazioni sulla provenienza, sulla tipologia del disturbo, sul pavimento e sulla struttura dell’abitazione. Potrai ricevere un primo orientamento senza dover scegliere pannelli, materassini o spessori da solo.

Parlerai con un tecnico Sorgedil, non con un call center. Non occorre acquistare materiali prima della valutazione: il sistema viene definito dopo l’analisi del problema.

Esperienze documentate in abitazioni reali

Casi reali di isolamento acustico del pavimento

I casi reali di isolamento acustico del pavimento mostrano che lo stesso intervento non può essere replicato in ogni abitazione: cambiano la provenienza del rumore, il solaio, le superfici coinvolte, lo spessore disponibile e l’obiettivo del cliente.

Abbiamo selezionato tre esperienze differenti: rumori provenienti contemporaneamente dal piano superiore e inferiore, attività di un locale sotto casa e rumori da impatto prodotti nella propria abitazione verso il vicino sottostante. Le opinioni descrivono il risultato percepito dai clienti e non sostituiscono la diagnosi del nuovo caso.

Foto reale dell’intervento Sorgedil su pavimento pareti e soffitto di una stanza a Modena
Foto reale del caso di Modena: intervento coordinato su pavimento, quattro pareti e soffitto.
Modena Stanza completa Rumore sopra e sotto

Caso reale 01

Tacchi, urti e giochi percepiti sia dal piano superiore sia da quello inferiore

La cliente descriveva una stanza diventata difficile da utilizzare per la presenza contemporanea di rumori provenienti da due direzioni. Il progetto non è stato limitato al solo pavimento, perché il problema interessava più superfici dell’ambiente.

Località
Modena
Tipo di immobile
Abitazione residenziale, stanza utilizzata per riposo, lavoro e relax
Rumore percepito
Tacchi, urti, corse e giochi dei bambini
Provenienza individuata
Piano superiore e piano inferiore
Superfici interessate
Pavimento, soffitto e quattro pareti
Soluzione progettata
Intervento coordinato sull’intero involucro della stanza
Spessore utilizzato
5,25
Durata dell’intervento
3 giorni

Risultato percepito dalla cliente

Ornella riferisce che, dopo l’intervento, la stanza è tornata utilizzabile per dormire, lavorare e rilassarsi, apprezzando anche la precisione del sopralluogo e la cura dei lavori.

La fonte pubblica non riporta una misura fonometrica eseguita dopo la posa.
Leggi la recensione completa
Foto reale dell’intervento Sorgedil contro i rumori di un bar sottostante in un appartamento a Pavia
Foto reale del caso di Pavia: trattamento della camera da letto contro i rumori del locale sottostante.
Pavia Bar sottostante Pavimento e pareti

Caso reale 02

Voci e attività di un bar percepite nella camera da letto e negli ambienti destinati al riposo

Il problema era legato a un bar situato sotto l’abitazione, con clientela presente soprattutto nelle fasce serali e nelle prime ore del mattino. Dopo una nuova verifica è stato elaborato un progetto che ha coinvolto il pavimento e le pareti.

Località
Pavia
Tipo di immobile
Appartamento residenziale sopra un’attività aperta al pubblico
Rumore percepito
Voci, presenza della clientela e attività del bar
Provenienza individuata
Locale pubblico situato al piano inferiore
Superfici interessate
Pareti e pavimento della camera da letto; intervento anche nella cameretta
Soluzione progettata
Trattamento coordinato degli ambienti maggiormente esposti al disturbo
Spessore utilizzato
5,25
Durata dell’intervento
2 giorni

Risultato percepito dalla cliente

Giulia riferisce di non vivere più il precedente conflitto con il locale sottostante e considera l’intervento la scelta migliore per tornare a utilizzare serenamente gli ambienti trattati.

La recensione descrive l’esperienza soggettiva e non pubblica una misura fonometrica successiva.
Leggi la recensione completa
Foto reale dell’intervento Sorgedil su un pavimento a Milano per limitare i rumori dei giochi verso il piano inferiore
Foto reale del caso di Milano: intervento sul pavimento per limitare i rumori trasmessi al vicino.
Milano Rumori da impatto Vicino sottostante

Caso reale 03

Giochi del bambino e rumori trasmessi all’appartamento del piano inferiore

In questo caso il rumore non entrava nell’abitazione: veniva prodotto al suo interno e disturbava il vicino di sotto. La superficie da valutare era quindi il pavimento della sorgente, sul quale è stato realizzato un sistema con ingombro contenuto e finitura curata.

Località
Milano
Tipo di immobile
Appartamento residenziale in condominio
Rumore percepito
Giochi del bambino e rumori da impatto
Provenienza individuata
Rumore prodotto nell’abitazione della cliente e trasmesso verso il piano inferiore
Superfici interessate
Pavimento dell’ambiente sorgente
Soluzione progettata
Sistema acustico sul pavimento con finitura integrata
Spessore utilizzato
2 cm
Durata dell’intervento
1 giorno

Risultato percepito dalla cliente

Ester riferisce che il problema segnalato dal vicino sottostante è stato risolto e apprezza la qualificazione degli operai, l’ingombro contenuto e l’aspetto della finitura.

Non viene indicata una misurazione fonometrica successiva all’intervento.
Leggi la recensione nella raccolta pavimenti

Tre problemi, tre perimetri differenti

Che cosa mostrano queste esperienze di pavimento insonorizzato

Le opinioni sull’insonorizzazione del pavimento sono utili quando vengono lette insieme alle caratteristiche del caso. Un risultato positivo non dipende dal nome di un singolo materiale, ma dalla corrispondenza tra diagnosi, superficie trattata, stratigrafia e posa.

Il solo pavimento non è sempre sufficiente

Nei casi di Modena e Pavia sono state coinvolte anche altre superfici perché il rumore non utilizzava un unico percorso.

La direzione del rumore cambia il progetto

A Milano l’obiettivo era limitare gli impatti prodotti nella casa verso il vicino sottostante.

Il risultato riportato è una percezione

In assenza di misure successive non vengono pubblicati valori in decibel o percentuali attribuite al singolo intervento.

Spessori e durata dipendono dal progetto

I dati devono provenire dalla commessa reale e non possono essere copiati da un altro lavoro.

In breve: quali risultati può dare l’insonorizzazione del pavimento?

Le esperienze dei clienti mostrano miglioramenti percepiti in situazioni differenti, ma non autorizzano a promettere lo stesso risultato in ogni abitazione. L’esito dipende dal rumore, dal solaio, dalle superfici coinvolte e dalla corretta realizzazione del progetto.

Il tuo caso assomiglia a uno di questi?

Raccontaci da dove proviene il rumore: valuteremo quale esperienza è davvero confrontabile

Durante la prima telefonata un tecnico raccoglie informazioni sulla provenienza, sulla tipologia del disturbo e sulle caratteristiche dell’abitazione. Riceverai un primo orientamento senza applicare automaticamente la soluzione utilizzata per un altro cliente.

Parlerai con un tecnico Sorgedil, non con un call center. Le esperienze pubblicate aiutano a orientarsi, ma il tuo progetto nascerà dall’analisi della tua abitazione.

Specializzazione, diagnosi e realizzazione

Perché affidare a Sorgedil l’isolamento acustico del pavimento

Affidare a Sorgedil l’isolamento acustico del pavimento significa seguire un percorso dedicato alle abitazioni: prima si analizzano rumore, solaio, trasmissioni laterali e quote disponibili; successivamente si definiscono progetto, stratigrafia, preventivo e posa.

Dal 2006 ci occupiamo di isolamento acustico residenziale per case e appartamenti. Non chiediamo al cliente di scegliere un materiale da catalogo e non applichiamo automaticamente lo stesso pacchetto a ogni pavimento: la soluzione viene costruita sulla situazione realmente riscontrata.

Dal 2006 Esperienza nell’isolamento acustico
Abitazioni Specializzazione residenziale
TCA Sopralluogo analitico competente
Un solo percorso Dalla diagnosi alla posa
Tecnico e posatore Sorgedil durante la verifica di un intervento di isolamento acustico del pavimento in un appartamento
Diagnosi, progetto e posa vengono coordinati all’interno dello stesso percorso tecnico.

Non soltanto materiali

Un progetto che parte dal rumore e arriva fino alla posa

Un pavimento insonorizzato non dipende soltanto dal pannello posato. Il risultato è influenzato dalla superficie scelta, dalla composizione del solaio, dagli strati utilizzati, dai carichi, dai raccordi perimetrali e dalle strutture collegate.

Per questo Sorgedil coordina le diverse fasi, evitando che diagnosi, acquisto dei materiali e posa vengano affrontati come attività separate e senza un progetto comune.

  • Il cliente descrive il problema, non deve scegliere il materiale.

  • La superficie da trattare viene individuata prima di definire il lavoro.

  • Stratigrafia e posa vengono coordinate nello stesso progetto.

  • Limiti e trasmissioni laterali vengono spiegati prima della conferma dell’intervento.

Case e appartamenti

Specializzazione nell’isolamento acustico residenziale

Sorgedil concentra la propria attività sui problemi acustici delle abitazioni: rumori tra vicini, passi, urti, voci, televisione, musica e vibrazioni trasmesse attraverso le strutture dell’edificio.

Questo permette di considerare aspetti tipici delle case già abitate, come porte, soglie, arredi, pavimenti esistenti, condomini e necessità di limitare l’impatto delle lavorazioni.

Per il cliente significa: ricevere una soluzione pensata per l’uso quotidiano della casa, non adattata da un contesto differente.
Esperienza applicata

Esperienza nell’isolamento acustico dal 2006

Dal 2006 affrontiamo situazioni residenziali con solai, finiture e percorsi del rumore differenti. L’esperienza non viene utilizzata per replicare sempre lo stesso intervento, ma per riconoscere criticità e vincoli che possono emergere durante progetto e posa.

Un appartamento recente, un edificio storico, un solaio in legno e una casa già ristrutturata non possono essere considerati equivalenti soltanto perché hanno la stessa superficie.

Per il cliente significa: affrontare il lavoro con chi conosce le differenze tra teoria, laboratorio e cantiere reale.
Prima capire, poi intervenire

Progetto basato sulla diagnosi del rumore

L’intervento nasce dalla verifica della provenienza, della direzione e della tipologia del disturbo. Voci, musica, rumori da calpestio e vibrazioni strutturali possono richiedere funzioni e stratigrafie differenti.

Vengono inoltre considerate le trasmissioni attraverso pareti, giunti e collegamenti laterali, evitando di attribuire automaticamente tutto il problema al pavimento.

Scopri come nasce il progetto Sorgedil
Per il cliente significa: ridurre il rischio di intervenire sulla superficie o sul rumore sbagliati.
Anche senza demolire tutto

Interventi anche su pavimenti già esistenti

Quando supporto, struttura e quote lo permettono, possiamo progettare l’isolamento acustico sopra il pavimento esistente, limitando demolizioni e opere invasive.

La fattibilità viene verificata considerando stabilità, spessore disponibile, porte, soglie, battiscopa, arredi e finitura desiderata. La sovrapposizione non viene proposta quando le condizioni tecniche non la rendono corretta.

Approfondisci gli interventi sul pavimento esistente
Per il cliente significa: valutare anche soluzioni compatibili con una casa già abitata, senza promettere l’assenza di demolizioni.
Competenza acustica

Sopralluogo analitico con Tecnico Competente in Acustica

Il sopralluogo analitico coinvolge un Tecnico Competente in Acustica, chiamato anche TCA, per approfondire rumore, solaio, raccordi e possibili percorsi di trasmissione.

Le eventuali misurazioni strumentali non vengono lette come numeri isolati, ma interpretate insieme alle caratteristiche costruttive e alla percezione del disturbo negli ambienti.

Per il cliente significa: arrivare al progetto attraverso una verifica tecnica, non attraverso una proposta commerciale standard.
Componenti del sistema

Sistemi e tecnologie proprietarie quando pertinenti

Le tecnologie proprietarie Sorgedil, tra cui SuonoStop® e Vibraless®, possono essere integrate nella stratigrafia quando risultano adatte al rumore, alla struttura, ai carichi e allo spessore disponibile.

Non vengono presentate come prodotti universali e non sostituiscono massa, disaccoppiamento, trattamento dei bordi o altri elementi richiesti dal progetto.

Per il cliente significa: utilizzare una tecnologia perché serve realmente, non soltanto perché appartiene a un marchio.
Un percorso coordinato

Gestione completa dalla prima telefonata alla posa

Il percorso comprende primo inquadramento tecnico, ordine di grandezza, sopralluogo analitico, studio, progetto, preventivo definitivo, organizzazione dei materiali e posa.

Quando sono presenti altri lavori, le attività possono essere coordinate con impresa, parquettista, piastrellista o altri professionisti coinvolti nella ristrutturazione.

Per il cliente significa: non dover collegare autonomamente diagnosi, materiali, dettagli esecutivi e posatori differenti.
Limiti spiegati prima

Trasparenza sull’intervento parziale e sui suoi limiti

Il pavimento può essere il percorso principale, ma non sempre è l’unico. Quando pareti, giunti o strutture collegate partecipano alla trasmissione, il limite dell’intervento parziale viene spiegato prima della conferma.

Non promettiamo eliminazione totale, percentuali standard o risultati identici a quelli ottenuti in altre abitazioni. Ogni previsione deve essere coerente con ciò che viene realmente analizzato e trattato.

Scopri quando il solo pavimento non basta
Per il cliente significa: conoscere prima dell’ordine il perimetro e i limiti della soluzione proposta.

Dalla richiesta al lavoro realizzabile

Che cosa cambia rispetto all’acquisto di un singolo prodotto

L’acquisto di un pannello risponde alla domanda “che materiale poso?”. Il percorso Sorgedil risponde prima a domande più importanti: quale rumore deve essere trattato, da dove passa, quale superficie coinvolgere e come raccordare il sistema alla casa.

Il problema viene inquadrato

Si distingue tra rumore aereo, impatto, vibrazione e trasmissione laterale.

La superficie viene verificata

Non si dà per scontato che il rumore percepito provenga soltanto dal pavimento.

La soluzione viene progettata

Spessori, funzioni, finiture e raccordi vengono definiti come parti dello stesso sistema.

La posa segue il progetto

Perimetri, giunti e dettagli vengono realizzati evitando collegamenti rigidi non previsti.

In breve: perché scegliere Sorgedil per il pavimento?

Perché l’intervento viene affrontato come un percorso completo: specializzazione residenziale, esperienza dal 2006, sopralluogo analitico con TCA, progetto basato sulla diagnosi, soluzioni anche sopra pavimenti esistenti, tecnologie proprietarie quando pertinenti e posa coordinata con il sistema progettato.

Parti dal problema, non dal prodotto

Descrivi il rumore: un tecnico ti indicherà il percorso corretto

Durante la prima telefonata raccogliamo informazioni sulla provenienza, sulla tipologia del disturbo, sull’immobile e sul pavimento esistente. Potremo così offrirti un primo orientamento e spiegarti come procedere verso sopralluogo analitico, progetto e preventivo definitivo.

Parlerai con un tecnico Sorgedil, non con un call center. Il primo contatto offre un orientamento; progetto e preventivo definitivo vengono elaborati dopo il sopralluogo analitico.

Interventi residenziali organizzati sul territorio

Dove realizziamo interventi di isolamento acustico del pavimento

Sorgedil realizza interventi di isolamento acustico del pavimento nel Nord e Centro Italia, organizzando sopralluogo analitico, progetto, materiali e posa in base alla località e alle caratteristiche dell’abitazione.

La distanza non modifica il metodo tecnico: il percorso parte dalla prima telefonata, prosegue con la verifica sul posto da parte del Tecnico Competente in Acustica e arriva alla posa soltanto dopo la definizione della stratigrafia e del preventivo definitivo.

Mappa della copertura Sorgedil per interventi di isolamento acustico del pavimento nel Nord e Centro Italia
Copertura operativa Sorgedil nel Nord e Centro Italia. La singola località viene confermata durante il primo contatto tecnico.

Copertura nazionale selezionata

Tecnici e squadre organizzati per area geografica

Gli interventi vengono programmati per zone, coordinando sopralluoghi e cantieri in modo da ridurre spostamenti non necessari e mantenere continuità tra analisi, progettazione e realizzazione.

Nord Italia

Interveniamo regolarmente in Lombardia e organizziamo lavori anche in Piemonte, Liguria, Veneto ed Emilia-Romagna, in base alla località e al tipo di progetto.

Centro Italia

Organizziamo sopralluoghi e interventi nel Lazio e in altre aree del Centro Italia, verificando preliminarmente logistica, programmazione e caratteristiche del lavoro.

Approfondimenti territoriali

Consulta la pagina dedicata alla tua area

Le pagine locali raccolgono informazioni specifiche sulla copertura, sui problemi più ricorrenti negli appartamenti e sul percorso organizzato per il territorio.

Pagina territoriale

Isolamento acustico a Milano e provincia

Approfondisci il servizio dedicato a case e appartamenti dell’area milanese, con collegamenti alle soluzioni per pareti, soffitto, pavimento, finestre e stanza completa.

Vai alla pagina dedicata a Milano
Pagina territoriale

Isolamento acustico a Roma e provincia

Consulta il percorso dedicato agli interventi residenziali nell’area romana, dalla prima telefonata al sopralluogo analitico, fino al progetto e alla posa.

Vai alla pagina dedicata a Roma

Presenza sul territorio

Alcune delle aree nelle quali operiamo

Riportiamo soltanto una selezione rappresentativa, evitando di ripetere artificialmente decine di località. La copertura di comuni e province limitrofe viene verificata direttamente durante il primo contatto.

  • Milano e provincia
  • Monza e Brianza
  • Como e provincia
  • Varese e provincia
  • Pavia e provincia
  • Genova e provincia
  • Modena e provincia
  • Roma e provincia

Organizzazione fuori sede

Come gestiamo sopralluoghi e interventi in trasferta

La distanza viene considerata fin dall’inizio, così il cliente conosce il percorso prima di confermare sopralluogo o lavori.

  1. Verifica della località

    Durante la prima telefonata controlliamo indirizzo, tipologia dell’immobile e problema acustico da approfondire.

  2. Programmazione del TCA

    L’uscita del Tecnico Competente in Acustica viene organizzata per area geografica, confermando preventivamente giorno e modalità del sopralluogo.

  3. Progetto e preventivo definitivo

    Dopo l’analisi vengono definiti stratigrafia, superfici, quantità, lavorazioni e organizzazione necessaria per raggiungere il cantiere.

  4. Materiali e squadra di posa

    Materiali, trasporto e operatori vengono coordinati in base al progetto, evitando che il cliente debba cercare autonomamente posatori o acquistare i componenti previsti.

In breve: in quali zone interviene Sorgedil?

Sorgedil realizza interventi di isolamento acustico residenziale nel Nord e Centro Italia. La copertura della singola località viene verificata durante il primo contatto, coordinando sopralluogo analitico, progetto, materiali e squadra di posa.

Vuoi verificare la copertura della tua località?

Indicaci dove si trova l’immobile e quale rumore deve essere analizzato

Un tecnico verificherà la zona, raccoglierà le prime informazioni sul problema e ti spiegherà come può essere organizzato il percorso dalla telefonata al sopralluogo analitico, fino al progetto e al preventivo definitivo.

Parlerai con un tecnico Sorgedil, non con un call center. La disponibilità viene verificata in base alla località, alla tipologia dell’intervento e alla programmazione.

Risposte tecniche alle domande più cercate

Domande frequenti sull’isolamento acustico del pavimento

Le risposte sull’isolamento acustico del pavimento cambiano in base alla provenienza del rumore, al tipo di solaio, alle trasmissioni laterali, allo spessore disponibile e alla finitura. Le FAQ seguenti offrono un orientamento iniziale, ma la soluzione definitiva deve essere progettata sulla struttura reale dell’abitazione.

Apri la domanda più vicina al tuo problema. Troverai risposte dirette su pavimenti esistenti, rumori dal piano inferiore, costi, spessori, materiali, parquet, riscaldamento a pavimento, interventi fai da te e sopralluogo analitico.

1. Si può insonorizzare un pavimento già esistente?

Sì, in diversi casi è possibile insonorizzare un pavimento già esistente senza rimuoverlo completamente. La fattibilità dipende però dalla stabilità del supporto, dalle quote disponibili, dal tipo di rumore e dalla finitura prevista. Prima di lavorare sopra il pavimento attuale bisogna verificare porte, soglie, battiscopa, dislivelli, arredi e collegamenti con le pareti. Quando il supporto non è idoneo può essere necessaria una demolizione parziale o completa.

Approfondisci l’intervento sul pavimento esistente
2. Come isolare il pavimento dai rumori sottostanti?

Per isolare il pavimento dai rumori sottostanti bisogna contrastare il passaggio di voci, televisione e musica attraverso il solaio e i collegamenti laterali. Il progetto può combinare elementi elastici, massa, strati di ripartizione e trattamento perimetrale. Se il rumore viene percepito anche lungo le pareti o negli angoli, il pavimento potrebbe non essere l’unico percorso. Prima di definire il sistema occorre quindi distinguere il solaio dalle trasmissioni laterali.

Approfondisci i rumori provenienti dal basso
3. Devo insonorizzare il pavimento o il soffitto?

Bisogna valutare il pavimento quando il rumore proviene dal piano inferiore oppure viene prodotto nella propria casa e disturba il vicino di sotto. Se invece si sentono passi, sedie e urti provenienti dall’appartamento soprastante, la prima superficie da studiare è generalmente il soffitto. Il suono può comunque irradiarsi anche attraverso le pareti: la superficie sulla quale il rumore viene percepito non coincide sempre con l’unico percorso da trattare.

Confronta pavimento, soffitto e pareti
4. Quanto costa insonorizzare il pavimento di un appartamento?

Il costo per insonorizzare il pavimento di un appartamento dipende dal progetto e non soltanto dai metri quadrati. Incidono superficie, geometria, tipo di solaio, rumore, stato del pavimento esistente, spessore, finitura e numero delle superfici coinvolte. Dopo la prima telefonata Sorgedil può fornire un ordine di grandezza preliminare. Il preventivo definitivo viene elaborato dopo il sopralluogo analitico e la definizione della stratigrafia.

Scopri quali fattori determinano il costo
5. Quanto spessore occupa un pavimento insonorizzato?

Le configurazioni Sorgedil per il pavimento possono variare indicativamente da circa 1 a 5,25 centimetri, in funzione del progetto. Lo spessore dipende dal rumore, dal solaio, dalle funzioni richieste alla stratigrafia, dai carichi e dalla finitura. Il valore deve comprendere il sistema realmente previsto, non soltanto il materassino. Pochi millimetri non possono essere considerati una soluzione universale contro voci, passi, musica e vibrazioni.

Approfondisci spessore, porte e dislivelli
6. Qual è il miglior isolante acustico per i pavimenti?

Non esiste un isolante acustico migliore per tutti i pavimenti. Il materiale deve essere scelto in base al tipo di rumore, al solaio, allo spessore disponibile, ai carichi, alla finitura e ai percorsi laterali. Un elemento elastico può aiutare il disaccoppiamento, mentre altri strati possono svolgere funzioni di massa, stabilità o distribuzione dei carichi. Il miglior isolamento nasce quindi dall’insieme della stratigrafia e dalla corretta posa, non dal singolo pannello.

Confronta materiale e sistema completo
7. I pannelli fonoisolanti per pavimento funzionano davvero?

I pannelli fonoisolanti possono funzionare quando vengono utilizzati nella stratigrafia corretta. Un pannello isolato non permette però di prevedere il comportamento del pavimento completo. Bisogna considerare supporto, massa, elasticità, carichi, finitura, bordi e posa perimetrale. Anche i valori dichiarati in laboratorio si riferiscono a configurazioni precise e non possono essere trasferiti automaticamente alla casa. L’efficacia dipende quindi dal sistema nel quale il pannello viene inserito.

8. Come posso isolare acusticamente un pavimento per ridurre i rumori?

Per isolare acusticamente un pavimento bisogna prima identificare il rumore e la sua direzione. Voci e televisione sono rumori aerei; passi, tacchi e sedie sono rumori da impatto; vibrazioni e bassi strutturali richiedono un’ulteriore valutazione. Il sistema può comprendere disaccoppiamento, massa, elementi di ripartizione, giunti e fasce perimetrali. La composizione cambia se il rumore entra dal basso oppure viene prodotto nella propria abitazione verso il piano inferiore.

Identifica la tipologia del rumore
9. Un tappeto può ridurre i rumori provenienti dal piano di sotto?

No, un tappeto non insonorizza il solaio dai rumori provenienti dal piano inferiore. Può migliorare il comfort nella stanza, ridurre alcune riflessioni sonore e attenuare piccoli rumori prodotti direttamente sulla superficie. Non crea però un sistema continuo capace di contrastare voci, televisione o musica che attraversano la struttura. Inoltre non tratta pareti, bordi, soglie e giunti. Per i rumori sottostanti occorre valutare un sistema progettato sul pavimento e sui raccordi collegati.

10. Si può posare il parquet sopra un sistema insonorizzante?

Sì, il parquet può essere posato sopra un sistema insonorizzante progettato per ricevere quella finitura. Occorre verificare se il parquet sarà flottante o incollato, la stabilità del supporto, la distribuzione dei carichi, l’umidità e le indicazioni del produttore. Un semplice materassino sotto parquet non equivale necessariamente a un isolamento tra appartamenti. Sistema acustico, supporto e finitura devono essere considerati insieme prima di definire spessore e modalità di posa.

11. L’isolamento acustico è compatibile con il riscaldamento a pavimento?

Sì, isolamento acustico e riscaldamento a pavimento possono essere compatibili quando vengono progettati come un unico pacchetto. Bisogna considerare posizione dell’impianto, resistenza termica degli strati, massetto, carichi, dilatazioni e finitura. Inserire autonomamente un materiale acustico può modificare la resa termica o la stabilità del pavimento. Nei lavori di ristrutturazione il coordinamento deve avvenire prima della posa dell’impianto e della definizione delle quote finali.

12. Il pavimento galleggiante elimina anche le voci?

Un pavimento galleggiante può contribuire a ridurre anche le voci, ma non le elimina automaticamente. Il termine “galleggiante” indica che il nuovo sistema è disaccoppiato dal supporto e dalle strutture laterali. Contro il rumore aereo servono però anche massa, continuità e corretta gestione dei raccordi. Se le voci si trasmettono attraverso pareti, pilastri o giunti, il solo pavimento può lasciare percorsi secondari ancora percepibili.

Scopri come funziona un pavimento disaccoppiato
13. Il pavimento da solo è sempre sufficiente?

No, il pavimento da solo non è sempre sufficiente. Il solaio può essere il percorso principale, mentre pareti, pilastri, giunti e collegamenti strutturali possono trasmettere una parte del rumore. Quando il disturbo viene percepito anche lungo il perimetro o su più superfici, la diagnosi può indicare il coinvolgimento delle pareti. Non significa trattarle automaticamente: significa verificarne il contributo prima di definire il perimetro e le aspettative dell’intervento.

Scopri i limiti dell’intervento parziale
14. È possibile insonorizzare il pavimento senza demolire?

Sì, in determinate condizioni è possibile insonorizzare il pavimento senza demolire la finitura esistente. Il supporto deve essere stabile, sufficientemente regolare e compatibile con il nuovo carico. Devono inoltre esserci quote adeguate per porte, soglie, battiscopa e passaggi tra ambienti. “Senza demolire” non significa però “senza verificare”: se il pavimento è instabile o la quota disponibile è insufficiente, può essere necessaria una rimozione parziale.

15. Quanto durano i lavori per insonorizzare un pavimento?

La durata dei lavori dipende dalla superficie, dalla preparazione del supporto, dalla stratigrafia e dalla finitura. Un ambiente regolare già pronto per la posa richiede un’organizzazione diversa rispetto a più stanze, demolizioni, sottofondi da ripristinare o coordinamento con un’altra impresa. Anche parquet, ceramica e tempi tecnici degli strati possono modificare il programma. La durata viene quindi indicata in modo attendibile dopo sopralluogo, progetto e definizione delle lavorazioni.

16. L’insonorizzazione del pavimento fai da te funziona?

Il fai da te può ridurre alcuni rumori superficiali, ma non consente di dare per risolto l’isolamento tra appartamenti. Tappeti, feltrini e sottostrati possono migliorare il comfort locale, mentre un sistema contro voci, passi e vibrazioni richiede diagnosi, stratigrafia e continuità perimetrale. Gli errori più frequenti sono scegliere il materiale soltanto per lo spessore, confondere rumori aerei e da impatto e intervenire sulla superficie sbagliata.

Leggi i sette errori da evitare
17. Isolamento acustico e isolamento termico del pavimento sono la stessa cosa?

No, isolamento acustico e isolamento termico svolgono funzioni differenti. Il primo mira a limitare la trasmissione di rumori aerei, impatti e vibrazioni; il secondo contrasta il passaggio di calore. Alcuni materiali possono contribuire a entrambe le prestazioni, ma un buon isolante termico non è automaticamente il materiale più adatto acusticamente. Quando entrambi gli obiettivi sono necessari, il pacchetto deve essere progettato verificando acustica, resistenza termica, carichi, spessori e finitura.

18. Serve un sopralluogo acustico prima del preventivo definitivo?

Sì, il sopralluogo analitico serve a definire il progetto e il preventivo tecnico definitivo. La prima telefonata permette di comprendere il problema e fornire un ordine di grandezza preliminare. Il Tecnico Competente in Acustica approfondisce invece rumore, solaio, quote, pareti, raccordi e possibili ponti acustici. Soltanto dopo questa analisi possono essere stabiliti con maggiore precisione superfici, stratigrafia, spessori, lavorazioni, quantità e modalità della posa.

Scopri tutte le fasi del metodo Sorgedil
19. Il pavimento insonorizzato riduce vibrazioni, subwoofer e musica?

Un pavimento progettato correttamente può contribuire a ridurre vibrazioni e musica trasmesse al solaio, ma potrebbe non essere sufficiente da solo. Subwoofer, strumenti e basse frequenze possono coinvolgere pavimento, pareti, soffitto e strutture collegate. Bisogna valutare potenza, frequenze, appoggi delle sorgenti e modalità d’uso della stanza. Quando l’obiettivo è contenere musica ad alto volume, può essere necessario progettare un intervento più ampio sull’ambiente.

Approfondisci le stanze insonorizzate per la musica

Non hai trovato una situazione identica?

Per un primo orientamento bastano tre informazioni essenziali

Non devi conoscere il nome del materiale o la stratigrafia. Durante il primo contatto è più utile spiegare che cosa senti, da quale direzione sembra provenire il rumore e quali ambienti sono interessati.

Quale rumore senti?

Voci, televisione, musica, passi, urti oppure vibrazioni.

Da quale direzione?

Piano inferiore, piano superiore oppure rumore prodotto nella tua casa.

Quali ambienti coinvolge?

Una stanza, più locali oppure l’intero appartamento.

In breve: come si sceglie l’isolamento acustico del pavimento?

La scelta nasce dalla provenienza del rumore, dal solaio, dalle trasmissioni laterali, dalle quote disponibili e dalla finitura. Non esiste un materiale universale né un prezzo valido per ogni casa. La prima telefonata fornisce un orientamento; il sopralluogo analitico permette di definire progetto, stratigrafia e preventivo definitivo.

Hai ancora un dubbio sul tuo pavimento?

Descrivi il rumore: un tecnico ti aiuterà a capire da dove iniziare

Non dovrai scegliere pannelli, materassini o spessori. Durante il primo contatto raccoglieremo le informazioni utili per offrirti un orientamento e spiegarti il percorso verso sopralluogo analitico, progetto e preventivo definitivo.

Parlerai con un tecnico Sorgedil, non con un call center. Il primo contatto offre un orientamento; progetto e preventivo definitivo vengono elaborati dopo il sopralluogo analitico.

Dalla comprensione del rumore al progetto

In sintesi: da dove partire per insonorizzare il pavimento

Per insonorizzare correttamente il pavimento bisogna prima individuare la provenienza e la tipologia del rumore, verificare solaio, pavimento esistente e quote disponibili, quindi progettare l’intero sistema prima di scegliere materiali e spessori.

Voci, televisione, musica, passi, urti e vibrazioni non seguono sempre lo stesso percorso. Un intervento efficace non parte dal prodotto più pubblicizzato o dal pannello più sottile, ma dalla diagnosi della situazione reale dell’abitazione.

Provenienza

Capire se il rumore proviene da sopra, da sotto o lateralmente

Se il disturbo arriva dal piano inferiore può essere necessario studiare il pavimento e il solaio. Se si sentono passi e urti dal piano superiore, la prima superficie da valutare è generalmente il soffitto.

Quando il rumore viene percepito lungo gli angoli o su più superfici, devono essere considerate anche le trasmissioni laterali attraverso pareti, pilastri, giunti e strutture collegate.

Prima decisione: individuare la superficie realmente attraversata, non soltanto quella sulla quale il rumore sembra più evidente.
Tipologia

Distinguere rumore aereo, rumore da impatto e vibrazione

Voci, televisione e musica sono rumori prevalentemente aerei. Passi, tacchi, sedie e oggetti che cadono immettono energia direttamente nella struttura.

Vibrazioni, basse frequenze, subwoofer e impianti possono invece coinvolgere collegamenti strutturali più estesi. Le tre situazioni richiedono valutazioni e funzioni acustiche differenti.

Seconda decisione: progettare il sistema per il fenomeno reale, evitando di usare lo stesso materiale contro ogni rumore.
Fattibilità

Verificare il pavimento esistente e lo spessore disponibile

Prima di lavorare sopra il pavimento attuale bisogna controllare stabilità, planarità, quote, porte, soglie, battiscopa, arredi e compatibilità con la finitura desiderata.

Le configurazioni Sorgedil possono variare indicativamente da circa 1 a circa 5,25 centimetri, in funzione del progetto. Pochi millimetri non possono essere considerati una soluzione universale.

Terza decisione: stabilire se intervenire sopra l’esistente oppure prevedere preparazioni o demolizioni.
Sistema

Progettare l’intera stratigrafia, non scegliere un singolo pannello

Un pavimento insonorizzato può richiedere elementi elastici, massa, strati di distribuzione dei carichi, finitura compatibile, fasce perimetrali e corretta gestione dei giunti.

Anche un buon pannello può risultare insufficiente quando manca la continuità del sistema o vengono creati collegamenti rigidi lungo pareti, soglie, tubazioni e battiscopa.

Quarta decisione: definire materiali, spessori e posa come parti coordinate dello stesso progetto.
Percorso tecnico

Procedere con sopralluogo analitico, progetto e preventivo

La prima telefonata permette di descrivere il problema e ricevere un orientamento iniziale. Quando il percorso risulta compatibile con le aspettative, si procede con il sopralluogo analitico del Tecnico Competente in Acustica.

Dopo lo studio del solaio, delle superfici e dei percorsi di trasmissione vengono definiti stratigrafia, spessori, raccordi, finiture e perimetro del lavoro. Soltanto a quel punto viene elaborato il preventivo definitivo.

Quinta decisione: trasformare il problema acustico in un intervento tecnicamente definito e realmente organizzabile.

Il percorso Sorgedil

Dal rumore percepito alla posa del sistema progettato

  1. Prima telefonata con un tecnico

  2. Ordine di grandezza preliminare

  3. Sopralluogo analitico con TCA

  4. Progetto e stratigrafia

  5. Preventivo definitivo

  6. Organizzazione e posa

Fai il primo passo

Descrivi il rumore e ricevi un primo orientamento tecnico

Non occorre conoscere materiali o spessori. Indicaci dove si trova l’immobile, quale rumore percepisci, da quale direzione sembra provenire e quali ambienti sono interessati.

Valutazione preliminare

Raccontaci il problema acustico della tua abitazione

Compila il modulo indicando nome, telefono, località, email e descrizione del problema. Provenienza del rumore, tipologia, finitura attuale e modalità di ricontatto sono informazioni facoltative che possono aiutarci a preparare meglio il primo approfondimento.

Non devi scegliere materiali o sistemi prima del contatto.

Ricevi un primo orientamento tecnico e un ordine di grandezza.

Il preventivo definitivo viene elaborato dopo sopralluogo e progetto.

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Sono obbligatori soltanto nome e cognome, telefono, città e provincia, email e descrizione del problema. I campi contrassegnati con sono obbligatori.

Non occorre indicare materiali o stratigrafie: descrivi semplicemente ciò che senti.

La compilazione non costituisce conferma di un lavoro né preventivo definitivo. Un tecnico analizzerà la richiesta e ti contatterà per il primo approfondimento.

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