Una finestra insonorizzata non è soltanto un vetro
con un valore elevato in decibel
Molte persone cercano i migliori vetri antirumore
pensando che basti sostituire la vetrocamera per non
sentire più traffico, tram, locali notturni, treni o
aerei. In realtà, il vetro rappresenta soltanto una
parte dell’infisso. Se il telaio non è adeguato, le
guarnizioni non chiudono correttamente o la posa
lascia fessure e ponti acustici, il rumore continuerà
a entrare nell’abitazione.
Per questo una vera finestra fonoisolante deve essere
valutata nel suo insieme: composizione del vetro,
profilo del serramento, tenuta all’aria, guarnizioni,
collegamento con la muratura, spallette e cassonetto
della tapparella. Anche un infisso antirumore
performante può offrire un risultato limitato se uno
di questi elementi rimane acusticamente debole.
Quando funzionano davvero?
Quando il rumore passa principalmente dalla
finestra e vetro, telaio, guarnizioni, posa e
cassonetto vengono scelti in base alla
situazione reale dell’abitazione, non
attraverso una soluzione standard uguale per
tutti.
Quando la sola sostituzione della finestra può non bastare
Il suono può raggiungere la stanza anche attraverso
cassonetti vuoti, pareti leggere, spallette, tetti in
legno e collegamenti strutturali. I rumori con
componenti a bassa frequenza, come quelli prodotti da
tram, mezzi pesanti e ferrovie, possono inoltre
propagarsi attraverso più percorsi contemporaneamente.
Per questo Sorgedil non propone automaticamente la
sostituzione degli infissi. Prima bisogna comprendere
quale elemento limita realmente l’isolamento acustico
della stanza. In alcuni casi è indicata una nuova
finestra antirumore; in altri può essere più efficace
un raddoppio interno o esterno, la bonifica del
serramento esistente oppure il trattamento acustico
del cassonetto della tapparella.