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Regolamento condominiale e rumori

Sorgedil - Insonorizzazione
REGOLAMENTO CONDOMINIALE E RUMORI

Isolamento acustico per rumori condominiali

Il regolamento condominiale contiene regole, divieti e orari in tema di rumori, vediamo quali sono e cosa fare se non sono previsti.
 

Il regolamento condominiale: quando è obbligatorio

  
Iniziamo col dire che: il regolamento condominiale per iscritto è un elemento che la legge richiede solo se i condomini sono almeno 10.
In condomini più piccoli il regolamento può essere definito e approvato facoltativamente.
È una struttura di regole molto utile, per cui è sempre meglio proporre ai propri condomini e al proprio amministratore di approvarne uno.
 
Il regolamento condominiale potrebbe:
  • già esistere nel momento in cui qualcuno acquista o affitta la casa, perché definito dal costruttore: in tal caso viene allegato al contratto - modalità contrattuale o negoziale;
  • nascere su iniziativa dell’assemblea del condominio che lo vota e lo approva a maggioranza - modalità assembleare;
  • essere definito e imposto da un giudice sulla base delle previsioni di legge quando i condomini non riescono a mettersi d’accordo - modalità giudiziale.
 
Interessante è ricordare che, se esistono, i regolamenti condominiali contengono norme (concordate tra i condomini) che prevalgono su quelle di legge, purchè non la violino.
  
In questo senso, ad esempio, non possono essere violati i diritti dei condomini a vivere la propria vita serenamente sia in casa propria sia nelle parti comuni come il giardino, il parcheggio: es. invitare amici, avere un animale domestico, suonare uno strumento per fini ludici.
Si possono, però, prevedere delle regole e degli orari per queste attività.
  

Regolamento condominiale in tema di rumore

 
Normalmente se il regolamento condominiale prevede norme sul rumore, queste sono relativi agli orari in cui è consentito. Difficilmente e i regolamenti condominiali prevedono limiti precisi in termini di decibel, anche perché, generalmente, non è possibile eseguire misurazioni accurate da parte degli amministratori o dei condomini stessi.
 
Normalmente, quindi, i regolamenti condominiali, dopo la Riforma del 2012 in modo particolare, possono precisare:
  • che non è consentito fare eccessivo rumore nei fine settimana e nei giorni festivi
  • se, per tutti gli altri giorni, ci sono orari di riposo in cui rispettare un certo silenzio
  • quali sono questi orari, es. 13:00-15:00 o 14:00-16:00 e poi 22:00-6:00 o 23:00-7:00 – in base alla stagione oppure alle esigenze dei condomini
  • se esistono delle sanzioni per la violazione delle regole: l’amministratore, infatti, può comminare sanzioni da 200 a 800 €;
  • ed infine in che modo o forma ci si può rivolgere all’amministratore in caso di problemi.
 
Ogni violazione in questi orari – per urla, chiacchere al telefono, schiamazzi e giochi dei bambini, utilizzo di strumenti rumorosi ed elettrodomestici - va infatti contestata in sede di sede di assemblea condominiale.
 

Se il regolamento condominiale non prevede fasce orarie protette dal rumore

 
Se il condominio ha meno di 10 condomini e non c’è un regolamento imposto, allora vale la normativa stabilita dal Comune di residenza: il cosiddetto Regolamento Comunale.
I regolamenti comunali, di solito, prevedono il divieto di attività rumorose di sabato, di domenica e poi in pausa pranzo (es. 14:00-16:00) e negli orari notturni (22:00- 8:00).
 
Al di fuori di questi orari, invece, valgono le prescrizioni di legge.
Ricordiamo infatti che:
  • l’articolo 844 del Codice Civile proibisce a chiunque di produrre, dal proprio appartamento o garage, rumori che superino la soglia di normale tollerabilità
  • l’articolo 659 del Codice Penale condanna chi disturba le occupazioni o il riposo delle altre persone producendo eccessivo rumore- attenzione perché questa normativa vale quando ad essere disturbati sono in tanti, non solo uno.
 
Le violazioni in questo senso non vanno, pertanto, notificate all’Amministratore – che non ha titolo a procedere se non esiste un regolamento interno al condominio - ma al Comune o al Giudice direttamente.
 

Regolamento condominiale e animali domestici

 
Dalla riforma del 2012, abbiamo detto, che il regolamento di un condominio non può vietare ai condomini il diritto ad avere un animale domestico.
A questo proposito non ci sono regole esatte perché il tutto è lasciato al buon senso.
Ovviamente i proprietari devono prestare attenzione anche al rumore generato dagli animali.
Il legislatore su questo tema in particolare dice che ad essere considerato molesto non è il semplice rumore (es. abbaio del cane), ma il fatto che questo rumore sia continuato, emesso anche durante le ore di riposo, udito da molti e procuri un vero e proprio disagio psico-fisico ad uno o più condomini.
 


Regolamento condominiale e il rumore dei lavori di ristrutturazione

  
La regola generalmente applicata prevede che anche per i lavori di ristrutturazione di un appartamento si debbano rispettare il divieto di fare rumore nei fine settimana e nei giorni festivi e poi le fasce orarie quotidiane del silenzio (13-15 e 22 -8). Se qualcuno dovesse aver bisogno di fare lavori e produrre rumore nei giorni o negli orari protetti, può chiedere una deroga all'amministratore che, interpellati gli altri condomini, la può concedere o meno.
  

Regolamento condominiale e musica suonata

 
Come per gli animali domestici, anche la musica non può essere vietata nel senso che i condomini hanno il diritto di suonare uno strumento per fini di proprio piacere personale e di ascoltare la musica negli orari consentiti.
Anche in questo caso, bisogna rispettare gli orari di riposo e avere il buon senso di non disturbare eccessivamente.
Nel caso in cui la musica fosse un’attività professionale, es. insegnante di canto o maestro di pianoforte, allora si rientra nel punto successivo, ovvero nel tema delle attività professionali.
  

Regolamento condominiale e attività professionali produttive o commerciali

 
Il regolamento condominiale potrebbe anche vietare l’esercizio di attività professionali o produttive, così come anche l’esercizio di attività commerciali all’interno dei suoi spazi.
Il principio che guida il divieto, spesso, non riguarda la tutela dai rumori, quanto più il rischio che da queste attività ne derivi un uso più intenso della cosa pubblica, es. atrio, porte, ascensori.
 
Capita spesso che tra le attività vietate dai condomini ci siano l’attività alberghiera, di pensione (es. affittacamere o B&B); oppure potrebbe esserci il divieto di affittare i propri locali o spazi (al piano terra per esempio) per l’esercizio dell’attività commerciale (panificio, parrucchiere, palestre, bar o ristorante).
  
Se, invece, il regolamento condominiale non esprime divieti, valgono comunque le regole di buon senso e l’orario di riposo.
 

Cosa fare se si viene disturbati dall’attività o dagli schiamazzi di un vicino

 
Il condominio, purtroppo, è un ambito molto particolare in cui il bene e l’interesse di un soggetto si incontra e si scontra con quello di altri soggetti, diversi tra loro.
  
Di fronte ad un problema di rumore intollerabile, occorre verificare se esiste un regolamento condominiale e se ci sono regole in questo senso.
In caso positivo, la prima persona da interpellare è l’amministratore che però ha un poter limitato.
Nel caso in cui non ci sia un regolamento o nessuna prescrizione in tema di orari e rumore, allora bisogna andare da un legale.
  

Rilevazione fonometrica per misurare il disturbo da rumore

 
Sorgedil fa misure fonometriche diurne e notturne ed è disponibile a redigere relazioni e perizie fonometriche vere e proprie firmate da un Tecnico Competenze in Acustica per tutti gli usi legali.
  
Fai un preventivo istantaneo per scoprire quanto costano la misura acustica e la relazione tecnica, oppure scrivi una mail o compila il form.
 
Con la documentazione che attesta il disturbo ci si può rivolgere ad un giudice che deciderà considerando almeno 3 aspetti:
  • la collocazione dell'appartamento e il rumore di fondo esistente
  • l’orario del disturbo, ovvio che il disturbo diurno è più tollerabile di quello notturno
  • la persistenza del rumore: è la continuazione del rumore che lo rende insopportabile, non tanto la sua comparsa occasionale.
  

Insonorizzare è meglio che fare causa

 
Fare causa e andare per le vie legali non è mai la scelta migliore quando si tratta di rumori in condominio, per varie ragioni.
Oltre al fatto che non è immediato il riconoscimento del danno, ci vogliono anni per la definizione di una causa e non è detto che il giudice riconosca i rumori come intollerabili ed emetta un’ordinanza in questo senso.
E c’è da dire che, anche di fronte ad un’ordinanza, non è sicuro che il vicino rumoroso smetta di fare rumore, potrebbe abbassare leggermente il volume o non cambiare nulla.
La soluzione ideale è sempre l’isolamento acustico della propria casa, l’insonorizzazione delle pareti, del soffitto e del pavimento se serve, per tenere i rumori dei vicini lontani dalle proprie orecchie.


Preventivo Isolamento Acustico

Tags: divieto di attività rumorosa, divieto di fare rumore, attività vietate dai condomini, isolamento acustico in condominio, insonorizzare rumore condominiale


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